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L’Angelo Azzurro Onlus apre le porte della sua sede romana per una nuova tappa del progetto A-Head, ospitando la mostra personale dell’artista cosentino Gianfranco Grosso, “Poeta in Pittura” come lo ha definito il cronista d’arte e poeta americano Alan Jones.

L’opening della mostra è il 7 giugno alle ore 19 nella sede dell’Associazione in Piazzale delle Provincie 19 e con questa occasione la Onlus vuole riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la lotta contro lo stigma della malattia mentale, e quindi l’innovativa Legge 180, o Legge Basaglia, della quale quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario.

Emblematico il titolo della mostra di Grosso: “Vero/falso… Eros è la Vita… Metafisico è il viaggio”.

“Vero o Falso? Poiché non godiamo di certezze circa il mondo esterno alla mente. Lo spettatore viene così invitato a impegnarsi con tutte le sue forze nel superamento della visione parziale, il punto di vista di puro istinto, per guadagnare una prospettiva più meditativa e per niente superficiale. Partendo da questo presupposto l’artista inizia il suo viaggio metafisico”.

Con il progetto A-Head – il quale prevede altri eventi che si svolgeranno tra settembre e ottobre – l’associazione “Angelo Azzurro” mira a sviluppare un percorso ermeneutico e conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, un mezzo privilegiato per meglio interpretare la fragilità e la complessità umana.

Nell’ambito del progetto A-Head la Onlus “Angelo Azzurro” espone anche altre opere in collezione permanente realizzate da artisti partner, sostenitori dell’associazione, come Luca Guatelli, Barbara Salvucci e Giovanni Calemma. L’Associazione ospita inoltre una selezione di lavori tratti dal progetto “Uno sguardo nuovo”, realizzati dai pazienti, in collaborazione con gli artisti, durante i laboratori che la Onlus porta avanti dal 2009 accanto ai percorsi di psicoterapia tradizionali. In ognuna di queste occasioni le emozioni si trasformano in opere d’arte restituendo una diversa consapevolezza di sé ai pazienti che assumono per l’appunto “Uno sguardo nuovo”.