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(AGI) – Napoli, 18 mag. – Si terranno domani i funerali di una delle quattro vittime di Giulio Murolo, il 45enne che venerdi’ ha ucciso 4 persone, ferendone altre 6, nel quartiere di Miano a Napoli. La citta’ dara’ l’estremo saluto a Francesco Bruner, il tenente della polizia municipale che per primo ha cercato di fermare Murolo, suo vicino di casa. “Un forte dolore – dice il sindaco Luigi de Magistris – Napoli ha pagato un tributo altissimo. Credo le vittime meritino una medaglia d’oro al valor civile perche’ si sono frapposte a un pazzo criminale che sparava con un fucile a pompa per salvare vite umane. Sono veri eroi della citta’ e li ricorderemo sempre”. Oltre a Bruner, a tentare di impedire al 45enne di compiere una strage sono intervenuti, rimanendo feriti, l’ispettore di polizia Cristoforo Cozzolini, l’assistente capo di polizia Umberto De Falco, il carabiniere scelto Luigi Christian Infante e il vigile urbano Vincenzo Cinque, il piu’ grave. Morto un passante, il cuoco Luigi Cantone, feriti altri due, Michele Slavatore Varriale e Luigi Capasso. Murolo aveva ucciso prima il fratello Luigi e la cognata Concetta Uliano. Nel frattempo il gip Maria Vittoria Foschini ha convalidato l’arresto in flagranza di reato di Giulio Murolo e ha emesso una misura cautelare a suo carico per duplice omicidio, strage, porto e detenzione anche abusiva di armi e spari in luogo pubblico, sottolineando la “pericolosita’ sociale” dell’uomo. Murolo si e’ avvalso di nuovo della facolta’ di non rispondere davanti al gip. – La prossima settimana il suo avvocato difensore, Carlo Bianco, depositera’ una richiesta di perizia psichiatrica. Nel corso dell’intorrogatorio, Murolo ha pianto ma non ha reso dichiarazioni perche’ ancora sotto choc. “Continua a chiedere perdono, e’ un uomo provato”, ha riferito l’avvocato. (AGI) .

(AGI) – Modena, 18 mag. – I cadaveri di due donne, madre e figlia, sono stati ritrovati questa mattina in un appartamento di Gorghetto di Bomporto, nel modenese: le due donne vivevano insieme. Sulla morte delle due donne – Irene Tabaroni, 92 anni, e la figlia Francesca Marchi, insegnante, 52 anni – indagano i carabinieri di Modena: l’ipotesi e’ quella di duplice omicidio. Dai primi riscontri, la madre, trovata senza vita sul letto, sarebbe stata colpita da un corpo contundente: anche la figlia era stesa sul proprio letto, in un altra camera, con segni di strangolamento. A dare l’allarme ai carabinieri, il marito della figlia. (AGI) .

(AGI) – Cannes, 18 mag. – ‘Inside Out’, il nuovo film d’animazione targato Pixar ha entusiasmato e commosso la stampa al Festival di Cannes. Dopo ‘Toy Story’, ‘Monster & Co’, ‘Up’ e molti altri titoli, lo studio d’animazione diretto da John Lasseter e di proprieta’ della Disney firma un nuovo capolavoro. E ci si domanda perche’ Thierry Fremaux non lo abbia inserito nel concorso. “Siamo onorati ad essere al festival (fuori concorso, NdR)”, commenta Lasseter. Questa volta i maghi della computer grafica alzano l’asticella della sfida materializzando sul grande schermo come funziona il nostro cervello e di conseguenza come agiscono le nostre emozioni. Ecco allora i protagonisti della storia che vivono sin dalla nascita nella testa dell’undicenne Riley. Sono Gioia, Paura, Tristezza, Rabbia e Disgusto. La bambina cresce dall’infanzia all’eta’ di 11 anni in Minnesota finche’ con i genitori si trasferisce a San Francisco. Qui Riley attraversera’ un momento critico perche’ non riesce a stringere amicizie, perche’ non riesce a giocare come deve ad hockey, il suo sport preferito, e perche’ i genitori non la seguono come dovrebbero. Pete Docter, regista di ‘Up’ e ‘Monster & Co’, insieme alla sua squadra, ci fanno entrare nella mente di Riley e nei suoi meccanismi descrivendoli come un mondo colorato, quasi magico, per certi versi felliniano, in cui si muovono le emozioni, dove si incontrano e si cancellano i ricordi, dove l’infanzia della protagonista cede all’adolescenza, dove la gioia cerca di vincere sulla paura e la tristezza, ma spesso e’ proprio la tristezza a far fare quello scalino necessario per salire la scala della vita. “Questo film ha qualcosa di speciale – afferma John Lasseter accolto con applausi da stadio in conferenza stampa – e’ stato particolarmente complicato realizzarlo. Volevamo creare un film mai visto prima e allo stesso tempo in cui tutti potessero immedesimarsi. Ero molto eccitato all’idea di vedere materializzate le nostre emozioni”. “E’ un progetto che riguarda la nostra vita – aggiunge il regista – abbiamo cercato di studiare come funziona il nostro cervello, cercando ovviamente di semplificare la materia”. Un progetto ambizioso per la Pixar che coglie nel segno. Il segreto? “Pensare ai film d’animazione per tutta la famiglia e non solo per un pubblico di bambini – dichiara Lasseter – quando abbiamo iniziato volevamo rivoluzionare il mondo dei cartoon come Spielberg, Lucas, Scorsese e Coppola hanno fatto con i film dal vivo”. Missione compiuta, verrebbe da dire, la strada e’ stata tracciata da ‘Toy Story’, che quest’anno compie 20 anni. ‘Inside Out’ segna un nuovo step nel cinema d’animazione e l’appuntamento nelle sale italiane e’ per il 16 settembre. .

(AGI) – Waco (Texas), 18 mag. – Maxiretata a Waco, in Texas: 192 le persone arrestate dopo uno scontro a fuoco tra gang rivali di motociclisti che ha causato nove morti e sette feriti.

Teatro della ‘battaglia’, che ha coinvolto appartenenti ad almeno tre diverse bande, il “Twin Peaks Sports Bar and Grill”, in un centro commerciale della citta’, e i parcheggi del locale. Inizialmente, i teppisti si sono affrontati con mazze, coltelli e catene, poi hanno cominciato a sparare, ha riferito il portavoce della polizia di Waco, sergente Patrick Swanton.

Alla fine della sparatoria, i cadaveri erano sparsi in due aree di parcheggio. Sul posto sono stati raccolti i corpi di otto vittime, mentre un ferito e’ deceduto poco piu’ tardi in ospedale.

Tutti erano affiliati alle bande in conflitto. “Sono gang di motociclisti molto ostili. Molte persone innocenti avrebbero potuto essere colpite oggi”, ha commentato Swanton, secondo cui se il bilancio non e’ stato piu’ grave e’ perche’ la polizia e’ intervenuta non appena sono iniziati i disordini, perche’ aveva avuto notizia che ci sarebbe stata “una discussione” tra bande avversarie. I gestori del bar, dove le cameriere servono seminude, erano stati informati. .

(AGI) – Roma, 18 mag. – Nel mese di aprile sono state autorizzate complessivamente 61 milioni di ore di cassa integrazione guadagni (CIG), con una diminuzione del 36,9% rispetto ad aprile 2014, mese nel quale le ore autorizzate sono state 96,7 milioni. Nel confronto con il mese di marzo 2015 i dati destagionalizzati evidenziano al contrario un aumento, con una variazione congiunturale del +3,6% per il totale degli interventi di cassa integrazione.

Lo rende noto l’Inps. Dall’analisi nel dettaglio dei dati di aprile 2015 emerge che le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (CIGO) sono state 19,5 milioni. Nel mese di aprile 2014 erano state 22,5 milioni: si e’ quindi registrata una diminuzione tendenziale del 13,6%.

In particolare, la flessione e’ stata pari al 9% nel settore Industria e al 23,9% nel settore Edilizia. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria (CIGS) autorizzate ad aprile 2015 e’ stato di 37,4 milioni, con una riduzione del 32,8% rispetto ad aprile 2014, nel corso del quale erano state autorizzate 55,6 milioni di ore.

Infine, per quanto riguarda gli interventi in deroga (CIGD) – che come noto risentono dei fermi amministrativi per carenza di stanziamenti – le ore autorizzate ad aprile 2015 sono state pari a 4,2 milioni, con un decremento del 77,3%, rispetto ai 18,6 milioni di ore autorizzate nel mese di aprile 2014.

Inps, domande disoccupazione a marzo -15,5% sull’anno Nel mese di marzo sono state presentate 86.316 domande di ASpI, 27.846 domande di mini ASpI, 263 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 4.361 domande di mobilita’, per un totale di 118.786 domande, il 15,5% in meno rispetto alle 140.571 del mese di marzo 2014. Lo rileva l’Inps. (AGI)

(AGI) – Roma, 18 mag. – Il Fondo monetario internazionale elogia il Jobs Act del governo Renzi. Il giudizio e’ di Petya Koeva Brooks, capo della missione Fmi in Italia, secondo cui le nuove norme sul mercato del lavoro “migliorano il sistema anche sul piano delle tutele” dei lavoratori, perche’ contribuiscono al passaggio dei contratti dal tempo determinato a quello indeterminato.

“L’enfasi che il Fondo monetario pone sul Jobs Act – ha detto Brooks – sta nel fatto che riduce la dualita’ dei contratti. Sosteniamo fortemente il Jobs Act perche’ riduce la dualita’ dei contratti tra tempo determinato e indeterminato”. Il Fondo monetario chiede poi all’Italia di “sfruttare la finestra di opportunita’” data dal miglioramento dei fattori macroeconomici per “implementare le riforme messe in campo” dal governo. Lo dice Petya Koeva Brooks, capo della missione Fmi in Italia, commentando durante una conferenza stampa al Mef, l’esito della missione del Fondo nel nostro paese.

Fmi: bene governo Renzi, avanti tutta con le riforme

“Dall’ultima volta abbiamo osservato uno slancio molto positivo dell’economia italiana – ha detto Brooks – in parte dovuta a fattori esterni come il cambio euro-dollaro e il calo del prezzo del petrolio, in parte per le riforme fatte dal governo, in particolare banche e jobs act”. “Sosteniamo fortemente il piano di riforme del governo – ha sottolineato l’economista del Fmi – ci sono molte riforme da implementare, e devono essere tutte perfezionate sul terreno, questa e’ la sfida. E’ importante farlo ora per sfruttare la finestra temporale”, ha aggiunto.

Brooks ha evidenziato che “il miglioramento delle previsioni di crescita (0,7%) sono piu’ forti di quanto non ci aspettassimo e di quanto non avessimo registrato nel primo trimestre. Per l’anno prossimo anno alla luce dei fattori che illustriamo nel comunicato, siamo ancora piuttosto cauti e prudenti sulle previsioni di crescita, vogliamo vedere in che misura ripartiranno gli investimenti”. .

(AGI) – Baghdad, 18 mag. – Dopo il via libera del governo di Baghdad, un convoglio di miliziani sciiti e’ arrivato nella base militare di Habbaniya, vicino Ramadi, citta’ settentrionale irachena controllata dall’Isis. “Le forze Hashid Shaabi sono arrivare nella base militare”, ha annunciato il capo del Consiglio provinciale di Anbar, Sabah Karhout. L’offensiva per la riconquista di Ramadi, capitale della provincia di Anbar a maggioranza sunnita, coincide con l’arrivo nella capitale irachena del ministro della Difesa iraniano Hussein Dehgan, che incontrera’ il collega iracheno Khaled al Obeidi e altri responsabili della sicurezza. Il governo sciita iraniano, fermo alleato della leadership sciita irachena, ha gia’ inviato la Guardia rivoluzionaria a combattere in Iraq contro i jihadisti, soprattutto a Tikrit. Oggi e’ stato necessario un blitz dell’aviazione per sottrarre a morte certa 28 tra ufficiali e soldati dell’Esercito iracheno, rimasti intrappolati a Ramadi. Intanto i miliziani dello Stato islamico hanno preso il controllo di due giacimenti di gas a nord-est di Palmira. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che si tratta dei giacimenti di Al-Hail Arak, rispettivamente a 40 e a 25 chilometri dalla citta’ patrimonio dell’Unesco. (AGI) .

(AGI) – Roma, 18 mag. – Cinquecento euro a testa per 3,7 milioni di pensionati. E’ il premier Matteo Renzi a illustrare i numeri del decreto per far fronte alla bocciatura da parte della Consulta del taglio delle pensioni. “3,7 milioni di persone riceveranno 500 euro il primo agosto. 650 mila persone, quelle che sono sopra i tremila euro di pensione, non riceveranno alcunche’. Se prendi 1.700 euro lordi di pensioni avrai il primo agosto il bonus Poletti di 750 mila euro, se prendi 2.700 euro lori avrai 278 euro di bonus Poletti” ha spiegato il premier.

“La grande questione delle pensioni va affrontata perche’ le normative del passato sono intervenute in modo troppo rigido”. L’intervento arrivera’ “entro la legge di stabilita’”. Tale intervento dara’ “piu’ spazio a chi in cambio di una riduzione degli assegni vorranno avere maggiore flessibilita’” in uscita.

Subito gli fa eco Renato Brunetta, secondo il quale non si ratta di un ‘bonus’ ma di una restituzione e per giunta parziale. “Renzi in conferenza stampa cerca di cambiare carte in tavola. Ma i numeri hanno la testa dura: ruba 16 miliardi ai pensionati italiani”, ribadisce via Twitter il capogruppo FI alla Camera, il quale, in messaggi successivi, aggiunge che “Renzi promette anche di pagare le pensioni il primo del mese. Sa che costa 400 milioni di euro? Come li copre?” e, ‘taggando’ il ministro dell’Economia, Padoan, e il Mef, chiede che “Renzi smetta di chiamarlo bonus: e’ semplicemente una restituzione parziale e imbrogliona. Altro che bonus!”.

E Beppe Grillo la spara piu’ grossa, denunciando l’annuncio del peremier come voto di scambio. “A ‘L’Arena’ di Giletti si e’ consumato un altro voto di scambio elettorale tra il presidente del consiglio e i cittadini. Questa volta anche piu’ subdolo degli 80 euro. A pochi giorni dalle elezioni regionali arriva l’annuncio a sorpresa: “Il primo agosto rimborso di 500 euro per 4 milioni di pensionati”. Facendo un’operazione di marketing comunicativo vergognosa. Perche’ utilizza uno slogan che sa di finire in prima pagina e che da’ la percezione che questo governo dia dei soldi ai pensionati. Mentre qui si tratta di soldi che sono stati presi illecitamente ai pensionati e ora si e’ obbligati a restituire il maltolto dopo la sentenza della Corte Costituzionale”. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 18 mag. – L’Unione europea ha deciso la missione navale per combattere il traffico illegale di migranti. Lo annuncia su Twitter il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini, al termine della riunione dei ministri degli esteri e della difesa dei Ventotto.

  Il quartier generale della missione navale dell’Ue sara’ a Roma e il comando sara’ affidato all’ammiraglio italiano Enrico Redendino, ha spiegato l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue. 

I ministri degli Esteri e della Difesa dell’Ue hanno dunque compiuto oggi il primo passo verso la missione navale che dovra’ fermare i trafficanti di essere umani nel Mediterraneo: una missione che prevede il dispiego di mezzi navali e aerei da ricognizione al largo della Libia per ricercare e trarre in salvo i migranti; ma prevede anche operazioni per la cattura e il sequestro dei barconi utilizzati dagli scafisti, se l’Onu dara’ il via libera alla risoluzione che fornira’ il “quadro legale” alle operazioni.

 

  La Francia, la Gran Bretagna, la Germania, la Spagna e ovviamente l’Italia hanno gia’ promesso navi. Polonia e Slovenia impegnerebbero aerei da ricognizione ed elicotteri. L’alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha escluso invece operazioni militari in territorio libico.

Per ottenere il mandato Onu, Mogherini e’ stata due volte a New York negli ultimi dieci giorni: per essere pienamente operativa, e’ necessario che il Consiglio di Sicurezza approvi una risoluzione in base al capitolo 7, che fa riferimento all’uso della forza. Piu’ in generale, il capo della diplomazia europea si e’ augurata che i Ventotto consentano all’Ue di essere “efficace”: e’ stata una risposta alla Francia, ultimo Paese -dopo Gran Bretagna, Ungheria e Polonia- a mettere in discussione la questione delle quote di ripartizione dei migranti. Mentre la Spagna ne ha criticato i criteri, affermando che non sono “ne’ giusti ne’ realistici”.

Anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha tenuto a sottolineare che sul principio di condivisione delle responsabilita’ per l’accoglienza non si devono fare “passi indietro”: “Sarebbe francamente molto amaro constatare che quell’iniziativa e quella disponibilita’ a rendere quel problema un problema europeo, e non solo italiano, facesse passi indietro”.

Per il titolare della Farnesina agli impegni “presi e dichiarati dobbiamo ora far corrispondere i fatti” senza “tornare indietro, perche’ l’Europa non farebbe una figura all’altezza dell’Europa”. Intanto, anche se finora non c’e’ stata alcuna richiesta da parte dell’Ue, la Nato ha fatto sapere che e’ “pronta ad aiutare” la missione contro gli scafisti. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha anche spronato i Ventotto ad agire anche perche’ -ha detto, rilanciando quello che e’ il timore di molti- sui barconi potrebbero imbarcarsi anche terroristi, confondendosi con i migranti. (AGI) .