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"Io non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato, è più una speranza delle opposizioni. E se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili. A Palazzo Chigi non c'è Berlusconi che rinunciò per le sue aziende". Lo dice, intervistato dal 'Corriere della Sera', il vice premier Luigi Di Maio, commentando l'allarme lanciato dal sottosegretario Giorgetti.

"Le nostre idee – aggiunge – mirano a stabilizzare la situazione economica italiana. I provvedimenti fondamentali del contratto li faremo col massimo rispetto degli equilibri di bilancio, ma anche chiedendo all'Europa di farci fare le riforme che ci permetteranno di abbattere il debito pubblico". "II decreto Dignità aumenterà la produttività delle aziende. La Flat tax e il reddito di cittadinanza ci permetteranno di aumentare la domanda interna".

Per quanto riguarda il deficit di bilancio, secondo il leader pentastellato, "non ci sarà bisogno di sforare", il tetto del 3%. "Con Conte e Tria convinceremo la Ue a farci fare riforme che porteranno all'abbassamento del debito e all'aumento della domanda interna". Nessun problema col Carroccio: "Con la Lega possiamo lavorare cinque anni in piena lealtà. Quanto alle Europee, i numeri dicono che la maggioranza formata da Ppe e Pse non esisterà più, finirà l'epoca dell'austerity e inizierà un nuovo settennato di bilancio espansivo". Di Maio sottolinea poi la necessità, "viste le crisi che ci ha lasciato il precedente governo", di un "decreto legge per ricostituire la cassa integrazione per cessazione".