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AGI – La ‘ndrangheta è l’organizzazione più potente e ramificata del mondo. Non esiste continente immune dal contagio delle famiglie mafiose originarie della Calabria. La sua è una storia secolare, tuttavia solo di recente al centro di studi, analisi, inchieste, che hanno rivelato la vera essenza della mafia calabrese.

C’è un impasto di codici arcaici e liturgie ipermoderne che la rende adattabile a ogni contesto economico, finanziario e politico. In Calabria come nell’Ontario, dalla Germania fino all’Australia, la ‘ndrangheta è una multinazionale del crimine, specializzata nel narcotraffico, nella gestione dei grandi appalti, nella fornitura di servizi alle imprese e alla politica, dallo smaltimento di rifiuti alle provviste di pacchetti di voti per le elezioni.

L’Atlante illustrato della ‘ndrangheta (Rizzoli, 208 pagine, 29,90 euro), dopo aver raffigurato le “regole sacre” con i riti, i codici e le simbologie, parte per un viaggio dall’epicentro di Reggio Calabria verso Crotone, Kroton, Lamezia, Catanzaro, Cosenza per arrivare al mondo: Canada, New York, Sud America, Australia. Il capitolo dedicato ai paesi contaminati dell’Europa, si intitola “Europa nostra”. L’ultimo capitolo percorre le rotte del narcotraffico: la cocaina, il principio di tutto.

L’autore è Giovanni Tizian, giornalista del ‘Domani’, ha collaborato con “La Repubblica”. Suo padre, Peppe, un funzionario di banca che non si era piegato al malaffare mafioso, è stato ucciso a colpi di lupara la notte del 23 ottobre 1989, a Locri. Un delitto rimasto impunito su cui Giovanni ha in seguito indagato.

La famiglia Tizian ha lasciato allora la Calabria per trasferirsi in Emilia. Laureato in Criminologia presso l’Università di Bologna, Tizian ha pubblicato prima sulla “Gazzetta di Modena” vincendo nel 2012 il premio Enzo Biagi, poi sul mensile “Narcomafie” e sul portale Stop’ndrangheta.it. Al giornalismo ha affiancato l’impegno civile e sociale, collaborando con “daSud”, l’associazione antimafia con sede a Roma costituita nel 2005 da giovani emigranti meridionali che non hanno intenzione di lasciare le loro terre in mano alle cosche. È autore del saggio-inchiesta Gotica. ‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea (2011). Nel 2013 con La nostra guerra non è mai finita. Viaggio nelle viscere della ‘ndrangheta e nella memoria collettiva (Mondadori) vince il premio Gian Piero Orsello – Città di Civitavecchia. Del 2014 è Il clan degli invisibili, sempre per Mondadori. Dal 2011 vive sotto scorta. Nel 2018 il suo libro Rinnega tuo padre (Laterza) ha vinto il premio Siani. Nel 2019 firma con Stefano Vergine, Il libro nero della Lega (Laterza). Nel 2019 per Rizzoli ha pubblicato Atlante illustrato di Cosa nostra.