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Un grazie innanzitutto ai medici e poi a tutti quelli che gli hanno espresso solidarietà e affetto: è stato questo il messaggio che l’allenatore del BolognaSinisa Mihajlovic, ha lanciato in una conferenza stampa a Casteldebole, a un mese dal trapianto di midollo osseo.

“In questi 4 mesi difficili ho conosciuto medici straordinari, infermieri che mi hanno curato, supportato e sopportato. Ringrazio tutti, ho trovato degli angeli custodi, mi hanno aiutato anche psicologicamente. Sono state delle persone fondamentali, senza di loro non avrei fatto quello che sto facendo. Li ringrazierò per tutta la vita. Mi hanno dato tantissimo affetto. Mi dispiace non riuscire a citarli tutti”, ha detto il tecnico serbo, commosso dalla sorpresa dei suoi calciatori che si sono presentati tutti alla conferenza. 

“Ho un carattere forte, a volte difficile, loro sono stati meravigliosi”, ha detto dello staff medico che lo ha assistito. E ancora: “Ringrazio chi ha fatto striscioni, pellegrinaggi, lettere. È stato bellissimo, voglio ringraziare tutti. Mi sono sentito protetto, soprattutto dai tifosi del Bologna, mi hanno trattato come un figlio. Il ringraziamento più sentito va alla mia famiglia, a mio fratello, a mia madre, ai miei figli, a mia moglie. L’unica persona che forse ha più palle di me, la amo”.