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È (quasi) impossibile iniziare una carriera calcistica a 31 anni. A meno che tu non sia l’uomo più veloce della Terra. Usain Bolt fa sul serio. Stavolta non si tratterebbe di semplici indiscrezioni e di voci che rimbalzano, di anno in anno, tra i vari giornali. Stavolta è arrivata la fumata bianca. Il velocista giamaicano, dopo essersi ritirato dall’atletica, è pronto a sbarcare nel mondo del pallone. E dalla porta principale. Farà, infatti, un provino con il Borussia Dortmund, una delle più importanti squadre della Bundesliga, il massimo campionato tedesco.  Un provino organizzato, a quanto scrive il Corriere dello Sport, dal suo sponsor, la Puma.

La squadra tedesca sarebbe però solo la prima tappa di un viaggio molto ambizioso. E che lo porterebbe a Manchester, sponda United, all’Old Trafford e a Mourinho. In un’intervista esclusiva al Daily Express, Bolt ha confessato che il suo desiderio più grande sarebbe proprio quello di vestire la maglia rossa dei diavoli rossi e, per riuscirci, avrebbe anche contattato la figura più influente del club inglese: Sir Alex Ferguson: “Mi ha risposto che, se sono in forma e pronto, potrà metterci una buona parola. Credo di avere una chance, conosco il calcio, ci ho giocato, allenandomi posso fare bene”.  Bolt può già contare di un alleato all’interno dello spogliatoio. “Io e Paul Pogba parliamo tanto, guardo tutto quello che fa e gli faccio molte domande”. E i due, almeno fisicamente, hanno molto in comune: altezza, forza fisica, ambizione. Insomma, nessun capriccio o voglia di catturare l’attenzione dei media: l’atleta giamaicano sembra davvero crederci e avere, sul tavolo, qualche asso da giocare.

Bolt ha pochi dubbi sul suo ruolo: “Vorrei giocare sulla fascia”. E non sorprende visto che in termini di scatto e velocità non avrebbe rivali. Ma dalle chiacchierate fatte con amici professionisti e tecnici pare che la soluzione più adatta per lui sia quella di giocare in attacco. L’unica certezza vera è quella che, pur di arrivare ai suoi obiettivi, è deciso di accettare la migliore soluzione possibile. Un jolly, insomma. Il lavoro da fare è tanto ma di certo non lo spaventa: ”Mi manca l’esperienza della partita ma non l’allenamento o la voglia di migliorare”.

Vincere la Champions League sarebbe, secondo Bolt, un’emozione simile a quella di conquistare otto ori olimpici fra 100, 200 e 4X100. Per arrivarci, però, bisognerà che l’ex campione passi il primo ostacolo: il provino con il Borussia Dortmund. La maglia della squadra tedesca, in fondo, ricorda quella gialla e nera della Giamaica e le emozioni sembrano le stesse di tanti anni fa: “È stato lo stesso con l'atletica: all’inizio ero un po' nervoso, poi mi sono abituato al pubblico e a tutto quello che c’era intorno a me”. 

 

 

 

 

 

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