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In commissione martedì per le audizioni e in Aula giovedì per il via libera. La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def) con le nuove stime di crescita e gli obiettivi di bilancio inizierà l'iter di approvazione in Parlamento con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia e per la sua approvazione deputati e senatori avranno a disposizione meno di 72 ore.

Alle 10 del 9 ottobre il lavori si apriranno con l'audizione del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, davanti alle commissioni Bilancio della Camera e del Senato che si riuniranno nella Sala del Mappamondo di Montecitorio. Il ritardo nella trasmissione del testo al Parlamento imporrà tempi stretti. Nell'arco della stessa mattinata di martedì i commissari sentiranno infatti anche i rappresentanti della Banca d'Italia (alle 11,30), dell'Istat (alle 12,45), della Corte dei Conti (alle 14).

In serata sarà la volta dell'Ufficio parlamentare di Bilancio (convocato per le 20,15) che dovrà rendere noto l'esito della validazione del nuovo quadro programmatico dei conti. Mercoledì le commissioni saranno impegnate nell'esame del testo che giovedì approderà in Aula, sia a Montecitorio (alle 16) che a Palazzo Madama.

Il Parlamento dovrà approvare anche l'autorizzazione allo scostamento del piano di rientro dei conti pubblici, che dovrà essere votato a maggioranza assoluta. Prima della presentazione alle Camere del disegno di legge di Bilancio, fissata al 20 ottobre, il 15 il governo dovrà trasmettere alla Commissione europea il documento programmatico di bilancio, con i saldi di finanza pubblica e l'ossatura delle misure che saranno contenute nella manovra. Bruxelles avrà due settimane di tempo per pronunciarsi e inviare la sua risposta all'Italia.

Entro la prima settimana di novembre alla Camera sarà avviata poi la sessione di bilancio (la manovra e il decreto legge fiscale). Il cammino della manovra in Parlamento potrebbe essere più tortuoso del previsto. La legge di Bilancio sarà infatti 'accompagnata' da dodici disegni di legge e tra questi ce ne sarà uno dedicato al Reddito di cittadinanza e alla riforma dei centri per l'impiego, uno dei punti centrali del programma di governo firmato dal Movimento 5 stelle e dalla Lega.

Gli altri 'collegati' riguarderanno:

  • le misure a favore delle startup innovative;
  • quelle a favore dei soggetti coinvolti dalla crisi del sistema bancario;
  • l'introduzione di misure fiscali agevolate per le società che riducono le emissioni inquinanti;
  • le misure per il dissesto e il riequilibrio finanziario degli enti locali; gli interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo;
  • il riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali;
  • il riordino del settore dei giochi;
  • le disposizioni in materia di ordinamento sportivo e di professioni sportive;
  • le disposizioni in materia di istruzione, università, alta formazione artistica, musicale e coreutica, ricerca e attività sportiva scolastica e universitaria, nonché di riassetto, semplificazione e codificazione della normativa dei medesimi settori;
  • le disposizioni per la modernizzazione e l'innovazione nei settori dell'agricoltura, dell'agroalimentare, del turismo e dell'ippica e la riforma del Codice del Lavoro.