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(AGI) – Roma, 14 mag. – Il processo di mobilita’ dei circa 20 mila dipendenti delle province previsto dalla legge di riordino delle amministrazioni locali, dovra’ completarsi entro il 2016. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, a margine di un’audizione alla commissione Bicamerale per la semplificazione. “Il blocco delle assunzioni”, previsto dalla legge di stabilita’ per finanziare l’operazione di ricollocamento del personale, “dura due anni, questo e’ l’orizzonte temporale che ci siamo dati in ultima istanza per completare il percorso”. .

(AGI) – Roma, 14 mag. – Due appuntamenti con gli U2 domani: arriva in radio il nuovo singolo “Song for someone”, tratto dall’ultimo album certificato Platino in Italia “Songs of Innocence” e parte da Vancouver il lungo tour “L’Innocence + Experience Tour 2015” che portera’ la band irlandese in giro per il mondo, con due tappe (gia’ sold out) anche in Italia, il 4 e 5 settembre al Palalpitour di Torino. Il tour e’ stato presentato durante una puntata del tv show americano The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, programma durante il quale la band si e’ prestata ad un paio di divertenti sketch: il primo durante il quale il gruppo (travestito da buskers) suona nella metropolitana di New York, il secondo dove Bono rimane (nuovamente) vittima di un incidente in bicicletta. L’album “Songs of Innocence” e’ disponibile in tutti i negozi di dischi nella versione standard, deluxe e vinile e in digitale nella versione standard e deluxe. Registrato a Dublino, Londra, New York e Los Angeles con i produttori Danger Mouse, Paul Epworth, Ryan Tedder, Declan Gaffney e Flood, l’album incrocia le primissime influenze musicali della band dal rock e punk-rock anni ’70 alla prima elettronica e musica ambient anni ’80, offrendo una panoramica su come e perche’ e’ sono nati gli U2. Anche l’immagine scelta per la copertina che ritrae il batterista Larry Mullen Jr. insieme al figlio Aaron Presley riporta direttamente alle radici della band, come racconta Bono: “riflette le nuove canzoni e la loro ispirazione ai primi anni degli U2 da adolescenti a Dublino”.(AGI)

(AGI) – Roma, 14 mag. – “Noi vogliamo essere sempre piu’ una compagnia oil and gas”: e’ quanto afferma il presidente di Eni, Emma Marcegaglia, intervistata da Il Sole 24 Ore. “L’idea – spiega – non e’ di dismettere totalmente la chimica e la raffinazione. Rimarranno ma saranno ridotti un po’ nelle capacita’ produttive. Vogliamo diventare molto piu’ simili ai nostri peers che non hanno societa’ di engineering e non hanno il retail gas, ma questi segmenti rimarranno, con l’obiettivo di riportarli a breakeven e poi in utile, traguardi che, come hanno documentato i risultati 2014, siamo stati in grado di anticipare rispetto ai nostri piani originari”. Marcegaglia spiega come, in questo ultimo anno di attivita’, la scelta di Eni “possa essere sintetizzata in due parole: da una parte la rifocalizzazione sul core business, su quell’upstream che per noi resta centrale e, dall’altra, la forte ristrutturazione degli altri segmenti (il gas, la raffinazione, la chimica). In questi tre settori, dal 2009 al 2013, abbiamo perso quasi 10 miliardi di euro e la scelta non poteva che essere quella di ristrutturali fortemente con la riduzione della capacita’ produttiva, il contenimento dei costi e, per la chimica, la forte rifocalizzazione sulle specialita’”. In merito alla decisione di ridurre il dividendo Marcegaglia afferma che “e’ stata assolutamente corretta, perche’ in questo modo abbiamo premiato la solidita’ a medio termine dell’azienda e il mercato ha apprezzato. Abbiamo abbassato la cedola del 26% e, se ci saranno le condizioni di maggiore redditivita’, la rialzeremo”, dice ancora. Infine sull’ipotesi di cessione di Saipem: “Abbiamo ripreso in mano il dossier. L’operazione – conclude – sara’ fatta con la giusta attenzione che una societa’ di questi tipo ha nel nostro portafoglio e anche per l’Italia visto che in ballo ci sono competenze e tecnologie importanti”. (AGI)

(AGI) – Filadelfia, 14 mag. – Gravissimo incidente ferroviario alle porte di Filadelfia. Il treno della Amtrak con 238 passeggeri e cinque tra macchinisti e personale di bordo e’ deragliato nella notte mentre stava imboccando una curva a nord della metropoli, nel quartiere di Port Richmond lungo il fiume Delaware. Sette carrozze del convoglio partito da Washington e diretto a New York sono uscite dai binari. Alcune si sono aperte nell’impatto, altre si sono adagiate sulla fiancata. Sette morti, tra cui anche un italiano, Giuseppe Piras, riferiscono fonti diplomatiche. Aveva 40 anni ed era di Sassari. Si trovava negli Stati Uniti per lavoro. Intanto dalle prime indagini condotte dal National Transportation Safety Board emerge che il treno deragliato viaggiava a oltre 160 chilometri orari, il doppio della velocita’ consentita in quel tratto. “E’ una situazione caotica e disastrosa”, ha commentato il sindaco di Filadelfia, Micghael Nutter, “non ho mai visto niente di simile in tutta la mia vita”. Amtrak ha sospeso i collegamenti tra New York e Filadelfia e ha istituito un numero verde per i parenti dei passeggeri. Domenica scorsa un altro treno della Amtrak diretto a New Orleans aveva investito un camion a un passaggio a livello, causando la morte del conducente del mezzo e di due persone che si trovavano a bordo del treno. Un deragliamento si era gia’ verificato nella stessa zona di Filadelfia nel 1943 e in quel caso il bilancio era stato di 79 morti. .

(AGI) – Kabul, 14 mag. – C’e’ anche un italiano tra le vittime dell’attentato, rivendicato dai talebani afghani, in una foresteria nel centro di Kabul, mercoledi’ notte. Lo riferisce la Farnesina. Sono morte almeno 9 persone, tra cui anche un cittadino statunitense e vari indiani. I talebani afghani hanno rivendicato l’incursione e l’assedio alla Guest House Park Plaza, durato diverse ore e avvenuto mentre gli ospiti nell’hotel erano in giardino in attesa di un concerto di un noto cantante locale. “E’ stata una missione suicida di uno dei nostri combattenti: l’attacco e’ stato accuratamente pianificato contro una festa a cui partecipavano persone importanti, tra io quali americani”, hanno fatto sapere i talebani in un comunicato. L’attacco, che ha causato anche diversi feriti, ha messo a ferro e fuoco una foresteria nel centro della capitale, in una zona dove si trovano anche un complesso delle Nazioni Unite, varie ambasciate e diverse foresterie. Secondo testimoni, gli uomini del commando, che sono stati uccisi dalla polizia prima che si facessero esplodere, andavano stanza per stanza in cerca degli stranieri. Al termine dell’assedio, durato sette ore, la polizia e’ riuscita a mettere in salvo le oltre 50 persone prese come ostaggio. (AGI)