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(AGI) – Washington, 9 mag. – Ancora sotto schock per l’attentato di lunedi’ scorso a Garland in Texas rivendicato da Isisi contro una mostra di vignette su Maometto, ha spinto il Pentagono a rafforarzare le misure di sicurezza a protezione di tutte le basi militari negli Stati Uniti. Lo riferisce la Cnn. Il livello di protezione e’ ora al grado “Bravo”, il terzo in una scala da 1, il minimo (“Normal”), a 5, il massimo (“Delta”) Il Pentagono ha chiarito di non essere a conoscenza di “specifiche minacce” di attentati ma che e’ i rischi sono in generale aumentati. Ad alimentare i timori della Difesa americana il fatto che un jihadista britannico, Junaid Hussan, legato ad dei due attentatori di Garland, entrambi eliminati dalla polizia, ha pubblicato su twitter il nome e l’indirizzo di un ufficiale dell’esercito collegato al programma di addestramento Usa delle forze dell’opposizione in Siria. Questo ultimo sviluppo segue la pubblicazione su twitter, il 22 marzo, di una “kill list” di nomi ed indirizzi di 100 militari Usa, coinvolti nelle operazioni contro lo Stato Islamico in Iraq e Siria. (AGI) .

(AGI) – Canberra, 9 mag. – Sono due gli attentati sventati in Australia, uno a Melbourne, dove e’ stato arrestato un 17enne, ed uno a Sydney, dove e’ stato fermato un 14 enne. Nel primo caso si tratta del figlio di un medico nella cui casa a Greenvale, un sobborgo di Melbourne, sono stati alcuni ordigni improvvisati (Ied) che il giovane aveva progettato di far esplodere domenica. Lo riferisce il quotidiano ‘The Asutralian’ citando l’agenzia locale Aap. Il premier Tony Abbot si e’ limitato a dare notizia di “un arresto” legato ad “una minaccia terroristica molto grave. Ci sono stati raid della polizia a Melbourne e a Sydney. Ci sono le prove di un piano in avanzato stato di preparazione per effettuare un attentato dinamitardo”. La matrice di questo attentato sventato non e’ stata ancora accertata ma l’Australia, dallo scorso anno, e’ stata al centro di diversi piani di attacco ad opera di estremisti islamici che si rifacevano ad Isis. A settembre del 2014 vennero arrestate 15 persone che stavano progettando di organizzare decapitazioni di civili rapiti a caso; lo scorso 18 aprile altri 5 vennero presi prima di riuscire a uccidere poliziotti. Il 15 dicembre scorso, invece, un uomo di origine iraniana si barrico’ in un bar a Sydney e uccise due ostaggi prima del blitz delle forze di sicurezza. L’Australia partecipa ai raid aerei contro Isis della coalizione internazionale a guida Usa, iniziati lo scorso 8 agosto in Iraq. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 mag. – Keith Jarrett compie 70 anni e per l’occasione Ecm sforna due album che racchiudono la versatilita’ della sua arte. “Creation” presenta brani scelti dallo stesso pianista dai suoi concerti in solo durante il 2014 in Giappone, Canada e in Europa. Qui la scelta dei piu’ felici sviluppi improvvisativi non si esaurisce all’interno di una serata ma e’ colta da diversi momenti rivelatori sui palcoscenici di Tokyo, Toronto, Parigi, Roma. Si tratta di una selezione che privilegia i piu’ intensi momenti di ” cantabilita’”, facendone forse l’album piu’ lirico tra le piu’ recenti esibizioni in solo e uno dei piu’ dettagliati documenti della sua abilita’ di forgiare dei costrutti musicali in tempo reale. In parallelo con la fervida attivita’ del trio con Gary Peacock e Jack DeJohnette, con molti concerti in solo famosi per le sue tipiche improvvisazioni, Keith Jarrett si e’ impegnato in molti recital di repertorio classico. Dopo le registrazioni di Bach, Mozart, Handel, dei Preludi e Fughe di Shostakovich e all’importante partecipazione a “Tabula Rasa” e a “Fratres” di Arvo Part, le incisioni dei “Concerti per pianoforte di Barber e Bartok”, rispettivamente a Saarbrucken nel 1984 con la Rundfunk-Sinfonieorchester Saarbrucken (Dennis Russell Davies direttore) e a Tokyo nel 1985 con la New Japan Philharmonic (Kazuyoshi Akiyama direttore), sono una significativa aggiunta alla discografia del pianista come interprete di musica sulla partitura. Due opere, che Ecm adesso pubblica, congeniali al celebre pianista e non estranee a certi sviluppi caratteristici del jazz. Dopo l’esecuzione del Concerto di Bartok, Jarrett torno’ sul palcoscenico per eseguire un brano improvvisato, poi intitolato Tokyo Encore: Nothing But A Dream e riprodotto in coda al programma del cd. Keith Jarrett sara’ in Italia in tour il prossimo 18 maggio con un unico concerto Unico concerto a Napoli, al Teatro San Carlo. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 mag. – A dispetto di ogni sondaggio, i conservatori trionfano alle elezioni in Gran Bretagna e David Cameron, con la maggioranza assoluta alla Camera dei Comuni, sara’ in grado di formare da solo il governo. La clamorosa vittoria dei Tory ha provocato un terremoto politico, con le dimissioni a catena di tutti i leader sconfitti: il laburista Ed Miliband, il liberaldemocratico Nick Clegg e l’euroscettico Nigel Farage. Dopo aver ricevuto l’incarico dalla Regina Elisabetta II, il premier ha parlato ai giornalisti davanti al n.10 di Downing Street e ha ribadito la promessa di indire entro il 2017 un referendum per decidere se restare o meno nell’Unione europea. “Il governo che ho guidato finora ha fatto un buon lavoro e gettato le basi per un futuro migliore: ora bisogna costruire sulle fondamenta”, ha sottolineato Cameron. “Con un governo di maggioranza saro’ in grado di mantenere tutte le promesse elettorali, a cominciare dalla devolution” per Scozia, Galles e Irlanda del Nord, ha assicurato il premier. Il Regno Unito e’ fatto di “diverse nazioni che hanno loro governi” e “diventeranno piu’ potenti con piu’ responsabilita’”, ha aggiunto. In Scozia, l’intenzione e’ di creare “un governo piu’ forte con potere di gestire il gettito fiscale”. Il premier sta gia’ procedendo alla formazione del nuovo governo con la conferma di molti nomi del precedente. George Osborne manterra’ il ruolo chiave di Cancelliere dello Scacchiere, ovvero ministro delle Finanze, e avra’ inoltre il titolo di First Secretary of State. Resta alla guida degli Esteri Philip Hammond, mentre Michael Fallon e’ confermato alla Difesa e Teresa May rimane al suo posto di ministro dell’Interno. Per il partito laburista, che non e’ andato oltre i 232 deputati, e’ stata una schiacciante sconfitta: una doccia fredda per Ed Miliband che, forte dei sondaggi, credeva in un testa a testa con i Tory. Il leader laburista si preso tutta la responsabilita’ della sconfitta: “Sono veramente dispiaciuto, ho fatto del mio meglio per quasi cinque anni” alla guida dei laburisti, ha affermato Miliband, esortando a continuare la lotta per le proprie idee e principi. “Io non smettero'” di lottare per quello in cui credo”, ha aggiunto, “questo partito e’ risorto in passato e risorgera’ ancora”. A prenderne le redini sara’ la sua vice, Harriet Harman, fino a quando non saranno indette nuove primarie. La sconfitta del Labour e’ anche dovuta all’enorme successo dei separatisti scozzesi (lo Scottish National Party, Snp) che si sono accaparrati 56 seggi dei 58 disponibili nella tradizionale roccaforte dei laburisti. Un capitolo a parte va dedicato all’Ukip: il partito euroscettico di Farage ha ottenuto quasi 3,9 milioni di voti, diventando il terzo partito, ma a causa del sistema elettorale e’ riuscito a portare a Westminster solo un parlamentare. Neanche il suo leader, alleato del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, e’ riuscito a essere eletto nel collegio di Thanet South dove ha preso 16.026 voti. Il leader dell’Ukip, dopo aver contestato il sistema elettorale chiedendo una “riforma radicale” verso il proporziona, ha mantenuto l’impegno di dimettersi in caso di mancata conquista del seggio. Ma Farage si e’ lasciato aperto una porta, spiegando che decidera’ a settembre se ripresentarsi di nuovo per la guida del partito. A traghettare Ukip verso la nuova leadership sara’ Suzanne Evans, nel partito anti-europeo da soli due anni. I liberaldemocratici sono di fatto decimati e portano solo 8 deputati in Parlamento, pagando un prezzo altissimo all’accordo di coalizione con i conservatori nell’ultimo quinquennio. Clegg, annunciando le sue dimissioni, ha ammesso che e’ stata la sconfitta peggiore della storia del partito. Parlando dinanzi alla leadership del partito, con le lacrime agli occhi, ha detto che “hanno vinto la paura e il risentimento”, che “sono in crescita il nazionalismo e il ‘noi contro voi’, e che “in assenza di una forte leadership e’ a rischio la tenuta stessa del Regno Unito”. “E’ un’ora molto buia per il nostro partito, ma non possiamo e non permetteremo che i valori liberali evaporino con questa notte”. (AGI) .

La squadra di Panucci vince l’anticipo di B per 2-1: a segno Mazzarani, poi la rimonta la firmano Vantaggiato su rigore e l’attaccante sloveno in pieno recupero. Rosso per Cesar. Liguri furiosi con l’arbitro, scatta il silenzio stampa