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(AGI) – Roma, 2 giu. – “Io sono d’accordo sul fatto che con i sindaci occorre vedersi e trovare una soluzione. Ci sono delle competenze specifiche”. Lo ha detto il ministro Angelino Alfano a ‘Di Martedi” su La7, spiegando che convochera’ i sindaci per parlare del problema dei campi rom. “Noi stiamo dalla parte della legge: i campi rom che non possono stare aperti devono essere chiusi immediatamente. La prima cosa che direi a un sindaco e’: ‘se c’e’ un campo abusivo o che appesantisce una zona va chiuso’. Abbiamo sempre detto che i campi rom abusivi vanno chiusi e i sindaci devono trovare soluzione”. Angelino Alfano ha poi assicurato che Ncd non pensa a lasciare Renzi: “Vogliamo rimanere al governo per completare il percorso di riforme l’anno prossimo. Abbiamo l’obiettivo di vincere da riformatori il referendum costituzionale, poi faremo il punto” per valutare sulla permanenza nell’esecutivo. .

(AGI) – Roma, 2 giu. – E’ morto a New York il giornalista Claudio Angelini. A New York, citta’ dove viveva dal 1997, Angelini e’ stato anche capo della sede Rai e responsabile dell’ufficio di corrispondenza dei Tg. E’ stato, tra l’altro, anche direttore dei giornali radio Rai, vice direttore del tg1, responsabile per venti anni dell’ufficio di corrispondena Rai dal Quirinale. Ha diretto riviste letterarie e svolto attivita’ di scrittore, pubblicando romanzi, saggi e raccolte di poesie. .

(AGI) – Roma, 2 giu. – “Oggi ho presentato in questura la denuncia a Rosy Bindi per diffamazione, attentato ai diritti politici costituzionali e abuso d’ufficio”. Lo rende noto con un tweet il neo presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Immediata la replica della presidente della Commissione Antimafia: “Quella di De Luca e’ una denuncia priva di ogni fondamento, un atto puramente strumentale, che ha scopi diversi da quelli che persegue la giustizia e che pertanto non mi crea alcuna preoccupazione”.

La deputata del Pd ieri ha risposto alle accuse del suo partito: “Ritengo di avere diritto a un risarcimento, perche’ sono molti anni che servo questo Paese, e le mie battaglie le ho sempre fatte a viso aperto. Chiedo le scuse da parte del mio partito: non si puo’ arrivare a diffamare cosi’ una persona che sta svolgendo il proprio ruolo istituzionale”. Sono queste le parole che ieri sera, ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita su La7, Rosy Bindi ha usato per ribadire che “il Pd ha sbagliato a reagire in quel modo. La linea sarebbe dovuta essere quella di difendere De Luca, non di delegittimare il lavoro della commissione Antimafia”. “Obiettivo del mio lavoro – aveva osservato ancora – non e’ stato ne’ quello di favorire ne’ di danneggiare il PD o altre formazioni politiche. Non c’e’ stata nessuna valutazione discrezionale di tipo politico, abbiamo inserito tutte le persone che, secondo il codice etico approvato all’unanimita’ da tutti i partiti, dovevano esserci”.

“Avrei preferito che la lista arrivasse prima ma – aveva aggiunto – meno male che e’ arrivata l’ultimo giorno o ci sarebbe stata campagna elettorale solo sulla lista dell’Antimafia. Questo risultato deve far riflettere Renzi perche’ in un anno si e’ passati dal 40% delle Europee al 25% di Bersani”.

(AGI) – Albenga (Savona), 2 giu. – Uccide la moglie da cui era separato e poi si suicida. E’ accaduto oggi intorno alle 13 ad Albenga, nel Savonese, dove un uomo ha fatto irruzione nella casa abitata dalla moglie e dalla figlia adolescente, ed ha aggredito la prima. Quindi, mentre la figlia cercava aiuto da un vicino, ha accoltellato a morte la donna, Loredana Colucci di 37 anni, dipendente di un supermercato di Cisano sul Neva, e si e’ tolto la vita con la stessa arma. L’omicida-suicida e’ un egiziano, Aziz El Mountassir, di 50 anni. A quanto pare, l’aggressore avrebbe tentato di violentare la donna davanti alla figlia.

La ragazzina e’ quindi corsa a chiedere aiuto e in quei frangenti si e’ consumata la tragedia. L’uomo ha ucciso a coltellate la trentasettenne, poi ha rivolto l’arma contro se stesso e si e’ suicidato. E’ stata la figlia dei due, rientrando a casa dopo le urla, a trovare i corpi privi di vita a terra. Sul caso indagano i carabinieri, che gia’ in passato erano intervenuti per sedare la rabbia dell’egiziano, che spesso insultava e perseguitava l’ex moglie. .

(AGI) – Pechino, 2 giu. – Una nave da crociera carica di turisti cinesi – in gran parte anziani in pensione, ma a bordo c’era anche un piccolo di 3 anni – e’ naufragata nelle acque del fiume piu’ lungo d’Asia, lo Yangtze, il terzo piu’ lungo del mondo. E’ stata una questione di attimi e l’imbarcazione – una delle piu’ lussuose della compagnia armatrice anche se la crociera di 13 giorni costava solo 160 dollari – e’ andata a picco. Non totalmente pero’. Lo scafo e’ rimasto a fior d’acqua, ma in pochi, quasi nessuno e’ riuscito a salvarsi. Oltre 400 persone mancano all’appello a ormai 24 ore dal naufragio della ‘stella d’Oriente’. E per la Cina e’ la peggiore tragedia di questo tipo da decenni. Delle 458 persone a bordo, cinque sono morte, una quindicina sono state tratte in salvo, ma centinaia risultano disperse: 405 passeggeri, 46 uomini d’equipaggio e 5 guide turistiche. Il naufragio e’ avvenuto alle 21:30 di lunedi’ sera, non lontano dalla citta di di Jingzhou, nella provincia dell’Hubei, in un punto dove l’acqua e’ profonda circa 15 metri. Tre corpi sono stati recuperati una cinquantina di km piu’ a valle del relitto, a conferma della velocita’ delle correnti e delle difficolta’ a cui hanno dovuto far fronte le squadre di soccorso, tra venti impetuosi e pioggia battente. Immagini della tv nazionale hanno mostrato alcuni soccorritori, con la caratteristica giacca arancione, arrampicati sullo scafo capovolto: uno di loro si sdraia e con un martello prova a dare colpi, aspettando risposta, poi gesticola affannosamente. Secondo alcune fonti, sono state sentite le voci di sopravvissuti all’interno del natante, ma non si e’ riusciti a fare molto. La nave si e’ capovolto ed e’ affondata nel giro di pochissimi secondi, hanno raccontato i pochi sopravvissuti. nella zona imperversava il maltempo. Un uomo, tale Zhang Hu, che e’ riuscito a tenersi in vita aggrappato per 10 ore a un salvagente, senza saper nuotare, ha raccontato che l’imbarcazione e’ entrata in difficolta’ quando la pioggia ha cominciato a entrare attraverso le finestre e ad allagare le cabine. Molti sono allora scesi sotto caperta per non bagnarsi, ma la nave si e’ inclinata a 45 gradi. “Ho avuto 30 secondi per afferrare il salvagente”, ha raccontato; poi si e’ arrampicato fuori da una finestra sotto la pioggia torrenziale ed e’ finito in acqua. Per circa 30 minuti Zhang ha sentito le grida di una decina di persone in acqua, poi piu’ nulla e lui e’ andato alla deriva. Tre sopravvissuti sono stati salvati perche’ lo scafo e’ stato tagliato. In salvo il capitano e il capo motorista, che pero’ sono state arrestati: hanno raccontato che l’imbarcazione, dalla quale non e’ partito alcun segnale d’allarme, e’ finita nel mezzo di un ciclone. La nave era partita sei giorni fa da Nanchino, capitale della provincia orientale di Jiangsu, per una crociera di 13 giorni; ed era diretta a Chongqinq, oltyre 1500 chilometri lungo una rotta, tra siti storici e spettacolari panorami, molto popolare tra i turisti cinesi. Secondo le prime indagini, il natante non era sovraccarico e c’erano giubbotti di salvataggio a sufficienza per tutti i passeggeri. Sul posto, in mattinata, ora locale, si e’ recato anche il primo ministro cinese, Li Keqiang, assieme al vice premier, Ma Kai. Il presidente cinese, Xi Jinping, ha chiesto ai soccorritori tutti gli sforzi possibili per salvare il maggiore numero di passeggeri. Alle operazioni hanno partecipato centinaia di agenti ella polizia armata del popolo, un corpo paramilitare, con decine di gommoni gonfiabili. Ma il maltempo ha ostacolato il loro lavoro. E adesso sono gia’ cominciate le proteste dei familiari, molti dei quali hanno detto di aver appreso la notizia solo dai telegiornali: alcuni si sono raccolti a Shanghai e a Nanchino, presso gli uffici della compagnia armatrice, protestando per non aver ricevuto alcuna notizia dell’accaduto. .

(AGI) – Roma, 2 giu. – I risultati elettorali sono dovuti anche alla politica sulla scuola attuata dal governo Renzi. Ne e’ convinto il portavoce dei Cobas, Piero Bernocchi, che annuncia per il 5 giugno manifestazioni in tutta Italia, oltre allo sciopero dei docenti. “Gli schiaffoni elettorali affibbiati a Renzi, al suo governo e al PD hanno molte motivazioni, ma quella prevalente attiene, a parere generale, alle politiche neoliberiste del governo nei confronti del lavoro e ancor piu’ all’attacco sferrato stoltamente contro tutto il mondo della scuola”.

I Cobas – ricorda Bernocchi – hanno proclamato lo sciopero degli scrutini (escludendo le classi “terminali”) per due giorni consecutivi, a partire da quello seguente la fine delle lezioni, l’8 e 9 giugno per Emilia Romagna e Molise; il 9 e il 10 per Lazio e Lombardia; il 10 e l’11 per Puglia, Sicilia e Trentino; l’11 e il 12 per Liguria, Marche, Sardegna, Toscana,Umbria, Campania e Veneto; il 12 e il 13 per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Val d’Aosta; il 17 e il 18 per l’Alto Adige.

“Il 5 giugno in tutta Italia – si legge in una nota – il blocco degli scrutini verra’ accompagnato da manifestazioni, cortei, spettacoli, feste, giochi e intrattenimenti contro la “cattiva scuola” renziana, i presidi padroni, i quiz, e per il ritiro del Ddl. A Roma un corteo unitario, indetto da alcune RSU e con la partecipazione di tutti i sindacati che hanno promosso gli scioperi, partira’ alle 17.30 dal Colosseo e si rechera’ a P. Farnese ove si svolgera’ (fino alle 24) una “notte bianca”. (AGI) .

(AGI) – Atene, 2 giu. – “Abbiamo presentato un realistico piano per la Grecia per uscire dalla crisi”. Lo ha detto il primo ministro greco Alexis Tsipras, precisando: “Un piano realistico la cui accettazione da parte delle istituzioni, dei nostri creditori e dei nostri partner in Europa segnera’ la fine dello scenario di divisione in Europa”. La decisione sull’accordo – ha riferito Tsipras ai giornalisti – resta ai leader politici europei. Il premier greco ha detto inoltre di essere “ottimista” e di credere che i leader europei accoglieranno le proposte greche. Le parole di Tsipras fanno seguito al vertice notturno tenuto a Berlino dal premier francese Francois Hollande, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal direttore generale del Fmi Christine Lagarde. Le parole di ottimismo di Tsipras non vengono confermate da Jeroen Dijsselbloem. Secondo il presidente dell’Eurogruppo, infatti, i progressi del negoziato tra i creditori e le autorita’ greche sulle riforme che Atene deve portare avanti per sbloccare una nuova iniezione di liquidita’ sono “insufficienti”. Jeroen Dijsselbloem, intervistato dalla Tv olandese Rtl, spiega che “si sono registrati dei progressi, ma sono insufficienti. Siamo ancora lontani dall’accordo”. Secondo il presidente dell’Eurogruppo inoltre, raggiungere un accordo entro questa settimana sarebbe teoricamente impossibile anche per ragioni tecniche: “Anche se le istitruzioni in Grecia raggiungessero un’intesa questa settimana – ha detto Dijsselbloem – questa dovrebbe passare per una riunion dell’ Eurogruppo. Quindi – ha concluso – anche teoricamente un accordo entro questa settimana non e’ possibile”. Il premier greco Tsipras si e’ detto cosciente che “i negoziati sono duri”, ma ha sottolineato che “noi siamo determinati, stiamo negoziando con un piano, una strategia in circostanze difficili”. Il leader greco ha riferito che le proposte sono state inviate ai leader europei e al Fmi ma non ha fornito dettagli sui contenuti. “Molti documenti sono stati scambiati su come applicare gli accordi” raggiunti precendentemente tra Grecia e creditori internazionali, ha detto oggi la portavoce dell’Esecutivo Ue responsabile per le questioni economiche, Annika Breidthardt, rispondendo a una domanda sul piano che il premier greco Alexis Tsipras ha detto di aver presentato la notte scorsa ai creditori della Grecia. “Il fatto che si scambino documenti e’ un buon segno di per se’, i contatti continuano ma ancora non siamo al punto di aver raggiunto un accordo”, ha aggiunto la portavoce. Il numero uno della Banca centrale greca, Yannis Stournaras, si e’ poi detto “molto ottimista” sulla permanenza della Grecia nell’Eurozona. “Nessuno ha il mandato di mettere fuori il Paese dalla zona euro, per questo sono molto ottimista sul fatto che non succedera’ alla Grecia”, ha sottolineato nel corso di un panel organizzato dal think-tank Chatham House. Il governatore ha poi aggiunto, citando un sondaggio, che l’80% dei greci vuole restare nell’euro e il 65% di questi e’ disposto a sopportare ulteriori sacrifici. Secondo Stournaras il governo greco deve rispettare i sacrifici che sta facendo la sua gente. “Abbiamo bisogno di un sistema politico che si assuma le proprie responsabilita’ e che rispetti i sacrifici che la gente ha fatto finora”, ha spiegato. “L’abbassamento del 35% degli standard di vita non e’ normale per un Paese Ocse, questo rappresenta un immenso sacrificio per i greci che lo hanno sopportato per restare nell’Eurozona. Per questo penso che il sistema politico debba rispettare tutto questo”. Nel suo intervento londinese, il governatore si e’ infine soffermato sul rischio populismo che corre l’Europa: “L’Eurozona necessita di riforme” altrimenti c’e’ il forte rischio di un incremento delle istanze estremiste e populiste. (AGI) .

(AGI) – Roma, 2 giu. – “Il percorso delle riforme e’ all’esame del Parlamento, sara’ quindi il Parlamento a scegliere forme e contenuti”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo le celebrazioni del 2 Giugno. Ora che sono passate le elezioni, “ogni percorso elettorale che accentua le tensioni, mi auguro un’atmosfera piu’ serena nel rispetto della diversita’ delle posizioni”, ha detto ancora Mattarella. “Il confronto in Parlamento e’ un livello alto della politica”, ha aggiunto, “ed e’ tanto piu’ alto quanto e’ sereno”. .

(AGI) – Parigi, 2 giu. – La riunione a Parigi della coalizione internazionale contro lo Stato Islamico e’ servita a rilanciare il suo impegno in seguito alle recenti offensive dei miliziani jihadisti a Ramadi, in Iraq, e a Palmira, in Siria. Ma, ha precisato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, “assolutamente non si e’ parlato di un intervento a terra: l’Iraq ha chiesto un maggiore impegno, ma riguardo i rifugiati e, sul piano militare, per il training, i rifornimenti di munizioni, gli aiuti economici. La coalizione e’ consapevole – ha aggiunto il ministro – che lo scontro sul terreno e’ innanzitutto nelle mani degli iracheni”.

Gentiloni: Italia al lavoro con Unesco per la protezione dei siti

(AGI) – Roma, 2 giu. – “La notizia di queste elezioni e’ stato l’astensionismo. E’ un allarme, e’ molto grave. I cittadini votano di meno perche’ non credono piu’ nella politica”. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini a “Di martedi’” su La7. “La politica non si e’ accorta che bisognava ridurre le diseguaglianze, e dare risposte al divario tra chi ha tanto e e chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Se le persone vedono che la loro vita va sempre peggio allora si sentono tradite”, ha aggiunto. “I politici devono essere credibili, trasparenti e puliti”, ha osservato la presidente della Camera. “Nella politica c’e’ bisogno di un leader, ma da solo puo’ fare molto poco”, ha inoltre sottolineato la terza carica dello Stato. .