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AGI – “Io un governo con il Pd non lo faccio. La via maestra sono le elezioni a settembre, nel giorno del voto per le Regionali e le comunali”. È quanto dichiara il leader della Lega Matteo Salvini in un’intervista al quotidiano La Stampa. Dunque, “parola agli italiani” contro “ un governo che litiga su tutto, immobile, con i cantieri fermi”. “È un danno al Paese”, chiosa il leader del Carroccio.

Quanto all’invito del premier ad incontrare tutto il centrodestra, Salvini si esprime così: “Ho ricevuto una mail da Conte che annuncia un prossimo incontro, non dice né dove né quando, ma a me interessa sapere su cosa. Noi andremo insieme a tutto il centrodestra e proporremo le nostre priorità per l’ennesima volta”. Poi, rispetto al governo, aggiunge: “Abbiamo fatto 500 proposte su tutto. Non ci è stato accolto nulla”. E Salvini attacca: “Più che dare voti all’opposizione, Conte dovrebbe garantire soldi alle imprese”.

Sui rapporti con il principale alleato, Berlusconi, invece il leader della Lega alla domanda se si fidi o meno di lui, visto che appare disponibile ad appoggiare il governo anche in funzione pro Mes, Salvini risponde: “L’ho sentito e mi ha detto che lui non sosterrà mai un governo nemico della proprietà privata, delle aziende, delle partite Iva” perché, di fatto, “Berlusconi è anche un uomo d’azienda e mi ha assicurato che non fa governi pasticciati, con forze politiche che sono a favore della decrescita felice”. In una battuta, secondo il capo della Lega, Berlusconi “non segue le fantasie dei giornali”.

Quanto al Mes, dice di voler fare le spese sanitarie garantite dal Mes in debito, “come fanno tutti gli altri Paesi d’Europa, anche quelli messi peggio di noi”, assicura. “Tutti – afferma – stanno procedendo con risorse proprie” e si chiede: “Perché solo l’Italia dovrebbe consegnarsi nelle mani di un soggetto che ha sede a Lussemburgo ed è penalmente e civilmente irresponsabile?”