Newsletter
Ultime News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Se non volete fare sport per salvaguardare la vostra salute, almeno fatelo per garantirvi – in futuro – una bella – e stabile – personalità. Può sembrare strano ma è questa la conclusone cui è arrivata una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Research in Personality. Secondo gli studiosi condurre una vita poco attiva conduce dritti dritti verso un deterioramento della personalità in uno, massimo due decenni. Per evitarlo non serve diventare un Ironman, secondo il team dell'Université de Montpellier guidato da Yannick Stephan, anche un aumento moderato dell’attività fisica rispetto a quella attuale, garantisce dei benefici da qui ai prossimi anni.

Lo studio

La ricerca ha coinvolto 6000 partecipanti che tra il 1992 e il 1994, all’età di 53 anni di media,  si erano sottoposti a un sondaggio nel Wisconsin. A questi stessi è stato sottoposto di nuovo il questionario che indaga sulle loro abitudini e personalità nel 2011.  A ciò è stato affiancato poi un altro studio che ha visto 2500 persone in tutti gli Stati Uniti, di 46 anni di età, prendere parte all’esperimento nel 1995-96 e poi d nuovo nel 2013-14. Ciò che è emerso è che, indipendentemente dalla personalità di base e dalle malattie, la mancanza, o la poca attività fisica aveva portato 20 anni dopo a un peggioramento del livello di coscienza, di apertura e solarità.

Perché ci imbruttiamo (dentro)

I ricercatori distinguono le attività in leggere, come il giardinaggio; moderate, come le passeggiate; vigorose, come la corsa o l’arrampicata. E se l’associazione tra lo sport e il carattere sembra nuova, da tempo è stato stabilito che l’attività fisica auto a regolare lo stress contribuendo al nostro benessere psico-fisico. Essere poco attivi, al contrario, ci trasforma in persone poco curiose, scarsamente disciplinate e poco avventurose. Non solo, avremo anche poche occasioni per socializzare.  Tutto ciò col tempo contribuisce a raggiungere una instabilità emotiva.

Il limite della ricerca

Lo studio coinvolge un grandissimo numero di partecipanti attraverso un lasso di tempo molto ampio, ma non è perfetto. Il limite è quello di prendere in esame solo persone di mezza età o più anziani. Il che vuol dire che forse la loro personalità in gioventù ha determinato sia l livello d attività fisica sia la ‘deriva’ psicologica. Resta però vero che salute fisica, psicologica e attività fisica sono fortemente intrecciate tra di loro. E gli effetti di questa interazione durano molto a lungo.