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(AGI) – Londra, 16 giu.- Le autorita’ britanniche stanno cercando di localizzare una famiglia composta di 12 membri (tra i quali ragazzini tra i 3 e i 15 anni), che potrebbe essersi recati in Turchia con l’intenzione di entrare in Siria e unirsi all’Isis. Si tratta di tre sorelle originarie di Bradford, nel nord dell’Inghilterra, che lo scorso 18 maggio sono partite con i 9 figli alla volta dell’Arabia Saudita, e che ancora non sono tornate in Gran Bretagna nonostante il loro rientro fosse previsto per l’11 giugno. Secondo l’avvocato della famiglia, Balaal Khan, il timore e’ che le sorelle si siano spostate in Siria. Sugra, Zohra e Khadija Dawood, madri in tutto di 9 figli (il piu’ piccolo dei quali con soli 3 anni) erano andate alla Medina; e secondo la ricostruzione dell’avvocato, 10 membri del gruppo il 9 luglio sono volati a Istanbul (due membri non sarebbero saliti sull’aereo). Allertata dal resto della famiglia rimasta in Inghilterra (in particolare i mariti delle tre sorelle), lla polizia di West Yorkshire si e’ messa in contatto con le autorita’ turche, ma al momento non ci sono novita’. “I familiari sono estremamente preoccupati”, ha aggiunto il legale. (AGI) .

(AGI) – Tunisi, 16 giu. – Disastro ferroviario in Tunisia. Intorno alle 6 ora locale un treno e un semirimorchio in un passaggio a livello nel governatorato settentrionale di Zaghouan di sono scontrati: bilancio 15 morti e 70 feriti. Le unita’ di protezione civile hanno portato la maggior parte dei feriti negli ospedali di El Fahes e Zaghouan. Il ministro dei Trasporti, Mahmoud Ben Romdhane, ha definito l’incidente un “disastro umanitario” e ha detto che il numero di morti potrebbe aumentare. Il dicastero ha creato un’unita’ di crisi per seguire il caso. Una delegazione governativa composta dai titolari dell’Interno, dei Trasporti e della Sanita’ si e’ recata sul posto. (AGI) .

(AGI) – Catania, 16 giu. – Nuovo capitolo, in sede civile, della vicenda giudiziaria legata al caso dell’ispettore capo della polizia di Stato Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 a Catania durante le violenze dei tifosi per il derby di calcio con il Palermo. Dopo le condanne definitiva per omicidio preterintenzionale di due ultras etnei, Antonino Speziale e Daniele Micale, si apre il procedimento per il risarcimento dei danni. La Presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell’Interno, attraverso l’Avvocatura dello Stato, hanno chiesto ai due imputati 305.000 euro, compresinsivi degli indennizzi corrisposti ai familiari di Raciti. L’avvocato Giuseppe Lipera, legale di Speziale, contesta la somma e propone un tetto massimo di 200.000 perche’, sostiene Lipera, alla vedova Raciti sarebbero stati riconosciuti “tre assegni vitalizi non reversibili” che “spettano a superstiti delle vittime di terrorismo e criminalita’ organizzata”, mentre la morte dell’ispettore “non rientra in quell’alveo”. Per questo l’avvocato ricorre la citazione in causa del terzo, ovvero della vedova, Marisa Grasso, “a integrare il contraddittorio” e chiede al Tribunale di accertare l’insussistenza della condotta illecita, rigettare le domande di risarcimento o, in via subordinata, ridurre le somme. La prima udienza si terra’ il prossimo 7 luglio davanti la terza sezione civile del Tribunale di Catania. (AGI) .

(AGI) – Lussemburgo, 16 giu. – Sulla situazione che si e’ creata a Ventimiglia, non solo la Francia ma anche l’Italia ha “una posizione molto chiara”. Come ha detto il ministro degli Interni Angelino Alfano prima dell’incontro con i colleghi europei a Lussemburgo, “la scena di Ventimiglia e’ un pugno in faccia all’Europa ed e’ la prova che i migranti non vengono in Italia per stare in Italia, ma per andare in Europa ed e’ dalla scena di Ventimiglia che tutti devono trarre insegnamento: io credo che quella scena sia stata un pugno negli occhi a chi non vuol vedere”. La gestione dell’emergenza immigrazione, ha aggiunto Alfano, “e’ il tema su cui l’Europa vince o perde: non c’e’ pareggio”. “In ballo – ha detto – c’e’ il diritto di libera circolazione, la politica comune di asilo europea, il principio di responsabilita’ e il principio di solidarieta’”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 16 giu. – Salvatore Buzzi, il presidente della cooperativa ’29 giugno’ arrestato nel dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta su ‘Mafia Capitale’ e poi raggiunto pochi giorni fa da una nuova ordinanza cautelare legata a un secondo filone di indagine, ha chiesto di poter patteggiare la pena a tre anni e mezzo di reclusione. Buzzi, ritenuto dalla procura il capo, assieme all’ex Nar Massimo Carminati, di un’associazione di stampo mafioso, faceva parte del gruppo dei primi 34 indagati per i quali il gip Flavia Costantini ha gia’ disposto il giudizio immediato fissando l’inizio del processo a novembre. Sulla richiesta avanzata dalla difesa di Buzzi pero’ c’e’ il parere negativo della procura. (AGI) .

(AGI) – Roma, 16 giu. – E’ disponibile online, sul sito del ministero dell’Interno, la XII relazione semestrale sull’attivita’ svolta dall’Ufficio Commissario straordinario del governo per le persone scomparse, con i dati aggiornati all’anno scorso. La relazione evidenzia l’andamento statistico del fenomeno che, al 31 dicembre 2014, si riferisce a 29.234 persone scomparse ancora da rintracciare. E’ in corso di approntamento anche la XIII relazione che conterra’ i dati al 30 giugno 2015. Per la prima volta, a distanza di quasi otto anni dalla istituzione della figura del Commissario straordinario, si e’ potuto registrare un “salto di qualita’” nell’azione di ricerca degli scomparsi, visto che oltre l’80% sono stati rintracciati. Un eccellente risultato dovuto “all’impulso dato dall’Ufficio alle attivita’ dei prefetti che hanno adottato specifici piani provinciali di ricerca e all’azione investigativa svolta dalle procure della Repubblica e dalle forze dell’ordine”. La relazione individua anche le prospettive future in termini di proposte innovative volte a valorizzare il profilo “sociale” del dramma umano vissuto dai familiari degli scomparsi. (AGI) .

(AGI) – Viareggio, 16 giu. – Stavano passeggiando sul lungomare di Forte dei Marmi, nei pressi della Capannina, per recarsi a cena in un lussuoso ristorante della zona. Quando lei e’ stata avvicinata da un uomo a piedi che le ha strappato dal polso un Rolex d’oro tempestato di diamanti del valore di circa 15mila euro. Vittima dell’episodio una coppia di principi arabi del Bahrein in vacanza da qualche giorno in Versilia. L’episodio e’ successo ieri sera poco prima delle 21. Difficile dire se lo scippatore solitario, poi fuggito a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce, tenesse d’occhio la coppia da tempo. Fatto sta che, quando ha visto i due principi da soli a passeggio sul lungomare, il bandito si e’ avvicinato da dietro e con mossa fulminea ha afferrato il braccio della principessa e le portato via il prezioso orologio. Messo a segno il colpo, l’uomo e’ scappato via a piedi ed e’ riuscito a far perdere le proprie tracce. Sull’episodio indaga la polizia di Forte dei Marmi. (AGI)

(AGI) – Siracusa, 16 giu. – Coltivazione di stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica sono i reati di cui dovra’ rispondere Orazio Morana Orazio, agricoltore di 39 anni arrestato dai carabinieri a Pachino (Siracusa). Dentro una serra di 2.000 metri quadrati da lui gestita in contrada Scaro, tra i celebri pomodorini tipici del territorio, sono state trovate 85 piante di canapa indiana, per un peso complessivo di circa 30 chili. In un vicino capanno era stato allestito un essicatoio per la marijuana. I militari hanno inoltre accertato che l’abitazione dell’indagato era collegata abusivamente alla rete elettrica. (AGI) .

(AGI) – Genova, 16 giu. – Le forze dell’ordine stanno sgomberando i migranti fermi da qualche giorno sugli scogli dei Balzi Rossi, nella zona di Ponte San Ludovico, a pochi passi dal confine con la Francia. I profughi sono stati fatti salire su un pullman della Croce Rossa.

Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, stanno sgomberando in particolare i giardinetti davanti agli scogli, a pochi passi dalla frontiera, ancora chiusa per i migranti che da giorni chiedono di poter andare in Francia per poi raggiungere parenti e amici nei paesi del nord Europa.

Alcuni profughi cercano di sfuggire alle forze dell’ordine, rifugiandosi di nuovo sugli scogli, dove e’ ancora presente un gruppo di connazionali che gridano contro l’evacuazione della zona. P

er un’ottantina di migranti quella appena conclusa e’ stata la terza notte trascorsa ai Balzi Rossi. Chi fa resistenza o si butta a terra viene fatto salire a forza sul pulman, qualcuno viene trascinato di peso dagli agenti. Assistono le operazioni anche i volontari della Croce Rossa.

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