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Il calcio greco è nella bufera: il governo di Alexis Tsipras ha sospeso il campionato dopo l'irruzione armata del presidente del Paok Salonicco, Ivan Savvidis, che durante una partita con l'Aek Atene, in lotta per il titolo con la squadra tessalonicese, ha invaso minacciosamente il campo con una pistola nella fondina, costringendo l'arbitro a interrompere la gara.

"Abbiamo deciso di sospendere il campionato a tempo indeterminato", ha annunciato il sottosegretario allo Sport, Giorgos Vasiliadis, dopo una riunione di emergenza dell'esecutivo. Gli incontri "non riprenderanno fino a quando non sarà messo in piedi un nuovo quadro, concordato da tutti", ha aggiunto, spiegando che Atene è "in contatto" con la Uefa. Lo stesso premier Tsipras si è detto "determinato" a eliminare la piaga della violenza nel calcio.

A scatenare il putiferio è stato il 58enne oligarca russo di origini greche Savvidis, patron del Paok, sceso in campo con la pistola alla cintola dopo l'annullamento per fuorigioco di un gol della sua squadra nella partita con l'Aek Atene, sullo 0-0. Dopo aver ordinato ai suoi giocatori di lasciare il campo, il patron-pistolero si è diretto verso l'arbitro Georgios Kaminis, che ha sospeso il gioco. Savvidis è stato portato via dalle sue guardie del corpo e sarebbe ricercato dalla polizia assieme ad altre quattro persone.

Meno di un mese fa erano già state vietate le trasferte per le tifoserie di Aek, Paok,Olympiakos e Panathinaikos a causa delle violenze. Savvidis, ricchissimo proprietario di una parte del porto di Salonicco, di aziende nel settore dell'alimentazione e di un operatore di telecomunicazioni, ha rilevato il Paok nel 2012, ripianando 10 milioni di debiti e riportandolo a lottare per rompere l'egemonia dell'Olympiakos, reduce da sette scudetti. Nato in Georgia, considerato molto vicino a Vladimir Putin, Savvidis si è arricchito con il tabacco ed è stato deputato della Duma e presidente di tre club di calcio russi, Rostov, SKA Rostov e Viktor Ponedelnik.

A Salonicco, Savvidis, sbarca nel 2000 e inizia ad acquistare tutto l’acquistabile, scrive Il Foglio, che al personaggio ha dedicato un lungo e dettagliato articolo. "Da allora ha investito 760 milioni di dollari (fonte, the-american-interest.com) comprando un albergo di lusso, aziende legate al commercio del tabacco, una d’imbottigliamento, stabilimenti balneari, quote di emittenti televisive, giornali, tratti di costa e proprietà varie. Ma il pezzo pregiato resta il porto di Salonicco: il 67 per cento di Ohlt, operatore del secondo scalo greco, è passato, infatti, a un consorzio internazionale che comprende la società tedesca di private equity Deutsche Invest Equity Partners, l’operatore francese Terminal Link e la cipriota Belterra Investments, controllata da Ivan Ignatyevich, che secondo gli americani – l’ambasciatore statunitense ad Atene ha espresso pubblicamente le proprie preoccupazioni – sarebbe l’uomo di Putin nell’Egeo a dispetto dell’accesso navale della Nato nel cuore dei Balcani.nearsi ai desiderata dell’Unione europea hanno di fatto aperto le porte al ritorno di imprenditori come lui".

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