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Per festeggiare ha aggiunto la parola ransomware – un tipo di attacco informatico – tra i suoi lemmi: il primo febbraio l’Oxford English Dictionary ha compiuto 134 anni, ma nonostante l’età, continua a essere il principale punto di riferimento della lingua inglese. Era il 1884 quando veniva pubblicato il primo fascicolo di quello che è considerato il più completo dizionario della lingua inglese.

Nato concettualmente nel 1857, su volontà della Philological Society di Londra, il progetto avrebbe dovuto richiedere dieci anni di lavoro, quattro volumi e 6.400 parole. In realtà il centoventicinquesimo e ultimo fascicolo vedrà la luce solo nel 1928, con il nome di A New English Dictionary on Historical Principles.

Nelle sue 400mila parole, l’Oed fornisce storia e citazioni di ogni parola, attingendo dalle fonti più disparate come la letteratura classica o i libri di cucina, come riporta il sito History. La voce più lunga è il verbo “set”, che con 60mila parole è quella più dettagliata.

 

L’aggiornamento dell’opera è iniziato non appena è stato pubblicato il fascicolo del 1928, con un primo supplemento uscito nel 1933. In quattro volumi pubblicati tra il 1972 e il 1986, sono state aggiunte parole e frasi provenienti da Nord America, Australia, Caraibi, Nuova Zelanda, Sud Africa e Asia meridionale. Poi la prima versione elettronica, i cui lavori iniziano nel 1984, impiegando dietro le tastiere 120 e 50 revisori. La prima versione in  Cd-Rom è stata pubblicata nel 1992, ma ormai è già superata: per consultare l’Oed oggi è possibile abbonarsi e accedere alla versione online, che viene aggiornata ogni tre mesi. 

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