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Dal prossimo settembre, per poter essere ammessi ad asili nido e scuole, tutti i bambini dovranno essere vaccinati, secondo il decreto legge approvato qualche settimana fa che reintroduce l'obbligatorietà della vaccinazione. La misura, che interessa tutti i bambini dai 0 ai 6 anni, punta a scongiurare il ritorno di malattie che sembravano ormai scomparse, a causa di una tendenza che vede sempre più genitori rinunciare alla copertura per timore di controindicazioni. Chi non si adeguerà andrà incontro a pesanti sanzioni e all'esclusione dei bambini dalla scuola. Ma quante e quali sono le nuove vaccinazioni? Quali i rischi? Ecco la guida completa per i genitori.

I 12 vaccini obbligatori

Quattro vaccinazioni erano già obbligatorie:

  • antidifterica,
  • antitetanica,
  • antipoliomelitica,  
  • antiepatite virale B

Le altre otto aggiunte con il decreto:

  • anti-pertosse
  • anti- meningococco B
  • anti-meningococco C 
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella
  • Haemophilus influenzae.

Il calendario delle vaccinazioni

  • 3 mese – Il primo appuntamento con il vaccino arriva a 61 giorni dalla nascita del bimbo con l'esavalente (poliomelite, tetano, difterite, epatite B, pertosse ed haemophilus influenzae di tipo B) + pneumococco coniugato. Nello stesso periodo viene somministrata anche la prima dose di meningococco B e quella contro il rotavirus.
  • 4 mese – E' necessario effettuare il cosiddetto 'richiamo' del vaccino contro meningococco B e Rotavirus.
  • 5 mese – E' il momento di somministrare la seconda dose dell'esavalente e dell'anti-pneumococco coniugato
  • 6 mese – Terzo richiamo del meningococco B
  • 11 mese – Terza dose dell'esavalente 
  • 13 – 15 mese- E'  la volta del quadrivalente contro morbillo-parotite-rosolia-varicella. Nello stesso periodo ricade anche la somministrazione anti-meningococco C
  • 6 anno – Seconda dose del tetravalente e quarta dell'esavalente.

Sintomi e complicanze, ecco le 12 malattie contro cui proteggersi

  • Poliomielite: è una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. Nella maggior parte dei casi viene contratta da bambini al di sotto dei cinque anni. In generale, la polio ha effetti devastanti sui muscoli delle gambe e, in minoor misura, su quelli della braccia. Le gambe perdono tono muscolare e diventano flaccide, una condizione nota come paralisi flaccida. In casi di infezione estesa a tutti gli arti, il malato può diventare tetraplegico. Si tratta, comunque, di una possibilità abbastanza rara: solo l’1% dei malati di polio sviluppano la paralisi, il 5-10% sviluppa una forma di meningite asettica, il restante 90% circa sperimenta solo sintomi simili a una influenza e ad altre infezioni virali. 
  • Tetano: è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani. Il batterio è normalmente presente nell’intestino degli animali (bovini, equini, ovini) e nell’intestino umano e viene eliminato con le feci. Le spore però possono penetrare nell’organismo umano attraverso ferite e se la tossina raggiunge attraverso il sangue e il sistema linfatico il sistema nervoso centrale, interferisce con il rilascio di neurotrasmettitori che regolano la muscolatura, causando contrazioni e spasmi diffusi.
  • Difterite: è una malattia infettiva acuta provocata da un batterio che, una volta entrato nel nostro organismo rilascia una tossina che può danneggiare o distruggere, organi e tessuti.  La malattia ha un decorso benigno, ma in alcuni casi possono insorgere complicanze gravi a livello cardiaco: aritmie, con rischio di arresto cardiaco, miocardite, insufficienza cardiaca progressiva
  • Haemophilus influenzae di tipo b: era fino alla fine degli anni Novanta la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni. Con l’introduzione della vaccinazione con l’uso del vaccino esavalente, i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo. Di solito il decorso è quello di una malattia influenzale, ma in alcuni casi può evolvere in forme gravi, tanto da portare alla morte nel 2%-5%. E nel 15-30% dei casi può lasciare problemi neurologici.
  • Epatite B: L’infezione da Hbv è, nella maggior parte dei casi, asintomatica. Al contrario l’evoluzione dell’infezione in malattia presenta esordio insidioso con disturbi addominali, nausea, vomito e a volte con ittero accompagnato da febbre di live entità. Tuttavia, solo il 30-50% delle infezioni acute negli adulti e il 10% nei bambini, porta ad ittero. Il tasso di letalità è pari a circa l’1%, ma la percentuale aumenta nelle persone di età superiore ai 40 anni.
  • Pertosse: È una malattia infettiva di origine batterica molto contagiosa, causata dal batterio Bordetella pertussis. Colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni. Nei bambini piccoli, le complicazioni più gravi sono costituite da sovrainfezioni batteriche, che possono portare a otiti, polmonite, bronchiti o addirittura affezioni neurologiche (crisi convulsive, encefaliti). I colpi di tosse possono anche provocare delle emorragie sottocongiuntivali e nel naso. Nel neonato e nei bambini al di sotto di 1 anno, la pertosse può essere molto grave, addirittura mortale.
  • Morbillo: E' una malattia infettiva causata da un virus del genere morbillivirus (famiglia dei Paramixovidae). È altamente contagiosa e  colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni. I malati vengono isolati nel periodo di contagio. E' responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente a otite, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti.
  • Parotite: E' una malattia infettiva causata da un virus appartenente al gruppo dei Paramyxovirus, il cui segno più evidente è la tumefazione delle ghiandole salivari. Proprio l’ingrossamento di queste ghiandole, conferisce al viso il caratteristico aspetto da cui il nome popolare di “orecchioni”. E' una delle più comuni malattie infantili. Un terzo dei bambini infettati non manifesta i sintomi. L’infezione può però colpire persone di qualunque età, e tra gli adulti si osservano con maggiore frequenza complicazioni, anche gravi, soprattutto per gli uomini che rischiano di sviluppare l'orchite: malattia infiammatoria dei testicoli. 
  • Rosolia: E' causata da un virus del genere rubivirus, della famiglia dei Togaviridae. E tra le più comuni malattie dell’età infantile e si trasmette solo nell’uomo. Esternamente, si manifesta con un’eruzione cutanea simile a quelle del morbillo o della scarlattina. Di solito benigna per i bambini, diventa pericolosa durante la gravidanza perché può portare gravi conseguenze al feto. Una volta contratta, la rosolia dà un’immunizzazione teoricamente definitiva.
  • Meningite C: E' causata dal meningococco c, un batterio che vive nelle vie respiratorie. I sintomi iniziali sono quelli tipici influenzali, più mal di testa. Successivamente compaiono anche la rigidità muscolare, le convulsioni e le macchie sul corpo. Nel 10-20% dei casi ha un decorso fulminante.
  • Meningite B: Rappresenta il 70% dei casi di meningite e colpisce tra i 700 e i 1.100 bambini ogni anno in Italia. E' causata dal batterio del meningococco B, e può portare alla morte entro 24 ore.
  • Varicella: Provocata dal virus Varicella zoster, in genere guarisce in 10 giorni ma se contratta da adulti può avere un decorso più aggressivo nell'adulto. La complicanza più comune è la polmonite. Una volta contratto, iI virus rimane latente e nel 10-20% dei casi si risveglia a distanza di decenni, sotto forma di herpes zoster o "fuoco di Sant'Antonio".

Cosa sono i vaccini e come funzionano?

I vaccini – si legge sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità – "sono preparati biologici costituiti da microrganismi uccisi o attenuati, oppure da alcuni loro antigeni, o da sostanze prodotte dai microorganismi e rese sicure. Oppure, ancora, da proteine ottenute con tecniche di ingegneria genetica". Generalmente i vaccini "contengono anche acqua sterile (o una soluzione fisiologica a base salina) e alcuni possono contenere, in piccole quantità, anche un adiuvante per migliorare la risposta del sistema immunitario, un conservante (o un antibiotico) per prevenire la contaminazione del vaccino da parte di batteri, qualche stabilizzante per mantenere inalterate le proprietà del vaccino durante lo stoccaggio". Una volta somministrati, i vaccini "simulano il primo contatto con l’agente infettivo evocando una risposta immunologica (immunità umorale e cellulare) simile a quella causata dall’infezione naturale, senza però causare la malattia e le sue complicanze. Il principio alla base di questo meccanismo è la memoria immunologica: la capacità del sistema immunitario di ricordare quali microrganismi estranei hanno attaccato il nostro organismo in passato e di rispondere velocemente".

Le controindicazioni

Ma quanti sono i casi di reazioni gravi ai vaccini? "Rarissimi, uno su 1 milione", si legge sul "Corriere della Sera".  "E' molto più facile essere eletti in Parlamento che avere un danno da vaccino. Gli ultimi episodi risalgono a decenni fa quando veniva somministrato l’antipolio Sabin, contenente virus vivo attenuato. Proprio per questo le prime dosi sono state sostituite dal Salk, costituito da virus ucciso. Lo Stato ha rimborsato i cittadini danneggiati quando è stato possibile dimostrare il legame causa-effetto".

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