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(AGI) – Londra, 2 mag. – Alcune centinaia di yazidi che erano nelle mani dell’Isis sono stati giustiziati dai fondamentalisti islamici: lo riferiscono fonti yazide e irachene alla Bbc. Il vice-presidente iracheno, Osama al Nujaifi, ha definito il massacro “orribile e barbarico”. L’anno scorso erano stati catturati migliaia di membri della minoranza religiosa e molti di loro di ritiene che fossero detenuti a Mosul, la roccaforte del ‘califfato’. Non e’ chiaro ne’ come siano stati uccisi, ne’ tantomeno perche’ siano stati giustiziati in questo momento. Il Partito del Progresso Yazida, rilanciato dal sito web di notizie curdo Kurdish Shafaq, ha definito l’accaduto “un crimine efferato” e rivolto un appello alle forze irachene perche’ liberino gli yazidi ancora nelle mani dell’Isis. .

(AGI) – Roma, 2 mag. – A Milano “abbiamo rischiato un altro G8”. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, torna sugli incidenti del giorno dell’inaugurazione dell’Expo e ribadisce che le forze dell’ordine “hanno fatto un grande lavoro, evitando il peggio e garantendo che non fosse versato sangue”. Alfano dice di avere “visto in piazza farabutti con il cappuccio e figli di papa’ con il Rolex” al polso. “Dobbiamo punire con grande forza – aggiunge – chi ha realizzato questi inqualificabli comportamenti”. .

(AGI) – Roma, 2 mag. – L’Italia e’ il quarto paese dell’area Ocse per percentuale di disoccupati di lunga durata (ovvero, persone che non lavorano da un anno o piu’) sul totale dei senza lavoro. Lo si apprende dal rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. Dal 2007 al 2013 la quota di disoccupati di lunga durata sul totale dei disoccupati e’ salita nel nostro Paese dal 45% a quasi il 60%, una percentuale superata solo da Irlanda, Grecia e Slovacchia, fanalino di coda con un dato superiore al 70%. Dall’altro lato della classifica si trova la Corea del Sud, dove il fenomeno della disoccupazione di lunga durata sarebbe, secondo i dati, pressoche’ inesistente. Nonostante un reddito medio disponibile corretto pro capite delle famiglie, pari a 24.724 dollari all’anno, sia superiore alla media Ocse (23.938 dollari l’anno), in Italia “c’e’ un notevole divario tra i piu’ ricchi e i piu’ poveri”. Lo si legge nel rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. “Il 20% piu’ ricco della popolazione”, si legge nel rapporto, “guadagna quasi sei volte di piu’ del 20% piu’ povero”. In Italia il gettito fiscale al 2011 risulta pari a 950 miliardi di dollari circa ai valori correnti, oltre il doppio della media Ocse, pari a poco piu’ di 400 miliardi di dollari. E’ quanto emerge ancora dal rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. Nel gettito fiscale italiano la voce prevalente e’ costituita dai contributi per la previdenza sociale (31,2%), seguita dalle imposte sul reddito e sui profitti (26,8%) e dalle imposte su beni e servizi (26,1%), che sono invece la principale fonte di gettito nella media Ocse, con il 32,9% (seguono i contributi per la previdenza sociale al 26,2% e le imposte sul reddito e sui profitti al 24,4%). Nel 2012 il debito delle famiglie italiane e’ salito al 94,2% del reddito disponibile, una drastica impennata rispetto al 2000, quando il dato si attestava poco al di sotto del 60%. Si legge nel rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. In contemporanea, aggiunge l’organizzazione di Parigi, si e’ assistito a un forte calo del risparmio delle famiglie, sceso al 3,6% del reddito disponibile nel 2012, contro il 10% circa del 2006. .

(AGI) – Milano, 2 mag. – Incidente al padiglione della Turchia a Expo. Una placca metallica della struttura esterna, una sorta di reticolato di ferro, e’ caduta colpendo una donna. Sono in corso accertamenti da parte di vigili del fuoco e carabinieri, mentre la donna e’ stata trasportata in ospedale. Il padiglione e’ quindi stato chiuso. La donna rimesta ferita e’ una giovane di origine albanese. Le sue condizioni non destano comunque preoccupazione ed e’ stata trasportata in ospedale in codice verde. .

(AGI) – Londra, 2 mag. – I duchi di Cambridge, Kate e William, hanno presentato la loro secondogenita al mondo: in piedi dinanzi al portoncino di ingresso del St Mary’s Hospital, i futuri sovrani hanno sostato brevemente a beneficio dei fotografi e delle telecamere per mostrare la loro secondogenita appena nata. In forma smagliante la duchessa, abito bianco imprime’, con una cascata di fiori gialli sul bustino, la duchessa e’ apparsa sorridente, perfettamente truccata e fresca di shampoo, e non e’ sembrata per nulla affaticata dal parto.

La principessa e’ la quarta in linea di successione. Impazza il toto-nome, Alice o Diana?

Poi sono rientrati per qualche minuto all’interno della clinica e ne sono usciti di nuovo, con la bimba stavolta nel seggiolino per l’auto; e saliti nella Range Rover nera in attesa, hanno lasciato la clinica. Esattamente come era accaduto due anni fa per il loro primogenito, il principe George, al volante si e’ messo papa’ William, proprio come (o quasi) una famiglia normale.

(AGI) – Roma, 2 mag. – Il deputato Guglielmo Vaccaro lascia il Pd. Lo annuncia su twitter spiegando di trovare “irricevibile” e “ingiustificabile” la decisione del partito di candidare Vincenzo De Luca alla presidenza della Regione Campania. Vaccaro ha scritto una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini, che pubblica anche su twitter, per comunicare il suo passaggio al gruppo Misto di Montecitorio. “Gentile presidente – scrive Vaccaro alla Boldrini – pochi minuti fa il partito che ho contributo a fondare ha presentato alla guida della coalizione per le regionali in Campania un candidato recentemente condannato ad un anno, plurinquisito e sospeso per legge dalle funzioni di rappresentanza”. “La decisione del Pd di selezionare per la guida della Campania una personalita’ cosi’ controversa e da qualche ora compromessa con potentati che hanno distrutto la politica nella mia terra – attacca – rappresenta per me una grave delusione e per la politica del Pd nel sud del paese una grave sconfitta. Questa ingiustificabile scelta, che peraltro e’ irricevibile sul piano dei principi – sostiene – mi induce a riflettere sulle ragioni del mio impegno nel Partito Democratico”. “Come ha recentemente ricordato in aula un autorevole componente del governo – prosegue – “Noi siamo le responsabilita’ che ci assumiamo e se non ce le assumiamo non meritiamo di esistere”. Sento percio’ il dovere e la responsabilita’ di affermare che tutto cio’ avviene senza il mio silenzio complice e senza il mio nome nei ranghi del Pd; not in my name! Le chiedo, pertanto, di essere iscritto al gruppo Misto fino alla conclusione della campagna elettorale. Sara’ mia cura comunicarle ulteriori determinazioni in merito al mio percorso parlamentare nel corso del prossimo mese di giugno” conclude Vaccaro. .

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