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“L’ho detto in tutte le salse: del Mes non mi fido. Se qualcuno pensa di applicare all’Italia una ricetta ‘greca’ si sbaglia. Non so Conte che intenzioni abbia, ma non glielo permetteremo”. In un’intervista a Il Foglio, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dice di sperare “in una riscossa dell’Europa” perché anche l’Europa una volta volatilizzatosi il virus “non sarà più la stessa”.

“Ci hanno raccontato la favola dell’Europa solidale, e invece nella prima fase dell’emergenza alcuni stati hanno pensato solo ai fatti loro. Bloccando addirittura le esportazioni di mascherine”, dice polemica Meloni, quindi osserva: “L’Europa è stata assente, se non avversaria, in prima battuta. Poi il virus si è esteso, e quando è arrivato in Germania, allora Ursula von der Leyen ha detto che ‘siamo tutti italiani’. Ma l’Europa non funziona”.

E sull’Italia, invece, la presidente di FdI, dichiara che il decreto Cura Italia “lo sa persino chi l’ha scritto, che non basta. Si stanno commettendo due grandi errori: uno di comunicazione e l’altro di visione” mentre quando poi invece lo si legge si vede “che è solo l’inizio, che sono misure parziali” e allora “c’è un contraccolpo di sfiducia”.

E il rischio “di desertificazione del sistema produttivo”. Quanto al piano politico interno, Meloni invita tutti “anziché parlare di governi Draghi, di chi deve fare il ministro, a occuparsi del futuro dell’Italia” in quanto “la ripresa avrà bisogno di anni” e una volta fuori dall’emergenza, le spera e si augura che “a gestirla ci sia un governo forte frutto del consenso popolare”. Ad ogni modo ripete e conclude: “Pensiamo alle cose da fare. Adesso. Non alle poltrone”.