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Bella, elegante, dal sapore antico. Rossa. Ecco la nuova monoposto della Ferrari, con cui la scuderia del Cavallino rampante spera di tornare sul tetto del mondo della Formula 1, presentata in grande stile al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Una scelta non casuale quella della Ferrari, perché proprio in questo luogo (nel 1797) è nato il tricolore, successivamente adottato come bandiera dell’Italia nel 1861.

And finally… She’s here #SF1000 #essereFerrari pic.twitter.com/6JH30yMEwQ

— Scuderia Ferrari (@ScuderiaFerrari)
February 11, 2020

La nuova nata in casa Ferrari, presentata per la prima volta in un teatro e, dopo 11 anni, in un luogo lontano da Maranello, si chiama SF1000 perché quest’anno la ‘rossa’ festeggera’ i mille gran premi (se il calendario non subirà variazioni, la millesima gara della Ferrari in Formula 1 sarà il Gp del Canada in programma sul circuito di Montreal il 14 giugno 2020).

Sul questo ‘gioiello’ di eleganza e tecnologia siederanno Sebastian Vettel e Charles Leclerc che cercheranno di riportare a Maranello il titolo che manca ormai dal lontanissimo 2007 (vittoria del finlandese Kimi Raikkonen) nel campionato 2020, in programma dal 15 marzo in Australia al 29 novembre ad Abu Dhabi.

#Seb5 e #Charles16 sono pronti

Reggio Emilia, we are coming #essereFerrari pic.twitter.com/EJ0hvzm9Xm

— Scuderia Ferrari (@ScuderiaFerrari)
February 11, 2020

Presenti alla presentazione il presidente della Ferrari, John Elkann, il vicepresidente Piero Ferrari e l’amministratore delegato Louis Carey Camilleri che ha ringraziato gli ingegneri e tutti coloro che hanno lavorato alla creazione delle nuove macchine, anche loro presenti al Valli di Reggio Emilia.

La nuova Ferrari SF1000 non è molto diversa dalla monoposto dello scorso anno, la SF90, da cui gli ingegneri sono partiti per realizzare le nuove macchine. Tra le novità annunciate, a parte quelle ‘estetiche’ come i numeri bianchi più evidenti e un colore rosso intenso, il lavoro è stato fatto cercando di spingere i limiti per massimizzare l’aerodinamica con una nuova e accurata configurazione del pacchetto.

Inoltre si è lavorato sulle sospensioni per ottenere una maggiore flessibilità e per adattarle ai diversi circuiti. È stato ridotto il peso, si è lavorato sulla power unit per mantenere le prestazioni e elevarle e per far fronte alle modifiche del regolamento tecnico. I primi test ufficiali della SF1000 inizieranno la prossima settimana: la Ferrari sarà in pista a Barcellona, con la prima tornata di collaudi che si terrà dal 19 al 21 (seconda dal 26 al 28 febbraio).

Dopo la Ferrari le altre scuderie a presentare le loro monoposto saranno la Red Bull e la Renault il 12 febbraio. La McLaren il giorno dopo; la Mercedes l’Alpha Tauri, la Racing Point e la Williams il 14 febbraio; la Haas e l’Alfa Romeo Racing per ultime il 19 febbraio.

“Abbiamo quasi mille gran premi ma, nonostante tutto, la fame di vittoria è ancora tanta. Tutti sono pieni di passione e competenza per raggiungere sempre traguardi più alti. Sappiamo come la competizione sia forte, ma questo è sempre stato per noi uno stimolo a fare meglio e di più”. Lo ha detto il presidente della Ferrari, John Elkann, concludendo la presentazione della nuova monoposto SF1000.

“La Ferrari ha sempre dato il massimo quando lo spirito è stato sempre coeso – ha aggiunto – e pensando al simbolismo di essere qui a Reggio dove è nato il tricolore e pensando che anche la Ferrari è nata qui in Emilia, ci è sembrato che celebrare il connubio di bandiere tra Italia e Ferrari”, ha aggiunto mostrando insieme all’ad Carey il Tricolore e la bandiera della scuderia di Maranello.

“Impossibile fare previsioni per prossima stagione. Posso dire che c’è stato un grande lavoro e lo sento quando guido la SF1000. C’è stato e c’è un grande impegno di tutti a Maranello. Dobbiamo avere un po’ di pazienza”. Così Sebastian Vettel alla presentazione della nuova monoposto Ferrari a Reggio Emilia