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(AGI) – Atene, 8 mag. – Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, e’ ottimista sulla chiusura di un accordo con i creditori istituzionali (Ue, Bce e Fmi) che consenta di riprendere i finanziamenti necessari ad Atene per uscire dall’attuale crisi di liquidita’. “Sono fiducioso che presto ci sara’ un lieto fine e, nonostante le difficolta’, porteremo a termine un’intesa che sara’ presto conclusa in Europa”, ha dichiarato Tsipras intervenendo in Parlamento, “il governo greco sta facendo tutto quello che deve per raggiungere un accordo onesto e vantaggioso per tutti con i nostri partner”. Fonti vicine alla trattativa, sentite dall’agenzia Reuters, smorzano pero’ l’ottimismo manifestato ieri dal presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, e dal commissario Ue agli Affari Economici, Pierre Moscovici, affermando che ci sono ancora forti distanze su punti quali le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro, sulle quali Atene non intende cedere. (AGI)

(AGI) – Roma, 8 mag. – Il Ministero della Salute sara’ presente
anche quest’anno nelle piazze italiane con la campagna
itinerante per la promozione dell’allattamento al seno che
quest’anno ha lo slogan “Mamma, che latte!” Nell’anno dell’
Expo dedicato al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”
e’ ancora piu’ importante promuovere l’allattamento al seno
perche’ significa assicurare ad un neonato energia per il suo
futuro. Il ministro Beatrice Lorenzin ha sottolineato: “I dati
ci dicono che le mamme italiane non allattano secondo le
indicazioni degli esperti e vanno quindi supportate ed
incoraggiate a farlo. Questo gesto semplice rafforza il legame
straordinario e strettissimo tra mamma e bambino stabilito
durante la gravidanza e fornisce al neonato l’alimento migliore
per la sua crescita. Il latte materno e’ infatti facilmente
digeribile e contiene tutti i nutrienti nelle giuste
proporzioni necessari alla crescita e allo sviluppo del
neonato, contiene anticorpi e altri fattori protettivi che
aiutano il bambino a combattere le infezioni. Allattare al seno
fa bene alla mamma e al bambino, capire il valore di questo
gesto significa apprendere l’importanza che la corretta
alimentazione riveste sin dai primi momenti di vita”. – Il
Ministero della Salute, in conformita’ con le indicazioni
dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) raccomanda,
come misura di prevenzione e di promozione della salute
pubblica, che i bambini siano allattati esclusivamente al seno
fino a sei mesi. Tale pratica puo’ continuare poi, con gli
adeguati alimenti complementari, fino a che la madre ed il
bambino lo desiderino, anche dopo l’anno di vita. Fondamentale
e’, quindi, promuovere l’allattamento al seno per aiutare le
neomamme a riscoprire il valore di un gesto naturale molto
importante. La Campagna “Mamma che latte!” e’ rivolta
principalmente, alle future mamme, alle neomamme e al personale
specializzato che opera nel settore. Per diffondere il
messaggio della Campagna nel modo piu’ efficace possibile, la
manifestazione e’ stata ideata in maniera itinerante e
realizzata in sinergia con le strutture sanitarie locali e le
associazioni di settore in modo da raggiungere e coinvolgere la
popolazione sul territorio. La Campagna si svolgera’ a Roma,
Sabato 9 e domenica 10 maggio a Piazza San Silvestro e
proseguira’ a Milano da lunedi’ 18 maggio a mercoledi’ 20
maggio in Piazza XXV Aprile e da giovedi’ 21 maggio a domenica
24 maggio in Piazza Beccaria. Nelle citta’ verra’ allestito un
piccolo “Villaggio della salute” costituito principalmente da
un camper e da un grande gazebo personalizzati con la
creativita’ della campagna, accompagnati da altri piccoli
gazebo per le associazioni partecipanti che hanno lo scopo di
offrire ai cittadini ed in particolare alle neomamme, momenti
di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’allattamento.
Presso il camper, infatti, sara’ allestito un “Angolo
dell’esperto” presso il quale le mamme potranno avvalersi della
consulenza gratuita di personale qualificato tra operatori e
specialisti. E’ previsto, inoltre, un desk accoglienza per la
distribuzione di materiale informativo.
.

(AGI) – Roma, 8 mag. – Sale piu’ delle attese la produzione industriale a marzo: l’indice destagionalizzato ha registrato un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente. Lo rileva l’Istat, evidenziando che l’indice, corretto per gli effetti di calendario, e’ aumentato in termini tendenziali dell’1,5%. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2015 la produzione e’ cresciuta dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, segnando l’incremento piu’ alto dal quarto trimestre del 2013. Nella media dei primi tre mesi dell’anno la produzione e’ diminuita dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indice destagionalizzato, aggiunge l’Istat, presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni di consumo (+1,4%) e dei beni intermedi (+0,3%); diminuiscono invece i beni strumentali (-0,2%) e l’energia (-0,1%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2015, aumenti nei comparti dell’energia (+4,8%), dei beni di consumo (+3,5%) e, in misura piu’ lieve, dei beni strumentali (+1,4%); segnano invece una diminuzione i beni intermedi (-2,0%). Per quanto riguarda i settori di attivita’ economica, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+22,2%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,9%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attivita’ estrattiva (-9,4%), dell’industria del legno, della carta e stampa (-5,9%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-5,1%). Boom della produzione di auto che segna a marzo un +36,9% su base tendenziale. Si tratta del sesto mese di rialzo a due cifre consecutivo. Nella media del primo trimestre il rialzo e’ pari al 36,2%. Il balzo della produzione industriale, seppur contenuto, fa ben sperare. Secondo Nomisma, “c’e’ a questo punto qualche concreta possibilita’ che la dinamica del Pil nel primo trimestre sia piu’ elevata di quello 0,1% che e’ nelle stime di molti previsori”. Per Confcommercio, “con un probabile primo trimestre positivo del Pil, l’uscita dalla recessione nel 2015 diventa sempre piu’ concreta”. Di “dato incoraggiante” parlano anche Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, sottolineando pero’ che “la domanda interna langue ancora in una condizione di forte crisi”. Per la Cisl invece i dati “non dicono nulla di nuovo: il governo deve prendere decisioni pi� coraggiose su economia e lavoro”. (AGI)

(AGI) – Ragusa, 8 mag. – In alcune regioni del nostro paese i
pazienti accedono ai nuovi farmaci oncologici anche dopo 600
giorni dopo l’approvazione da parte dell’Aifa (Agenzia Italiana
del Farmaco), con notevoli differenze tra regione e regione.
Questo e’ qauanto emerso dal Convegno nazionale sull’etica in
oncologia, promosso dall’Aiom (Associazione Italiana di
Oncologia Medica) e dalla Fondazione Aiom, che si apre oggi a
Ragusa. “E’ necessario garantire a tutti i pazienti – ha detto
Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom – le cure migliori in
tempi rapidi, eliminando le differenze ancora presenti fra le
regioni. Per questo e’ necessario aprire il piu’ ampio
dibattito su appropriatezza prescrittiva, sostenibilita’ e
diritto alle cure e, quindi, sul ruolo dei prontuari
terapeutici regionali e sul rapporto valore/costo dei farmaci.
Oggi si stanno affacciando nuove armi efficaci contro alcuni
tipi di neoplasia e non possiamo privare i malati di queste
opportunita’ terapeutiche, pur sapendo che anche noi dobbiamo
fare la nostra parte, puntando sulla implementazione delle
linee guida, razionalizzazione delle spese e organizzazione in
rete”. Nel 2014 sono stati diagnosticati 365.500 nuovi casi di
tumore nel nostro Paese. Il 30-35 per cento giunge alla
diagnosi in fase avanzata di malattia. Al Convegno di Ragusa
ampio spazio anche ai temi dell’etica nella scelte di cura e di
“fine vita”. Con 40 strutture certificate dal 2005 al 2014,
l’Italia e’ al primo posto in Europa per numero di centri
accreditati dall’Esmo (Societa’ Europea di Oncologia Medica),
che garantiscono l’integrazione precoce delle cure palliative
con le terapie antitumorali. (AGI)

(AGI) – Roma, 8 mag. – Il diritto all’oblio sbarca in Senato. E cosi’, d’ora in poi sul sito internet di Palazzo Madama ci sara’ la possibilita’ di non rendere visibili i dati di cittadini coinvolti in vicende oggetto di interpellante e interrogazioni che, prosciolti da ogni responsabilita’, non vogliono vedere costantemente riproposto sulla rete il loro nome collegato proprio al fatto in questione. Sara’ il consiglio di presidenza del Senato a valutare le istanze che arriveranno. Il Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama ha approvato, si legge, infatti, in una nota, nella riunione di ieri, le proposte del “Gruppo di lavoro per l’esame delle istanze concernenti dati personali contenuti in atti parlamentari del Senato”. Il Gruppo e’ presieduto dalla Vice Presidente Linda Lanzillotta ed e’ composto dai Senatori Questori Antonio De Poli, Laura Bottici e Lucio Malan, dai Senatori Segretari Rosa Maria Di Giorgi, Antonio Gentile, Hans Berger, Lucio Barani, Alessia Petraglia e Raffaele Volpi. “Compito del Gruppo e’ esaminare le istanze presentate dai cittadini che chiedono un diverso trattamento dei dati che li riguardano all’interno, ad esempio, delle interrogazioni parlamentari pubblicate nel sito del Senato. Dopo aver esaminato le singole istanze, il Gruppo di lavoro riferisce al Consiglio di Presidenza che adotta la decisione finale. Quest’ultima non puo’ in alcun caso comportare la cancellazione o la modifica di atti parlamentari, ma solo l’adozione di misure informatiche finalizzate alla deindicizzazione dei documenti nell’ambito dei comuni motori di ricerca (a partire dal piu’ importante, cioe’ Google). L’obiettivo, in altre parole, e’ far si’ che i motori di ricerca non elenchino, nei risultati delle ricerche compiute dagli utenti, quegli atti parlamentari oggetto delle richieste accolte dal Senato, viene spiegato. Dopo le decisioni adottate ieri, “la pubblicazione nel sito www.senato.it di atti di sindacato ispettivo potra’ essere integrata – su domanda dei cittadini interessati, ove accolta dal Consiglio di Presidenza – con la risposta del Governo che dichiara l’infondatezza delle informazioni riportate ovvero con l’aggiunta di altri documenti istituzionali dai quali risulti in maniera inequivoca il vero esito della vicenda oggetto del sindacato ispettivo”, si legge ancora. “Il Consiglio di Presidenza ha anche deciso l’ammissibilita’ delle richieste riguardanti atti delle Commissioni d’inchiesta, finora del tutto escluse dalla procedura del diritto all’oblio: d’ora in poi, le domande dei singoli cittadini verranno accolte, d’intesa con la Camera dei deputati, nei casi in cui siano presenti esigenze di sicurezza della persona. Infine, conformemente a quanto gia’ prevede la normativa della Camera, e’ stato deciso che le istanze non potranno essere presentate prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla pubblicazione degli atti parlamentari ai quali si riferiscono”, conclude. Tutte le regole in materia di diritto all’oblio saranno pubblicate nel sito del Senato. (AGI) .

La società di Mountain View ha annunciato una nuova opzione integrata sul proprio motore di ricerca, che continua ad aumentare il gap con la concorrenza con nuove interessanti funzionalità



(AGI) – Londra, 8 mag. – I Conservatori hanno conquistato la maggioranza assoluta della House of Commons. I Tories seggi a sufficienza perche’ per prassi lo speaker non vota ed i parlamentari dello Sinn Fein (Ulster) solitamente rifiutano di occupare i loro seggi a Westminster. Il premier David Cameron, vincitore andra’ dalla regina Elisabetta II per formalizzare la sua rielezione e raccogliere il suo consenso a formare un nuovo governo.

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Alle spalle dei Conservatori seguono i Laburisti con 224 seggi, lo Scottish National Party con 56, i Liberaldemocratici con 8, l’Ukip con 1. Altri partiti hanno finora conquistato 23 seggi. Nel Parlamento uscente la maggioranza era formata dai conservatori con 302 seggi e dai liberaldemocratici con 56. Dimissioni a catene tra le opposizioni: l’euroscettico Ukip ha preso una sonora batosta, tanto che il suo leader, Nigel Farage, non ha nemmeno ottenuto in seggio a Westminster.

Cameron ottimista prima dei risultati – VIDEO

Anche Nick Clegg ha lasciato la guida del partito liberaldemocratico britannico, decimato dalle elezioni. I conservatori hanno strappato agli avversari i seggi di Bath, Bolton West, Brecon, Cheltenham, Chippenham, Colchester, Gower, Hazel Grove, Kingston and Surbiton, Lewes, Mid Dorset, Morley, North Cornwall, North Devon, Plimouth Mor View, Portsmouth sud, Solihull, Somerton, Southhampton Itchen, Newquay, Sutton, Taunton, Thornbury, Torbay, Twickenham, Vale of Clwyd, Yeovil. (AGI) .

(AGI) – Firenze, 8 mag. – “L’Italia, che non e’ piu’ il malato d’Europa, deve tornare a fare quello che ha sempre fatto: animare con la cultura, la fantasia. Le cose che abbiamo fatto in questo anno hanno riportato l’Italia protagonista dell’Europa: adesso c’e’ bisogno che l’Europa torni protagonista del mondo”. Cosi’ il premier Matteo Renzi intervenendo alla conferenza the State of the Union. L’Europa da l’impressione “di essere un continente che reagisce piu’ o meno bene alle emergenze ma non ha una strategia”. “La politica – ha sottolineato – inseguira’ sempre le emergenze se non avra’ la possibilita’ di respirare a pieni polmoni”. Per Renzi quindi l’Europa “puo’ e deve fare di piu'”. (AGI)

(AGI) – New York, 8 mag. – E’ ormai noto che le madri che hanno
gia’ allattato al seno il loro bambino non incontrano tante
difficolta’ a farlo in una seconda gravidanza. Ora un gruppo di
ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory (Usa) hanno
scoperto il perche’. In uno studio pubblicato sulla rivista
Cell Reports, gli scienziati hanno spiegato che la ghiandola
mammaria, la parte del seno che produce latte, ha una “memoria”
e quindi “ricorda” che la donna e’ gia’ stata incinta una
volta. Questo significa che in una successiva gravidanza, il
corpo risponde piu’ rapidamente ai cambiamenti ormonali,
producendo di conseguenza latte piu’ velocemente. Questa
“memoria”, secondo i ricercatori, puo’ durare tutta la vita
riproduttiva di una donna. Durante la gravidanza, il rilascio
di estrogeno e progesterone innesca cambiamenti nel seno che lo
spingono a produrre latte. Le cellule del seno di dividono e si
formano migliaia di condotti che trasportano il latte durante
l’allattamento. I ricercatori hanno ipotizzato che l’essere
incinta potrebbe alterare la ricettivita’ della ghiandola
mammaria agli estrogeni e al progesterone. Volevano quindi
verificare se questo cambiamento sia dovuto da variazioni nei
“marcatori” chimici che si legano al Dna. Questi segni, che di
solito sono molecole di metile (CH3), sono chiamati “marcatori”
epigenetici. Anche se non sono presenti nel Dna, possono
impedire alcuni geni di essere espressi o promuovere la loro
espressione. Utilizzando cellule staminali della ghiandole
mammarie del topo, i ricercatori hanno scoperto che le cellule
di topi che hanno dato precedentemente alla luce figli avevano
marcatori “sostanzialmente diversi” rispetto alle cellule di
topo della stessa eta’ mai stati in attesa. Gli studiosi hanno
anche scoperto che la gravidanza cancella molti altri marcatori
presenti. I marcatori si legano al Dna nelle cellule epiteliali
mammarie in siti vicini ai geni che si attivano durante la
gravidanza, in particolare i geni coinvolti nella divisione
delle cellule del seno e nell’allattamento. Quando gli
scienziati hanno dato ai topi, gia’ con un’esperienza di
gravidanza, gli ormoni che ne simulano una vera e propria, gli
animali hanno risposto piu’ rapidamente rispetto agli altri
topi mai stati gravidi e trattati con gli stessi ormoni. “Le
ghiandole mammarie – ha spiegato Camila dos Santos, che ha
coordinato lo studio – iniziano a espandersi piu’ velocemente e
anche prima di quanto abbiano fatto nella prima gravidanza. E’
come se la ghiandola gia’ conoscesse quegli ormoni”. Questi
risultati potrebbero avere implicazioni importanti. E’ noto
infatti che le donne che rimangono incinte all’eta’ di 25 anni
hanno tassi notevolmente piu’ bassi di cancro al seno rispetto
alle donne che fanno figli piu’ avanti con l’eta’ o che non ne
fanno affatto. Secondo i ricercatori, e’ possibile che questa
protezione contro il cancro potrebbe essere collegata alla
“memoria” delle cellule mammarie. Ora gli studiosi stanno
cercando di capire in che modo la gravidanza spinga le cellule
del seno a impedire lo sviluppo del cancro.
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(AGI) – Londra, 8 mag. – L’Atkins e’ una delle diete piu’
popolari al momento. Ma il suo alto contenuto proteico e basso
consumo di carboidrati, non solo non aiuterebbe a perdere peso,
ma potrebbe anche causare danni. Uno studio della Universita’�
Rovira i Virgili, in Spagna, ha infatti scoperto che coloro che
seguono la dieta Atkins hanno quasi il doppio delle
probabilita’ di prendere peso come gli altri e anche un piu’
elevato rischio di morire rispetto a chi invece segue una dieta
sana. Per arrivare a questi risultati, pubblicati sulla rivista
Nutrition Research, gli scienziati spagnoli hanno monitorato
per 5 anni la salute di uomini e donne ad alto rischio malattie
cardiache. Particolare attenzione e’ stata posta alla quantita’
di proteine consumate. Ebbene, lo studio ha dimostrato che
coloro che hanno mangiato tante proteine e una piccola
quantita’ di carboidrati, come suggerisce la dieta Atkins,
hanno quasi il doppio della probabilita’ di prendere piu’ del
10 per cento del proprio peso corporeo. Non solo. Chi ha
seguito questa dieta ha anche avuto il 59 per cento di
probabilita’ in piu’ di morire nel corso dello studio. Questo
perche’, secondo i ricercatori, coloro che seguono la dieta
Atkins hanno piu’ elevati tassi di danni ai reni, cosi’ come
cambiamenti nei livelli di grassi nel sangue e nel modo in cui
il corpo processa lo zucchero. “Una maggiore assunzione di
proteine nella dieta – hanno detto i ricercatori – e’ associata
al rischio di un aumento del peso corporeo sul lungo termine e
di morte”. (AGI)