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Sarà il rosone che campeggia sulla facciata della Chiesa di San Pietro Caveoso, riprodotto in cartone da tanti cittadini materani, a rappresentare il cammino della comunità verso il 2019 sul prossimo Carro della Bruna. Una delle tappe simboliche di #menouno, la manifestazione organizzata dalla Fondazione Matera-Basilicata2019 per avviare il conto alla rovescia verso l'anno da Capitale Europea della Cultura.

Un'iniziativa che ha registrato nelle due giornate una straordinaria partecipazione sia in piazza Vittorio Veneto che sui canali social grazie anche all'azione svolta dal webteam di Matera2019 e alla presenza delle principali testate giornalistiche italiane e delle principali agenzie di stampa. Solo alcuni numeri: più di 100 mila persone raggiunte con le dirette Facebook, più di 2 mila condivisioni dei contenuti dalla pagina Fb, centinaia di stories su Instragram, oltre 1000 tweet con hashtag #menouno, 67 mila persone raggiunte su Instagram. Il rosone è stato consegnato ieri pomeriggio all'autore del prossimo manufatto di cartapesta che sfilerà per le strade della città il prossimo 2 luglio, Raffaele Pentasuglia, dall'artista Antoine le Menestrel dopo aver scalato nuovamente la grande opera d'arte collettiva progettata da Olivier Grossetete.

E non poteva cominciare sotto migliore auspicio il conto alla rovescia verso l'anno della capitale. Infatti, proprio come accade ogni 2 luglio, la mastodontica costruzione di cartone è stata presa d'assalto dalle tantissime persone che venerdì pomeriggio, nonostante l'incertezza climatica, hanno voluto essere presenti per assistere alla manifestazione e partecipare direttamente all'inizio del conto alla rovescia verso il 2019.

Sabato pomeriggio si è respirata la stessa emozione in piazza Vittorio Veneto dove bambini, anziani, famiglie intere hanno atteso che la gigantesca struttura, fatta con le loro mani e con la forza delle loro braccia cadesse sotto corde tirate da alcuni dei tantissimi volontari che hanno partecipato all'iniziativa. Nella mattinata molti cittadini e bambini hanno voluto lasciare con dei pennarelli distribuiti in piazza i loro messaggi sulla struttura di cartone. Frasi di ogni genere, soprattutto di buon auspicio perché Matera sappia cogliere pienamente questa opportunità.

Come da programma, dopo le istruzioni di Grossetete e dei responsabili della sicurezza, la distruzione della chiesa di cartone, simbolo del cammino che Matera intende fare verso il 2019: un programma culturale fatto insieme alla comunità locale e alle migliori esperienze europee, un programma collettivo proprio come collettivamente è stata realizzata la struttura di cartone. Come d'altronde è stato sottolineato ieri mattina nel corso di un incontro pubblico da tutti i responsabili dei 20 progetti selezionati che andranno a comporre il 50 percento del programma del 2019.

"La dimensione del gioco che un grande storico come Johan Huizinga già nel 1938 dava come dimensione fondamentale per la creazione delle culture locali – ha detto il direttore generale della Fondazione 'Matera-Basilicata2019', Paolo Verri – è stata proprio il centro degli eventi della grande festa collettiva del "MenoUno". "Abbiamo scelto – ha aggiunto – di fare qualcosa che coinvolgesse direttamente la comunità e la facesse diventare protagonista, chiamandola a costruire una grande architettura con una materiale povero e semplice, il cartone, un'evoluzione del materiale con cui viene realizzato il Carro della Bruna. La manifestazione ha registrato una partecipazione straordinaria, anche inaspettata, che ha dato il via al percorso di avvicinamento all'anno in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura. Per l'occasione, tutti i principali partner dei project leader sono venuti a Matera ,tantissimi inoltre i giornalisti ed esperti e anche centinaia i curiosi che hanno capito quale sarà il clima di Matera 2019".

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