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AGI – Dalla pista alla strada, il cronoman più forte del mondo del 2020 è l’azzurro Filippo Ganna. Un ‘Cavallino rampante’ in sella ad una bicicletta che vince nella patria della Ferrari.

Nella cattedrale dei motori, l’autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari’ di Imola che in questi giorni è la capitale del ciclismo mondiale trasformatasi in una sorta di ‘bolla’ contro il coronavirus, Ganna si è laureato campione del mondo della crono su strada dopo una straordinaria prestazione.

Sul traguardo dopo 31,7 chilometri di un tracciato molto pianeggiante ricavato tra Imola e Tossignano, l’atleta piemontese ha concluso in 35’54 ad una media di 53 chilometri orari. Filippo Ganna, bronzo lo scorso anno a Yorkshire, oggi è entrato nella storia del ciclismo mondiale ma soprattutto italiano perché mai prima di lui un azzurro era riuscito a vincere l’oro iridato nella cronometro, gara inserita dall’edizione di Catana ’94.

In precedenza l’Italia aveva conquistato due argenti, nel 1994 con Andrea Chiurato e nel 2015 con Andrea Malori. L’italiano, eccellente a sprigionare i suoi cavalli, ha preceduto di 26″ il campione belga Wout Van Aert e di 29″ lo svizzero Stefan Kueng. Quarto a otto secondi dal bronzo il britannico Geraint Thomas, quinto, a dieci secondi dal podio, l’australiano Rohan Dennis campione del mondo nelle ultime due edizioni (2018 e 2019).

Solo decimo uno dei grandi favoriti della vigilia, l’olandese Tom Dumoulin. Quattordicesimo il secondo italiano in gara, Edoardo Affini (a 1’31”). Filippo Ganna, 24 anni di Verbania, con il trionfo di oggi ha coronato un anno difficile sotto l’aspetto della preparazione e concentrazione causa il blocco dello sport dovuto alla pandemia, ma decisamente redditizio.

A pochi giorni dall’inizio del lockdown, Ganna sulla pista di Berlino aveva conquistato due medaglie, l’oro iridato nell’inseguimento individuale e il bronzo nella prova a squadre.

Nella capitale tedesca durante la qualificazione della gara individuale il pistard azzurro ha anche migliorato il già suo primato mondiale portandolo da 4’02″647 a 4’01″934. Ganna aveva vissuto per la prima volta le emozioni di campione del mondo già nel 2016 a Londra quando, sempre su pista, aveva vinto il titolo individuale rivinto nel 2018 a Apeldoorn e nel 2019 a Pruszkow.

“Era un sogno per me, sono molto contento – ha detto oggi Ganna, già olimpionico nel 2016 quando all’esordio si classificò sesto nell’inseguimento a squadre – Ho avuto un grande supporto dalla macchina, ringrazio il mio team, la Nazionale azzurra e la federazione. Negli ultimi tempi ho cercato di tenere lontana da me la pressione: sono abituato a vincere titoli mondiali su pista, questo voglio festeggiarlo con la mia famiglia”.

Uno dei protagonisti della crono odierna è stato anche Ahmad Badreddin Wais, 29 anni, siriano di Aleppo scappato sei anni fa dalla guerra e rifugiatosi in Svizzera dopo un viaggio rocambolesco. Ahmad era partito in auto dalla natia Siria, aveva attraversato il Libano per poi entrare in Turchia e arrivare in Grecia a bordo di una barca.

Il Mondiale prosegue domani (ore 12,35) con la prova in linea femminile di 143 chilometri sul tracciato che comprende due salite, ‘Mazzolano’ e ‘Gallisterna’. Domenica toccherà alla prova in linea maschile con grandi attese riposte sulla squadra azzurra, in primis su Vincenzo Nibali.