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In Europa le donne premier, in politica e alla guida delle istituzioni sono la maggioranza. Così da Helsinki a Bruxelles la parità oggi non fa più rumore. Ma in un’intervista a la Repubblica, la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ricorda una frase di Charlotte Whitton, primo sindaco donna di una capitale, anno 1951, a Ottawa: “Una donna deve fare ogni cosa due volte meglio di un uomo per essere considerata brava la metà”. E quindi ammette che ancor oggi nel centrodestra e nella destra in generale, “il capo è condottiero, punto”. Poi chiosa: “Era anche un problema di physique du rôle, vogliamo dirla così? Anche se in Italia questa idea mi pare non risparmi neanche la sinistra”.

Quindi, partendo dal presupposto che “in politica non è facile per nessuna donna”, Meloni sostiene che “non lo è neanche tra noi ‘sovranisti‘” anche perché un po’ “scatta quella tentazione di guardarti dall’alto in basso, ‘ma tanto non sarà così preparata, così intelligente’”, però detto questo, aggiunge la leader di FdI, “io sono stata, in generale, molto più rispettata da uomini di destra che dalla sinistra” anche se “le mie sfide me le ero scelte tutte di un certo livello” e “mai nessuno mi ha regalato nulla”,  tuttavia “non mi sono sentita discriminata” analizza Meloni, che in ogni caso ha nostalgia dei tempi in cui la politica aveva “una profondità e un livello che oggi si incontra più difficilmente”.