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La Roma ha fatto l'impresa e ha eliminato il Barcellona in Champions League. Allo Stadio Olimpico strapieno finisce 3-0, il punteggio che serviva per ribaltare il 4-1 del Camp Nou della settimana scorsa. Non sono bastati Messi e Suarez al Barca delle meraviglie per avere la meglio di questa Roma. Hanno segnato Dzeko nel primo tempo, poi De Rossi su rigore all'inizio della ripresa e infine Manolas di testa a 8 minuti dalla fine. Una vittoria che sa di leggenda, per una squadra che quest'anno non ha convinto del tutto in campionato, pur arrivando ai quarti di Champions. La Roma non andava in semifinale di 'Coppa Campioni' dal 1984.

Ma soprattutto una vittoria impronosticabile contro la squadra che insieme al Real Madrid è forse la più forte del mondo. È stata una vittoria di squadra, del gruppo, che non ha concesso nulla a centrocampo ai giocolieri catalani, entrati in campo per controllare la partita, mai pericolosi sotto porta, specie nel primo tempo. E incapaci alla fine di realizzare un gol ad Allison. (

Eusebio Di Francesco ha schierato Dzeko e Shick in attacco, con De Rossi, Strootman e Nainggolan a centrocampo. La partita perfetta. Giocata sulle fasce in maniera esemplare da Kolarov e Juan Jesus. La Roma è stata impeccabile nell'attaccare i centrocampisti del Barcellona e impedire l'ultimo passaggio a Messi e Suarez. Poi ripartenze brucianti. Roma vicina al gol anche in altre tre occasioni con Shick, El Shaarawi e Nainggolan. Fondamentali gli ingressi di Under e El Sharaawi nel finale.

Il capitano Daniele de Rossi ai microfoni di Canale 5: "Ora non dobbiamo pensare di aver fatto il massimo e a pensare alla prossima partita. Un passo alla volta. Sono contentissimo, ma cerco di essere più lucido possibile, ho 34 anni. Abbiamo preparato la partita e la nuova formazione in settimana. Siamo stati bravi. Ci abbiamo creduto". Edin Dzeko, migliore in campo: "Possiamo giocare con tutti. Potevamo fare anche di più, li abbiamo pressati dal primo minuto. Non ho mai visto il Barcellona così in difficoltà. Mi sono trovato molto bene con Shick. In campionato non siamo contenti nemmeno noi. Dobbiamo ricominciare dal derby, che ora diventa la partita più importante della stagione".

“Ci credevamo veramente – ha detto Eusebio ai microfoni di Canale 5 – la forza di questa squadra è guardare avanti. Domenica c’è il derby. Sono veramente felice. Non è tanto l’assetto tattico, ma la mentalità, la capacità di essere aggressivi che ha fatto la differenza. La filosofia mostrata stasera dalla squadra ci deve dare ancora più forza. Stiamo raccogliendo i frutti di un grande lavoro”.

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