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“Negli ultimi 2-3 giorni sembra che l’aumento di nuovi casi confermati nelle regioni epicentro dell’epidemia stia rallentando. Questo è un fatto che tutti ci aspettavamo, o meglio in cui tutti speravamo. Perché se le misure di contenimento di un’epidemia funzionano e quindi si interrompe la catena di trasmissione ci si aspetta di vedere un decremento dei nuovi casi”. Lo ha spiegato all’AGI Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pavia.

“Potremmo quindi essere vicini alla fase di massima intensità dell’epidemia e, se effettivamente questo trend si confermerà, già nella prossima settimana o fra due settimane si dovrebbe vedere una diminuzione. Questo significa che ci stiamo avviando verso il controllo dell’epidemia”. Altra buona notizia è che fuori dalla Cina la situazione non sembra grave.

“Fortunatamente i casi fuori dalla Cina continentale rimangono molto limitati. Il numero di vittime aumenta, ma non in maniera così intensa come nei primi giorni e soprattutto aumenta sempre di più il numero delle persone guarite – continua Maga – e dimesse che oggi è 5 volte superiore al numero dei decessi. Il numero delle persone guarite è destinato ad aumentare, considerato che possiamo aspettarci che le persone che si sono ammalate dieci giorni fa o due settimane fa stiano meglio”.