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Potrebbe essere prorogata la scadenza del 10 luglio che fissa i termini per la presentazione della certificazione di avvenuta vaccinazione ai fini dell'iscrizione a scuola per l'anno scolastico 2018/19. Sarebbe questa la strada in valutazione da parte del Governo in merito alla questione dell'obbligo vaccinale per andare a scuola. Dal momento che il termine ultimo è vicino e non ci sarebbero i tempi tecnici per eventuali modifiche alla legge varata dal precedente governo, l'ipotesi della proroga appare la più probabile.

Governo a lavoro

La revisione dell'obbligo vaccinale per l'iscrizione scolastica è prevista dal Contratto di Governo ed è stata riaffermata la scorsa settimana dal vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, da parte sua ha ribadito che i vaccini "sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria" e che "in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione". Ma  – ricorda SkyTg24 – ha anche sottolineato che le decisioni opportune saranno prese "in accordo con gli alleati di Governo", anche se "si tratta di un tema che deve essere discusso anzitutto dal ministero della Salute". 

Una polemica, quella relativa all'obbligo vaccinale, che preoccupa la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps). I pediatri parlano di una "inadeguata conoscenza del grave pericolo tuttora rappresentato dalle malattie prevenibili con le vaccinazioni", sottolineando come "in nome di posizioni ideologiche prive di fondamento scientifico, si rischi di perdere quanto di buono è stato realizzato anche nel nostro Paese nella lotta contro queste malattie"

I vaccini obbligatori, cosa dobbiamo sapere:

La legge prevede l'obbligo di dieci vaccinazioni sui minori di età compresa fra 0 e 16 anni. Le dieci vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro poliomelite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus tipo b influentiae, morbillo, rosolia, parotite, varicella. Ci sono poi le vaccinazioni raccomandate, ovvero meningococco ceppo B e C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus. Pena la non iscrizione fino ai 6 anni, e il pagamento di multe per i genitori dai 6 anni in poi. E' inoltre previsto l'obbligo di vaccinazione anche per i minori stranieri non accompagnati. L'attuale scadenza del 10 luglio è prevista dalla legge e dalla circolare del ministero dello Salute dello scorso 16 agosto.

  • Antidifterica: la difterite è una malattia infettiva acuta provocata da un batterio che può danneggiare o distruggere organi e tessuti.
  • Antitetanica: il tetano è una malattia infettiva causata da un batterio presente in natura che raggiunge il sistema nervoso centrale, causando contrazioni e spasmi muscolari che iniziano dal capo e progrediscono verso tronco e arti. 
  • Antipoliomelitica: la poliomelite è causata dal polio-virus che invade il sistema nervoso nel giro di poche ore, distruggendo le cellule neurali colpite e causando una paralisi che può diventare, nei casi più gravi, totale.
  • Antiepatite virale B: l’epatite B è dovuta un virus (Hbv)che nella maggior parte dei casi provoca un'infezione asintomatica, ma se si evolve in malattia può provocare cancro al fegato. Il tasso di letalità è circa l'1 per cento.
  • Anti-pertosse: la pertosse colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni. Progressivamente la tosse diventa parossistica e si associa a difficoltà respiratorie. Può causare apnea, cianosi e vomito. Nei bambini al di sotto di 1 anno può essere mortale.
  • Anti- meningococco B: la meningite B rappresenta il 70 per cento dei casi di meningite, colpisce tra i 700 e i 1.100 bambini ogni anno in Italia. È dovuta al meningococco B, in grado di uccidere in meno di 24 ore
  • Anti-meningococco C: la meningite C è provocata dal meningococco C che alberga nelle vie respiratorie, spesso di portatori sani. Nel 10-20 per cento dei casi ha decorso fulminante e porta al decesso in poche ore
  • Anti-morbillo: il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa che colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni. Le complicazioni sono dovute principalmente a otite, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti. 
  • Anti-rosolia: la rosolia si manifesta con un'eruzione cutanea, di solito benigna per i bambini, ma che diventa pericolosa durante la gravidanza perché può generare un aborto spontaneo o gravi malformazioni fetali. 
  • Anti-parotite: la parotite si manifesta con la tumefazione delle ghiandole parotidi, poste sotto i padiglioni auricolari. Tra le complicazioni vi sono encefaliti, meningiti, pancreatite. Nei bambini, in 5 casi ogni 100.000 di malattia, causa perdita dell'udito.
  • Anti-varicella: la varicella, provocata dal virus Varicella zoster, in genere guarisce in 10 giorni ma ha un decorso più aggressivo nell'adolescente e nell'adulto. La complicanza più comune è la polmonite. I virus rimane latente e nel 10-20 per cento dei casi si risveglia a distanza di decenni, dando luogo al “fuoco di Sant'Antonio”
  • vaccino contro l'Haemophilus influenzae: l’Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) causa infezioni spesso severe, soprattutto tra i bambini sotto ai 5 anni. In alcuni casi, può evolvere in forme gravi. La letalità è del 2-5 per cento.