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(AGI) – Palermo, 16 mag. – Arrestato il re delle scommesse a Palermo. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Palermo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari a carico dell’imprenditore palermitano Elio Lupo, 38 anni, per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata, in relazione al fallimento della societa’ a lui riconducibile “Agenzia Ippica del Centro Srl” di Palermo, gia’ titolare di vari centri di raccolta scommesse a Palermo e in altre localita’ dell’Isola. Il provvedimento e’ stato emesso dal gip Giovanni Francolini, su proposta del Dipartimento Criminalita’ economica coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca.La societa’ e’ stata dichiarata fallita ad aprile 2013. Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle, Lupo, tra il 2007 e il 2012, si sarebbe indebitamente appropriato di quasi 15,7 milioni di euro, somma corrispondente al “monte scommesse” ippiche e sportive effettuate presso i suoi centri di raccolta in Sicilia e non versate ai Monopoli di Stato. L’indagato, secondo l’accusa, facendosi consegnare periodicamente dai propri collaboratori ingenti somme in contanti, raccolte dalle giocate dei clienti, avrebbe condotto la societa’ all’insolvenza e, quindi, al fallimento, accumulando fraudolentemente debiti di rilevantissima entita’, anche nei confronti dell’Erario per contributi previdenziali e imposte non versate, e lasciando insoluti debiti complessivi per oltre 37,4 milioni di euro. L’Agenzia Ippica del Centro Srl era stata gia’ stata tra il 2011 e il 2012 al centro dell’attenzione investigativa del Nucleo di Polizia Tributaria, che la sottopose a verifica fiscale, a causa della quale, Lupo ha cercato di sottrarsi ad ogni responsabilita’, liberandosi delle vesti di amministratore della stessa e facendo assumere, nel gennaio del 2012, la carica di rappresentante legale a un prestanome a lui riconducibile. Sulla base degli esiti delle indagini, che hanno, peraltro, portato alla segnalazione alla procura per concorso di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale di altri i due formali amministratori della societa’, Lupo e’ stato oggetto di contestazioni di natura tributaria, volte al recupero a tassazione di proventi illeciti per 15,7 milioni di euro, costituiti dalle giocate delle quali si era indebitamente appropriato, ed e’ stato quindi denunciato anche per omessa e infedele dichiarazione dei redditi, per gli anni dal 2007 al 2011. I tre indagati sono stati, infine, segnalati dai finanzieri alla Procura regionale della Corte dei Conti, in relazione al danno erariale arrecato alle casse dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato, per l’omesso versamento dei 15,7 milioni di euro di scommesse raccolte. (AGI) .

I biancocelesti a Marassi per inseguire il sogno Champions: Pioli schiera Candreva-Klose-Felipe Anderson dal 1′. Dall’altra parte Mihajlovic con Okaka punta centrale ed Eto’o-Muriel sugli esterni. Segui tutto live su corrieredellosport.it



(AGI) – Sydney, 16 mag. – Faccia a faccia con un coccodrillo per il principe Harry in Australia. Durante l’addestramento militare nel Paese oceanico, il secondogenito di Carlo e Diana ha contribuito alla cattura di un rettile d’acqua salata lungo piu’ di tre metri rimuovendolo da una trappola nel porto di Darwin, dopo che gli era stata sigillata la mascella. A rivelarlo e’ stato il ministro per i Parchi naturali del Northern Territory, Bess Price. Nel suo addestramento con l’esercito australiano, il quinto nella linea di successione al trono britannico ha seguito un corso di sopravvivenza e ha operato con le truppe d’elite Sas. Il ranger australiano Erin Britton ha raccontato che Harry non ha avuto paura di avvicinarsi al coccodrillo: “Ha seguito le direttive per catturarlo, ci ha aiutati a issarlo sulla barca e ha fatto uno splendido lavoro, sarebbe un ottimo cacciatore di coccodrilli”. Il rettile e’ stato poi trasferito presso una fattoria locale nell’ambito della campagna per rimuovere i coccodrilli dalle zone di navigazione e pesca per evitare il pericolo di attacchi contro l’uomo. (AGI)

(AGI) – Roma, 16 mag. – La missione Ue contro i trafficanti di disperati che partono dalla Libia non prevede “bombardamenti da aerei o da navi in mare e non ci sara’ alcun intervento di occupazione con forze militari sul terreno” ma ci sara’ “un enorme lavoro di intelligence teso a individuare i trafficanti, le operazioni navali di sequestro e confisca in mare dei mezzi una volta salvati i migranti e incursioni mirate sulle coste”. Cosi’ il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in un’intervista al Corriere della Sera, sgombra il campo da ogni possibile equivoco sull’effettiva portata della missione Ue in Libia. Gentiloni non si nasconde le difficolta’ pratiche ma anche quelle solo procedurali per riuscire a far partire la missione, su cui sta giocando un ruolo da protagonista, il capo della diplomazie Ue e suo predecessore alla Farnesina, Federica Mogherini. Il ministro ricorda che “e’ essenziale avere una risoluzione Onu: lo richiedono anche solo il sequestro e la confisca al largo o l’eliminazione a riva dei mezzi”. I piani su cui lavorare sono due: a Bruxelles e al Palazzo di vetro. “Entro il mese ? spiega il ministro degli Esteri ? capiremo se la risoluzione del Consiglio di sicurezza va a buon fine. I due snodi essenziali sono: rassicurare i membri permanenti che il riferimento al Capitolo 7, cioe’ il ricorso all’uso della forza, non prelude a interventi militari in Libia (come avvenne nel 2011 per abbattere il regime di Muammar Gheddafi, ndr), motivo di forte preoccupazione per Mosca e Pechino. Noi sappiamo bene di non avere intenzioni del genere. Ma Lavrov a Mosca mi ha sottolineato la necessita’ che la risoluzione sia molto chiara su questo punto. Secondo snodo, l’ingaggio delle autorita’ libiche a questo tipo di intervento, a partire dal Parlamento di Tobruk. Sapendo che in Libia non c’e’ un solo governo e quindi nulla e’ semplice su questo piano”. Sui tempi Gentiloni ricorda che “il progetto verra’ sottoposto ai ministri degli Esteri e della Difesa lunedi’. L’Italia e’ tra i Paesi che si augurano la sua immediata approvazione Ci siamo candidati a guidarla, offrendo anche Roma come sede del comando. Penso che il passo finale sara’ quello del Consiglio europeo di fine giugno”. Il titolare della Farnesina non si illude che anche dopo l’avvio della missione Ue questa da sola potra’ fermare lo tsunami di migranti che dalle coste nordafricane si riversa verso l’Italia: “Nessuna singola misura puo’ risolvere una volta per tutte il problema dei migranti. Sara’ permanente nei prossimi decenni, basta guardare i divari di reddito e demografici tra Europa e Africa, le crisi e le guerre. Non illudiamoci di poterlo cancellare, possiamo solo lavorare per regolarlo”. “L’unica cosa – ha concluso il ministro – che l’Italia non puo’ fare, checche’ ne dicano alcuni nel dibattito interno, e’ pensare di affondare i migranti con tutti i barconi, o lasciarci al largo a morire, come avviene in questi giorni tra Myanmar e Thailandaa. Questa roba in Europa non puo’ esistere”. (AGI) .

(AGI) – Los Angeles (California), 16 mag. – Salvo un ulteriore ripensamento, David Lynch ha cambiato nuovamente idea. Il regista ha annunciato su twitter che girera’, 25 anni dopo l’originale, il sequel della sua serie cult dei primissimi anni ’90 “Twin Peaks”, un mese dopo il suo iniziale forfait per il compenso offertogli, da lui giudicato insufficiente. (AGI)

(AGI) – Washington, 16 mag. – Dopo 153 anni di storia gloriosa Fao Schwarz, sinonimo di negozio di giocattoli per tutti i newyorkesi, a luglio chiudera’ i battenti (ma solo per un anno) per l’impennarsi dei costi di affitto. Lo ha reso noto la proprieta’, il colosso del settore Toys “R” Ys Inc, che sta cercando un’altro edificio a Manhattan per riaprire nel 2016. Lo riferisce il Daily Beast. (AGI)