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AGI – “Io sono convinto di una cosa: la forza con cui il premier Draghi si troverà meglio a lavorare, saremo noi”, sostiene in un colloquio con il Corriere della Sera il segretario del Carroccio Matteo Salvini, secondo cui “badiamo al sodo, questo governo nasce per fronteggiare la crisi economica e sanitaria “e quindi “non voglio polemizzare”, aggiunge.

Quanto ai sottosegretari, al momento del colloquio con il quotidiano non ancora ufficiali, Salvini dice anche: “Sono quelli che avrei voluto io. Anche perché mi creda: come già riguardo ai ministri, io mi sono concentrato sui temi“.

Ma poi nel passare in rassegna i nomi commenta: “Avevo chiesto la sicurezza e al Viminale abbiamo Nicola Molteni, che già aveva fatto benissimo. Ci interessa lo sblocco dei cantieri e alle Infrastrutture abbiamo Alessandro Morelli, che già era presidente della commissione. Per la scuola, mi sarebbero piaciuti Pittoni o Sasso…”

E poi ancora “al Mef il padre di Quota 100, Claudio Durigon, al Lavoro una donna toscana molto in gamba come Tiziana Nisini, Lucia Borgonzoni torna alla Cultura e Gian Marco Centinaio all’Agricoltura, la ligure Stefania Pucciarelli alla Difesa e Vannia Gava, che era all’Ambiente, sarà alla Transizione ecologica”.

Quindi Salvini conclude: “Mi spiace perché di persone di valore ne avremmo avute altre 30 e a me sarebbe piaciuto anche l’incarico per il Sud. Ma ovunque ci saranno uomini della Lega, lavoreranno anche per il Sud”.