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La data del prossimo congresso Pd dovrebbe essere decisa più avanti ma nell'assemblea dem dovrebbe comunque essere messo nero su bianco che l'assise dovrà tenersi entro il 2019.

Riunione al Nazareno senza Renzi

Ieri mattina si è tenuta una riunione al Nazareno alla presenza di Martina e di molti 'big' del Pd. Non c'era Renzi che parlerà della situazione politica ma senza far riferimenti al dibattito interno. Dibattito che al momento si concentra soprattutto su un interrogativo: congresso prima o dopo le Europee?

La spinta è per farlo prima. La richiesta è soprattutto di Orlando e Zingaretti che avrebbero voluto un'indicazione chiara subito. Anche Areadem di Franceschini e la maggior parte dei renziani ritengono che non si debba rimandare il momento del confronto su chi guiderà il Nazareno a dopo le prossime elezioni.

Ma Martina – che oggi dovrebbe essere eletto segretario a tutti gli effetti – non è propenso a svolgere il suo mandato con dei paletti temporali già piantati. Si aprirà quindi la fase congressuale, si siglera' una tregua tra le correnti, si comincerà a parlare dei temi e poi tra qualche mese verrà indicata la data. L'ipotesi di sciogliere subito l'assemblea per arrivare al congresso in tempi brevissimi sembra scongiurata. Scongiurato anche lo spauracchio del mancato raggiungimento del numero legale.

Per il capogruppo dem alla Camera, Graziano Delrio​, la strada da intraprendere è chiara: "Sabato – spiega – apriamo la fase congressuale. Prima parliamo dei temi e poi delle persone. Martina sarà il primo garante di questo percorso che si prolungherà fino al congresso. Non c'è nessuno scontro. Mica dobbiamo andare dal notaio…".

Due ipotesi sul tavolo

Alla vigilia dell'assemblea le varie anime del Pd si organizzano sul da farsi. L'obiettivo resta quello di stemperare gli animi ed arrivare all'appuntamento con un disegno condiviso. Sul tavolo due ipotesi.

La prima – quella prevalente per il momento – è quella di dare inizio ad una discussione su progetti e questioni sul tavolo e rinviare ad un secondo momento la corsa su chi debba guidare poi in futuro il partito del Nazareno. Martina giovedì ha avuto una serie di incontri. L'ex ministro per l'Agricoltura, riferiscono fonti parlamentari dem, avrebbe spiegato ai suoi interlocutori che per questa opzione serve un accordo ampio e tempi anche più lunghi.

Senza una intesa, invece, si sceglierebbe un'altra via: si farebbe entro novembre il congresso posticipando la fase d'ascolto che a quel punto sarebbe portata avanti dal nuovo segretario. Si sta ragionando quindi su queste due direttrici, con i renziani che hanno manifestato a Martina la disponibilità a trovare un accordo su uno schema comune, pur sottolineando la preferenza sul congresso prima delle Europee.

Martina verrà eletto segretario a tutti gli effetti ma il suo mandato – a chiederlo sono soprattutto i renziani – dovrà esaurirsi nel momento in cui ci sarà la seconda fase, quella decisiva, del congresso. Si lavora sulla nuova segreteria che sarà composta da quindici membri. I renziani, tra l'altro, puntano all'Organizzazione e alla Comunicazione. Orfini dovrebbe essere confermato presidente dell'assemblea, Bonifazi tesoriere.

Zingaretti non ha troppi fan

Tra i candidati in corsa ai nastri di partenza c'è già il governatore del Lazio Nicola Zingaretti​ che però non convince i renziani, nè tutta Areadem. Oggi si è tenuta una riunione dell'area dem nella quale si è dato l'ok a Martina segretario e al congresso prima delle Europee e si è illustrata la convention che la corrente dell'ex ministro dei Beni culturali terrà a Cortona a fine agosto e alla quale parteciperanno, tra gli altri, Martina, l'ex premier Gentiloni, Sala, Minniti e alcuni ex ministri come Giovannini. Si sta lavorando inoltre all'organizzazione delle feste dell'Unità.