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Ottimista perché “la pandemia finirà, il vaccino si troverà, l’economia tornerà a correre”, ma anche “amareggiato e arrabbiato” perché “ci stiamo facendo del male da soli”. In un’intervista al Corriere della Sera l’ex ministro della Funzione pubblica dei governi di centrodestra a guida Berlusconi dichiara che “rischiamo di pagare un prezzo spropositato mentre poteva essere l’occasione di un rilancio per Italia e Ue”.

Secondo l’ex ministro di Forza Italia manca un piano mentre “noi chiediamo e proponiamo ma c’è un muro di gomma-“. E si chiede, Brunetta: “Può un Paese che rischia di perdere interi settori della propria economia non avere un’idea complessiva di futuro?”. Secondo l’ex ministro questa “è la responsabilità più grave e del governo” che rischia di farci “morire di incertezza”.

Poi Brunetta afferma: “La crisi è asimmetrica” e sempre con tempistiche diverse “sta colpendo tutti i Paesi allo stesso modo” e perciò “servono tanti bazooka che sparino insieme” oppure la crisi può farsi “asimmetrica e i Paesi più forti ed efficienti ne usciranno prima e meglio, quelli più in difficoltà invece pagheranno il conto per tutti”. E “sarà salatissimo” garantisce l’ex ministro di FI alla funzione pubblica.