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(AGI) – Tunisi, 18 mag. – In Libia “occorre una soluzione politica e non militare che porti alla creazione di un governo di unita’ nazionale per creare le condizioni di un Paese funzionante”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine dei colloqui con l’omologo tunisino, Caid Essebsi. “E’ nostra speranza che la comunita’ internazionale, i Paesi vicini, l’Unione europea e le Nazioni unite trovino gli strumenti per aiutare la Libia sulla via della Pacificazione”, ha aggiunto il capo dello Stato. Un colloquio, quello di questa mattina, al Palazzo presidenziale di Cartagine, con il presidente della “giovane democrazia tunisina”, che e’ sembrato registrare una profonda sintonia. Le parole sulla Libia sono state usate con assoluta identita’ anche da Essebsi: “Una soluzione pacifica e politica senza interventi militari”. Non si e’ parlato pero’ solo di Libia. Altro argomento forte dell’incontro, l’immigrazione. A riguardo i tunisini hanno sollevato il problema rappresentato dal fatto che le tragedie del mare purtroppo hanno come vittime molti giovani, donne e adulti di cui si perdono le tracce. Non e’ possibile per i familiari che restano sulla sponda sud del Mediterraneo, avere notizie di alcun tipo. “Faremo tutto il possibile per cercare e raccogliere le notizie” al riguardo, promette Mattarella, “e cercare di sanare una ferita cosi’ grave dando informazioni tempestive al governo tunisino”. Sintonia ed intesa anche sul terzo punto dei colloqui, la lotta al terrorismo. “E’ una lotta comune a difesa della civilta’ e della pacifica convivenza, sottolinea ancora il Capo dello Stato, “siamo in piena condivisione di intenti e condividiamo il voler stipulare un patto di civilta’”. La giornata vede anche, non a caso, la firma di una serie di accordi di collaborazione in campo economico. L’Italia mettera’ a disposizione 11 milioni 638 mila euro come doni, 50 milioni di euro come crediti d’aiuto e 25 milioni di euro del debito tunisino verranno convertiti in progetti di sviluppo. Un passo concreto con cui Roma si pone come interlocutore privilegiato di Tunisi, e in qualche modo suo rappresentante all’interno dell’Unione europea. “Intendiamo sollecitare l’Unione europea affinche’ si sviluppi il piu’ possibile la cooperazione con la Tunisia”, aggiunge Mattarella, “e’ un punto, questo, fondamentale. E’ ugualmente necessario dare piena attuazione alle intese gia’ esistenti”. Non a caso il Presidente della Repubblica sottolinea che questo e’ il suo primo viaggio al di fuori dei confini europei. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 18 mag. – I ministri degli Esteri e della Difesa dell’Ue fanno oggi il primo passo verso la missione navale che dovra’ fermare i trafficanti di essere umani nel Mediterraneo: una missione che prevede il dispiego di mezzi navali e aerei da ricognizione europei al largo della Libia per ricercare e trarre in salvo i migranti; ma prevede anche operazioni per la cattura e il sequestro dei barconi utilizzati dagli scafisti, se l’Onu dara’ il via libera alla risoluzione che fornira’ il “quadro legale” alle operazioni. E’ il primo passo politico cui seguira’, in caso di via libera dal Palazzo di Vetro e dopo la ratifica dei capi di Stato Ue, la designazione del quartier generale della missione, chiamata Eu Navfor Med: a Roma, quasi certamente, sotto la guida dell’ammiraglio italiano, Enrico Credendino. La Francia, la Gran Bretagna, la Germania, la Spagna e ovviamente l’Italia hanno gia’ promesso navi. Polonia e Slovenia impegnerebbero aerei da ricognizione ed elicotteri.

L’alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha escluso invece operazioni militari in territorio libico. Per ottenere il mandato Onu, Mogherini e’ stata due volte a New York negli ultimi dieci giorni: per essere pienamente operativa, e’ necessario che il Consiglio di Sicurezza approvi una risoluzione in base al capitolo 7, che fa riferimento all’uso della forza. Piu’ in generale, il capo della diplomazia europea si e’ augurata che i Ventotto consentano all’Ue di essere “efficace”: e’ stata una risposta alla Francia, ultimo Paese -dopo Gran Bretagna, Ungheria e Polonia- a mettere n discussione la questione delle quote di ripartizione dei migranti. “E’ chiaro -ha aggiunto- che la condivisione della responsabilita’ e cosa facciamo delle persone che salviamo e’ parte integrante della strategia complessiva”. Anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha tenuto a sottolineare che sul principio di condivisione delle responsabilita’ per l’accoglienza non si devono fare “passi indietro”: “Sarebbe francamente molto amaro constatare che quell’iniziativa e quella disponibilita’ a rendere quel problema un problema europeo, e non solo italiano, facesse passi indietro”. Per il titolare della Farnesina agli impegni “presi e dichiarati dobbiamo ora far corrispondere i fatti” senza “tornare indietro, perche’ l’Europa non farebbe una figura all’altezza dell’Europa”. Intanto, anche se finora non c’e’ stata alcuna richiesta da parte dell’Ue, la Nato ha fatto sapere che e’ “pronta ad aiutare” la missione contro gli scafisti. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha anche spronato i Ventotto ad agire anche perche’ -ha detto, rilanciando quello che e’ il timore di molti- sui barconi potrebbero imbarcarsi anche terroristi, confondendosi con i migranti. (AGI) .

Bethesda ha diffuso un nuovo teaser traier per Doom 4, ripubblicato da noi in questa stessa news.

Il video mostra pochi secondi di gameplay in full HD del nuovo gioco di Id Software, dove possiamo vedere la celeberrima doppietta e il ritorno di uno dei nemici iconici del gioco, il revenant. La vera notizia la fa però l’annuncio finale: il gioco verrà finalmente mostrato durante l’E3 2015, più precisamente il 15 giugno alle ore 04:00 locali durante l’evento Bethesda.

(AGI) – Milano, 18 mag. – “Sul tema delle pensioni abbiamo dato incarico a un legale di presentare un ricorso contro la normativa Fornero alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, accompagnato dalle firme degli esodati che ancora aspettano”. Lo ha annunciato Matteo Salvini, al termine del consiglio federale della Lega Nord. “Renzi sta perdendo colpi, regalando 500 euro a qualcuno ad agosto penalizzando altri”, ha aggiunto il segretario leghista facendo riferimento al dl Pensioni varato oggi dal Consiglio dei ministri. (AGI)

Square Enix ha annunciato che Final Fantasy XV: Episode Duscae 2.0, seconda versione, migliorata e corretta, della demo di Final Fantasy XV rilasciata con il lancio di Type-0 HD, uscirà nei primi giorni di Giugno e non più durante questo mese.

Purtroppo al momento non è stata ancora confermata una data precisa dell’uscita del gioco. Quindi per essere aggiornati constantemente su  Final Fantasy XV: Episode Duscae 2.0, vi invitiamo a rimanere collegati su queste pagine.

Stay tuned!

Final Fantasy XV: Episode Duscae 2.0

FONTE: Siliconera

(AGI) – Roma, 18 mag. – “Questo e’ il momento di andare avanti tutta con l’agenda delle riforme”. L’esortazione arriva dal Fondo monetario internazionale secondo cui “c’e’ ora una finestra di opportunita’ per spingere al massimo con riforme piu’ profonde per far accelerare la crescita”. Nella lettera consegnata al termine della loro missione nel nostro Paese, gli ispettori di Washington promuovono la strategia del Governo Renzi. In particolare, il Fondo sottolinea che alla base dell’inversione di tendenza dell’economia ci sono “forti azioni politiche”. A livello europeo l’Fmi cita il quantitative easing della Bce e la maggiore flessibilita’ sui conti concessa dalla comissione europea. A livello nazionale viene invece riconosciuto che il Governo Renzi “ha portato avanti importanti riforme economiche e istituzionali che hanno fatto crescere la fiducia.

Pensioni: sentenza della Consulta non minaccia politica fiscale

Per esempio”, si legge nel documento, “il Jobs act portera’ significativi cambiamenti al mercato del lavoro nel tempo, aumentando la produttivita’ dei lavoratori e facilitando il loro spostamento tra aziende e comparti produttivi”. Promossi anche la semplificazione fiscale e gli sforzi per la riforma della giustizia. Mentre l’intervento sulle banche popolari “ha rafforzato le aspettative di una migliore governance e di guadagni di efficienza nel settore”. Il punto e’ non fermarsi. E secondo i tecnici di Washington “gli sforzi dovrebbero concentrarsi su tre aree: affrontare l’annoso problema della produttivita’; sostenere la pulizia dei bilanci delle banche e delle imprese; riequilibrare l’aggiustamento fiscale e ridurre il debito pubblico dal suo altissimo livello oltre il 130% del Pil”. Per il Fondo e’ comunque “incoraggiante che l’agenda del Governo includa iniziative ambiziose in tutti questi settori. La sfida”, si legge nella lettera, “e’ mantenere il ritmo delle riforme realizzare veri cambiamenti sul terreno”. Dall’Fmi arriva, infine, anche l’esortazione a “rafforzare l’efficienza dei servizi pubblici”.

Privatizzazioni: progressi sono deludenti, bisogna accelerare

Quattro le riforme suggerite: pubblica amministrazione, servizi pubblici locali, appalti pubblici, giustizia civile. Secondo l’Fmi, “l’economia italiana sta lentamente emergendo da una dolorosa recessione”. Inoltre per previsioni sul Pil italiano dicono che crescera’ dello 0,7% quest’anno e dell’1,2% il prossimo. La stima e’ contenuta nel comunicato diffuso dal Fondo monetario internazionale al termine della missione nel nostro Paese. E’ leggermente inferiore a quella contenuta nel Def. Secondo i tecnici di Washington, il rimbalzo sara’ “sostenuto dall’aumento delle esportazioni e dalle maggiori spese di aziende e consumatori”.

Fmi: Italia, piu’ crescita per ridurre disoccupazione e debito 

All’economia italiana occorre un tasso di crescita “molto piu’ alto per ridurre la disoccupazione e il debito a un passo piu’ rapido”. Il giudizio e’ contenuto nella lettera messa a punto dai tecnici del Fondo monetario internazionale al termine della loro missione in Italia. “Ottenere che l’economia cresca piu’ velocemente e’ vitale per ridurre la disoccupazione – che rimane preoccupantemente alta (oltre il 12%), specialmente tra i giovani – e sostenere la riduzione del debito del settore pubblico e di quello privato”. .

(AGI) – Roma, 18 mag. – “Accelerare sulle privatizzazioni ridurrebbe il debito, ma i progressi rimangono deludenti”. Il giudizio e’ contenuto nel comunicato diffuso dal Fondo monetario internazionale al termine della missione degli ispettori in Italia. “La recente vendite di azioni Enel e’ un passo positivo. Prendendo vantaggio dalle favorevoli condizioni di mercato, gli obiettivi di privatizzazione dovrebbero essere piu’ ambiziosi”, afferma lo staff del Fondo. Il settore del credito in Italia resta in difficolta’ e i prestiti alle piccole e medie imprese “scarsi e costosi”. Il giudizio e’ del Fondo monetario internazionale, secondo cui “aziende e banche italiane hanno pagato un pesante dazio alla protratta fase di recessione”. Per questo, affermano gli ispettori di Washington al termine della loro missione in Italia, “una strategia ad ampio raggio per rafforzare i bilanci di banche e aziende sosterrebbe la ripresa” e “libererebbe risorse per nuove prestiti alle imprese e ai settori produttivi”. Sei i punti nella ricetta del Fondo: accelerare accantonamenti e svalutazioni, migliorare ulteriormente il regime delle insolvenze, rimettere in moto il mercato delle sofferenze, favorire la ristrutturazione o il fallimento delle Pmi in difficolta’, promuovere fonti alternative di finanziamento, rendere piu’ efficiente l’uso dei collaterali. .

(AGI) – Roma, 18 mag. – “La reindicizzazione delle pensioni in osservanza della sentenza della Corte costituzionale non dovrebbe modificare l’approccio di politica fiscale ne’ quest’anno ne’ in quelli a venire”. Il giudizio e’ contenuto nel comunicato diffuso dagli ispettori del Fondo monetario internazionale al termine della loro missione in Italia. “La clausola di salvaguardia”, si legge nel documento, “dovrebbe essere pienamente riequilibrata da tagli di spesa – per evitare dannosi aumenti di tasse tesi a costituire ‘cuscinetti’ fiscali. Un modesto uso della flessibilita’ concessa dal Patto di stabilita’ e crescita potrebbe sostenere il programma di riforme strutturali e creare spazio per ulteriori tagli di tasse”. “Nel breve termine, il progettato modesto consolidamento dello 0,25% del Pil e’ appropriato, considerati la crescita ancora debole e l’alto debito”. Il giudizio e’ contenuto nel comunicato diffuso dagli ispettori del Fondo monetario internazionale al termine della loro missione in Italia. Secondo i tecnici di Washington “per sostenere la crescita, il riequilibrio fiscale deve proseguire attraverso una maggiore efficienza delle spese e un taglio delle tasse”. Per questo il Fondo promuove la riduzione del cuneo fiscale avviata nel 2015, sebbene, si legge nel documento, “lavoro e capitale rimangano pesantemente tassati”. .