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​Passeggiare per i viali alberati di Milano ascoltando le voci dei poeti spandersi dal proprio telefono. Il progetto ‘Le voci degli alberi’ firmato dall’artista Giovanna Iorio, già creatrice della Poetry Sound Library, la più voluminosa biblioteca in versi sul web del mondo, arriva anche nel capoluogo lombardo dopo il Regno Unito, l’Irlanda, la Francia, la Groenlandia, la Nuova Zelanda e, in Italia, Roma, Bologna e Ravenna. 

Combattere la solitudine in un periodo di divieti

Una volta installata la app, viene visualizzata una mappa in cui sono indicati i percorsi nel verde con le installazioni sonore. Ed ecco che in corrispondenza della Quercia rossa di Piazza XXIV Maggio, dei giardini di via Palestro e del Giardino della Villa Belgioioso Bonaparte, grazie a un sistema di geolocalizzazione si accendono le voci di Montale, Ungaretti, Fortini, Lamarque e tanti altri poeti presenti e passati, disseminate tra chiome e fusti.

“Con tutti i divieti che ci sono – spiega Iorio all’AGI – camminare nei parchi e trovare la voce dei poeti è anche un modo per vincere la solitudine dei prossimi mesi in un inverno che si preannuncia duro. Ed è un modo delicato di unire ecologia e letteratura, voce e natura. Queste installazioni sono come delle biblioteche, voci sparse nei parchi e accanto ad alberi monumentali o in luoghi simbolici. Un cellulare con degli auricolari è tutto ciò che serve”.