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L’Italia cambia pelle. O, meglio, cambia maglia. PUMA, sponsor tecnico della nazionale, ha creato un kit verde che debutterà il 12 ottobre contro la Grecia ed è stato scelto per diversi significati: si ispira al rinascimento, celebra i nuovi talenti che il nostro calcio sta facendo sbocciare, richiama il passato e la storia della squadra.

Scendiamo nel particolare. Oggi,un gruppo di giovani calciatori sta conquistando un ruolo importante nella rosa di Roberto Mancini. Ben 12 calciatori ospitati a Coverciano hanno infatti 25 anni o meno. Un’opportunità di rinnovamento e di crescita per cercare di ambire a traguardi ambiziosi dopo le delusioni più recenti. Il Rinascimento, dal canto suo, anche grazie a figure come Leonardo e altri anniversari, sta tornando in auge nel rappresentare uno dei momenti fondamentali della storia del nostro Paese. E la maglia verde è stata già usata da quelli che di solito chiamiamo “azzurri”: era il dicembre 1954, l’Italia batte 2-0 l’Argentina allo Stadio Olimpico di Roma. 

Dopo quell’occasione, le Nazionali giovanili hanno adottato il verde come Home kit. L’azzurro, infatti, è rimasto per anni un’esclusiva della Nazionale maggiore, un obiettivo da raggiungere per i giovani in maglia verde. Ora tornerà a rappresentare i grandi, 65 anni dopo quella partita contro i sudamericani, sempre all’interno dello stadio della Capitale.

 “Il verde – dichiara il presidente federale Gabriele Gravina – simboleggia il grande lavoro che stiamo facendo con i giovani e la Nazionale di Mancini ne è un esempio straordinario. Vogliamo celebrare il rinascimento del calcio italiano, in campo e fuori, con un simbolo che non sostituisce l’azzurro, ma lo rende ancora più luminoso”.