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Chiudere una carriera con un cartellino rosso. Chi è che non ricorda la testata di Zidane a Materazzi durante la finale dei mondiali del 2006? Quella fu l’ultima partita del campione francese che a Torino conoscono molto bene. Ieri è capitato qualcosa di simile, a Madrid. L’ultima partita di Gianluigi Buffon in Champions League sarà ricordata per quella sfuriata, rabbiosa, nei confronti dell’arbitro per un rigore dubbio in pieno recupero. Un gesto plateale che ha portato Michael Oliver, 33 anni, a sventolare il cartellino e a cacciare il portiere bianconero.

La rabbia e le parole di Buffon

"Fischiando quel rigore stradubbio ha dimostrato di avere un bidone d'immondizia al posto del cuore, di non sapere veramente un c…”. Nel post-partita i toni non si sono placati. Buffon ha attaccato duramente l’arbitro inglese giudicato inadeguato per gestire una sfida così importante e delicata. "Dopo che all'andata non è stato dato un rigore a noi, non si può avere il cinismo di distruggere una squadra che in campo ha messo tutto, cuore, sacrificio, sudore, ed ergerti a protagonista per un tuo vezzo o perché non hai una personalità adeguata. Se uno non ha la personalità te ne stai in tribuna con moglie e figli a mangiare le patatine”.

Un attacco che non ha riguardato il Real Madrid e la gestione della doppia sfida da parte dei blancos: "Hanno meritato di andare avanti, rivinceranno la Champions. Loro sono grandissimi, tanti complimenti, ma stasera meritavamo di andare perlomeno ai supplementari”. L’abbraccio con Cristiano Ronaldo è uno di quei momenti che verrà ricordato a lungo.

Memoria corta?

Quando si parla di Juventus e rigori, però, il dibattito si accende sempre velocemente. Si riparla dello scontro tra Iuliano e Ronaldo e c’è chi sottolinea come, spesso, presunti “aiutini” abbiano contribuito al successo della squadra di Torino. E poi ci sono i titoli. Quei virgolettati di Buffon che raccontano un mondo diverso rispetto a quello denunciato dopo la partita con il Real. Un esempio per tutti? Eccolo: “Arbitri? Alibi di chi non vince”.

La reazione di Del Piero

"Quando Gigi ha parlato dell'arbitro… Ho fatto fatica a comprenderlo, onestamente”. A parlare, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, è Alessandro Del Piero. Uno che la Juve la conosce bene e di partite importanti ne ha giocato parecchie. Il calcio, secondo l’ex Capitano, è fatto di momenti e di attimi e analizzare il passato, in questo caso la partita d’andata, non è corretto. “Credo che fra qualche giorno, sull'arbitro dirà delle parole diverse da quelle che ha detto”. 

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