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Una serie di piccole scosse ha colpito l’intera Francia domenica 15 luglio 2018, nel cuore del pomeriggio. Vibrazioni del suolo che hanno fatto muovere alcuni sismografi, 74 in totale, del Paese intero, dalla Bretagna alla Costa Azzurra.

Né danni né scene di panico, in ogni caso. Anzi. In tutto il Paese si sono registrate soltanto gioia e una felicità immensa, irrefrenabile. Una voglia di gridare, correre, saltare e festeggiare: quella che dei piccoli, ripetuti, “terremoti” è stata la causa. A ogni gol, i salti e le celebrazioni delle migliaia di persone nelle strade hanno provocato vibrazioni del terreno. La festa dei tifosi francesi al termine della finale di Coppa del Mondo di calcio vinta dai blues contro la Croazia ha fatto il resto.

Se le immagini registrate a Parigi, sugli Champs-Élysées, non fossero una prova sufficiente, a dimostrare che i novanta minuti della partita hanno fatto letteralmente tremare la terra ci sono i dati di Resif, la rete sismologica e geodetica francese. A pubblicarli su Twitter è stato Jerome Vergne, uno studioso francese dell’Osservatorio delle scienze della terra di Strasburgo.

Il grafico mostra la variazione dell’energia sismica sprigionata sul suolo francese la domenica della finale dei mondiali russi rispetto a sette giorni prima. Se la linea blu combaciasse con quella dello zero significherebbe che non si sono verificate modifiche alla normale attività. Il grafico, invece, è ricco di increspature. Segno che dopo le 17, il fischio d’inizio della gara, le abitudini dei francesi sono cambiate eccome.

Una diminuzione dell’energia sismica, poi ai gol..

Durante la partita, lo dicono i dati, l’energia sismica in Francia è diminuita del 20%. Come a dire che, in quei novanta minuti, i tifosi hanno assistito a quanto stava accadendo a Mosca in uno stato di quiete, praticamente immobili. In attesa di far esplodere la propria gioia al gol della nazionale.

Un evento che si è ripetuto quattro volte: proprio in corrispondenza delle marcature il grafico rivela tutta la forza sprigionata nei festeggiamenti. Un’impennata improvvisa del 20% del livello di energia, capace così di tornare in un momento al livello normale. Dopo il triplice fischio che ha incoronato i francesi campioni del mondo, poi, la gioia è letteralmente esplosa: poco prima delle 19.30, al momento di alzare la coppa al cielo, si è raggiunto il picco assoluto: +40% rispetto al solito.

Curiosamente anche a Zagabria, la capitale croata, si è verificato un fenomeno simile: al gol di Perisic, quello che aveva portato la nazionale balcanica a pareggiare momentaneamente, i sismografi hanno registrato un sussulto. Non è la prima volta che il tifo influisce sulle normali attività sismiche della terra: in Messico, al gol vittoria di Lozano contro l’Argentina sempre durante i mondiali russi, era successa la stessa cosa. E al San Paolo, lo stadio del Napoli, per registrare gli effetti del tifo partenopeo la società si era dotata di un rilevatore di decibel. Obiettivo: misurare gli effetti del tradizionale grido “The Champions” durante un incontro di Champions League nel 2017.