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“Cristiano conquista il cielo”. Il titolo di Marca allude all’immortalità ed è la perfetta descrizione del gol, e della carriera, di Cristiano Ronaldo. L’attaccante portoghese, ieri, nell’andata dei quarti di finale di Champions League, ha chiuso la porta ai desideri d’impresa di una Juve annichilita dalla forza e dalla personalità di un Real Madrid quasi invincibile. Tre gol e qualificazione archiviata per i Blancos di Zidane. Con una rovesciata, quella del 2-0 e della doppietta di Ronaldo, destinata a entrare negli archivi della storia del calcio.

Bestie, alieni, creature soprannaturali

Anche il Mundo Deportivo apre celebrando il gesto atletico di Ronaldo. La parola utilizza è “distruggere” e l’attacco del pezzo parla di una “bestia” apparsa nello Stadium per vanificare ogni sforzo bianconero. L’attaccante viene quasi trasfigurato in una creatura mitologica. Qualcosa di superiore che non si può fermare. As, invece, si chiede una semplice cosa: ma da quale pianeta arrivano quelli del Real Madrid? E calcola pure l’altezza dello stacco di Ronaldo da terra per la rovesciata: 2, 23 metri. Un salto degno di Holly e Benji che, anche se appartieni ad un’altra tifoseria, non puoi fare a meno di applaudire.

Anche l’Equipe non si discosta molto da questo discorso. I numeri della partita raccontano della forza di una squadra, il Real Madrid, che sembra provenire da un altro mondo e giocare un altro sport. Una squadra “diabolique”.  Abola, il più importante giornale sportivo portoghese, celebra ancora una volta il suo capitano: “un gol mostruoso”. Con la speranza che tutto ciò si ripeta, tra qualche mese, anche in Russia.