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"Non possiamo rassegnarci a essere il Paese che ha i consumi culturali più bassi degli altri stati europei e per questo è necessario allargare il pubblico e questo si può fare solo se è chiaro il concetto che gli investimenti culturali sono un grande investimento strategico per il sistema Paese". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini durante l'incontro dal tema “I decreti attuativi della nuova legge cinema” promosso dalle associazioni delle industrie cinematografiche e audiovisive all'hotel Majestic di Roma. "Basta ragionare per compartimenti stagni – ha aggiunto Franceschini – ora c'è una nuova centralità su cui bisogna investire perché i vari provvedimenti del governo sono legati fra loro. E mirano ad aumentare il pubblico. Se una persona va a teatro, più facilmente sarà invogliata ad andare al museo, se una persona legge un libro, più facilmente ascolterà musica. Tutti questi provvedimenti servono a questo, ad allargare la platea di chi fruisce della cultura". 

Video AGI/Andrea Cauti

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