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Un pranzo rituale, che si svolge al Quirinale prima di ogni Consiglio europeo, ma che domani potrebbe diventare un momento di confronto non banale sui prossimi passaggi del rapporto tra il governo e l’Europa. Mercoledì alle 13,30 Giuseppe Conte, i due vicepremier e alcuni ministri, tra cui Giovanni Tria ed Enzo Moavero Milanesi saliranno al Colle per essere ricevuti da Sergio Mattarella in vista del Consiglio Ue, che discuterà dei futuri incarichi di vertice dell’Unione europea, i cosiddetti top job, ma che sarà un momento importante anche per i conti pubblici italiani.

La decisione su questi è in programma per il 9 luglio quando si riunirà l’Ecofin, ma è ovvio che un orientamento favorevole o negativo dei leader europei avrebbe il suo peso. Poco prima, in mattinata, Conte e i suoi due vicepremier hanno in programma un vertice per preparare la lettera di risposta alla Commissione Ue sullo stato delle finanze italiane.

L’antipasto del pranzo di mercoledì è stato però consumato martedì, quando il presidente della Repubblica ha inviato all’assemblea di Confartigianato un messaggio in cui ha ricordato che “assicurare la solidità dei conti è essenziale per la tutela del risparmio e l’accesso al credito, per sostenere l’economia reale e lo sviluppo di nuovi progetti per la valorizzazione dei nostri territori, per creare lavoro di qualità e una crescita inclusiva”.

Pochi minuti dopo Matteo Salvini, reduce dalla visita a Washington, ha risposto alle parole del Presidente: “I conti sono in disordine perché abbiamo applicato per troppi anni le regole della precarietà e dell’austerità e dei tagli imposti dall’Europa”. Davanti alla stessa platea di artigiani riuniti, il vicepremier e ministro dell’Interno ha sottolineato: “Il debito è cresciuto di 650 miliardi in 10 anni, per far diminuire il debito occorre che italiani lavorino, e gli italiani lavorano di più e meglio se le imprese pagano meno tasse. L’impegno che abbiamo preso con gli italiani e’ di abbassare le tasse, non a tutti ma a tanti e lo faremo”.

Una linea non certo dialogante, diversa da quella indicata da Mattarella e anche dal premier Giuseppe Conte, di cui domani si discuterà sicuramente al pranzo in programma al Quirinale. E di certo se ne parlerà già di prima mattina al vertice di governo. Poi Conte si presenterà alla Camera per le comunicazioni pre Consiglio europeo.

Subito dopo il pranzo al Quirinale. Tra la serata di mercoledì e giovedì il premier infatti invierà alla Commissione Ue la lettera di risposta ai rilievi sui conti pubblici, rilievi che sono stati il primo passaggio verso il rischio di procedura di infrazione per l’Italia, una procedura che Conte ha detto che “tutto il governo vuole evitare”.

Già l’autunno scorso, davanti al rischio di una bocciatura da parte dell’Europa alla manovra del governo gialloverde, Mattarella aveva consigliato un atteggiamento di dialogo, le sue parole erano state ascoltate e la manovra è stata promossa dalla Commissione Ue. Ora il rischio si ripete, aggravato, perché in gioco c’è la procedura di infrazione.

E dunque il Presidente potrebbe consigliare nuovamente di non andare allo scontro con la Commissione, seppure in scadenza, preferendo invece la ricerca di alleanze. Un atteggiamento che potrebbe essere utile anche per la trattativa sui top job e sul prossimo commissario italiano a Bruxelles. Ma soprattutto quel che preme al Capo dello Stato, che già lo scorso anno e in autunno aveva sottolineato questo aspetto, è l’economia reale: i risparmi degli italiani, le loro imprese, i loro posti di lavoro.

Per questo nel messaggio a Confartigianato è stato chiaro: “In un contesto di persistenza di rischi e incertezza, anche a livello internazionale, serve una visione chiara del futuro e uno sforzo condiviso per rilanciare la fiducia e gli investimenti”. E dunque garantire la solidità dei conti pubblici e’ “essenziale” non per rispondere a chissà quali richieste europee ma per sostenere l’economia reale.