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Tekken 7 è uscito esattamente il 2 Giugno 2017. Bandai Namco ha annunciato che per festeggiare il primo anniversario del settimo capitolo centrale di uno dei picchiaduro più amati di sempre – di cui potete leggere la nostra recensione – saranno rilasciati diversi contenuti aggiuntivi il 31 Maggio 2018, da scaricare direttamente dallo Store.

Tekken 7 DLC gratuiti

Tuttavia, si tratta per lo più di DLC estetici, che permette alla già enorme customizzazione di Tekken 7 di ampliarsi ancora di più:

Set di costumi per la modalità Storia:

  • Blood Vengeance Outfit
  • Final Battle Outfit
  • The Evil Eye
  • Vagabond

Set per l’Aura

  • Aura per il braccio
  • Aura per la gamba

Pettinature femminili

  • Wave Ponytail
  • Bob Hairstyle

Costumi New Japan Pro-Wrestling

  • T-Shirt Bullet Club x Heihachi
  • T-Shirt Kazuchika Okada x King
  • T-Shirt Kenny Omega x Bryan
  • Costume completo di Hiroshi Tanahashi per Lars, compreso di barra della salute, pannello e targa a tema.

Infine ci saranno diversi accessori misti e alcuni costumi per Panda e Kuma.

Questo è tutto, vi ricordiamo che tra i DLC a pagamento sono presenti Gesse Howard e Noctis Lucis Caelum come personaggi giocabili, oltre al Tekken Bowl.

L’articolo Nuovi contenuti gratuiti in arrivo su Tekken 7 proviene da GameSource.

Non siate troppo telegrafici o darete l’idea di non aver nulla da dire. Ma nemmeno troppo prolissi: annoiereste e dimostrereste di non saper distinguere le cose più importanti dalle meno rilevanti. Ma soprattutto, dite la verità. Con rigore e precisione. Se il premier in pectore, Giuseppe Conte, forse non lo è stato in alcuni passaggi dell'ormai famoso curriculum di 18 pagine (per cui resta e resterà a lungo sotto la lente d’ingrandimento di media italiani e stranieri), come si compila allora un curriculum inappuntabile? Ecco le 10 regole fondamentali messe insieme da Linkiesta, Business People e da Monster. Cui se ne aggiunge una, quella aurea: non barare mai. La verità viene sempre a galla, soprattutto in un’era in cui bastano un paio di clic e una mail per verificare delle referenze. E va evitato accuratamente anche di inserire competenze che non si possiedono, il rischio è quello di perdere credibilità sul mercato del lavoro.

1. La foto

Può sembrare banale ma la foto è essenziale perché è la prima occasione per personalizzare il proprio curriculum, garantendo con il proprio viso le informazioni inserite. Meglio inserire una foto professionale, che sveli chiaramente il volto. No dunque a foto scattate durante le vacanze o in situazioni poco professionali.

2. Non dimenticate la data di nascita

Comunicare i propri dati personali è indispensabile. Vanno inseriti in alto o in calce al cv, dove siano indicati i contatti telefonici e mail (meglio se professionale ossia nome.cognome). Mai e poi mai dimenticare un dato che a volte si tende ad ignorare: la propria data di nascita. Quest’ultima è fondamentale per un datore di lavoro che vuole come prima scelta assumere un giovane, e deve per questo essere tra i primi dati visibili. Inoltre molti non sanno che la data di nascita è fondamentale qualora il selezionatore voglia ricorrere a specifici contratti di lavoro e/o incentivi dedicati ai giovani. Se per esempio l’impresa vuole assumere un giovane con contratto di apprendistato deve sapere se il candidato ha più o meno di 29, come previsto dal contratto.

3. Inserite i social network

Può sembrare strano, ma nel 2018 un buon cv è quello in cui vengono indicati anche i profili sui social network.

4. Indicate la professione desiderata

Importante indicare la posizione professionale desiderata, ossia l’indicazione del ruolo e del settore a cui si ambisce. Questa indicazione rappresenta in un certo senso la chiave di lettura dl curriculum poiché il racconto della propria storia formativa e professionale dovrà apparire come un percorso coerente svolto per raggiungere l’obiettivo indicato. 

5. La giusta lunghezza

Un ottimo curriculum di un professionista affermato non dovrebbe superare le 2-3 pagine. Bisogna evitare qualsiasi ridondanza e andare dritti al punto. Va considerato che le risorse umane ricevono centinaia di CV ogni giorno e ad ogni profilo vengono dedicati solo pochi minuti. È necessario quindi essere chiari, precisi e sintetici. Lo dice anche l’Università di Oxford, secondo cui bisogna tenere sempre a mente lo scopo per cui stiamo inviando il curriculum e adattarlo all’obiettivo; usare numeri, cifre e fatti per descrivere il nostro lavoro, senza perdersi in giri di parole; essere chiari; e usare un elenco puntato.

6. Istruzione e formazione (a grandi linee)

Per quanto riguarda la voce “Istruzione e Formazione”, bisogna sempre iniziare dai titoli e dalle esperienze più recenti. Quando si descrive un percorso scolastico o universitario, è opportuno non limitarsi a indicare la nomenclatura, ma si potrebbero segnalare a grandi linee le materie e gli insegnamenti caratterizzanti il corso, le competenze acquisite e la relazione tra quanto appreso e quanto utile in un futuro contesto lavorativo. 

7. Le esperienze professionali

Andranno anche esse raccontate cronologicamente a ritroso (dalla più alla meno recente) e accorpate tra loro se numerose e di breve durata. Le esperienze di lavoro verranno descritte indicando sia le mansioni svolte (cioè cosa si è fatto) che le competenze (cosa si è imparato a fare).

8. Elencate le competenze. Meglio se certificate

Le competenze costituiscono la parte che più interessa alle imprese. È bene indicare quindi, nell’ordine:

·      quelle professionali e tecniche

·      quelle linguistiche

·      comunicative

·      relazionali

·      organizzative

Ove possibile occorre precisare le certificazioni che confermano l’acquisizione di tali competenze (specie se informatiche o linguistiche). Se tuttavia non si posseggono le certificazioni linguistiche, può essere utile ricorrere alla scheda per l’autovalutazione Europass (CEFR).

9. Pensate al destinatario

L’invio del cv non deve essere standardizzato, al contrario deve essere personalizzato a seconda del tipo di lavoro per cui ci si sta proponendo e del destinatario a cui lo si indirizza.

10. Controllate gli strafalcioni

Refusi o errori sono assolutamente da eliminare: è necessario ricontrollare più volte il cv, prima di inviarlo. Un documento con errori o imprecisioni è sinonimo di mancanza di attenzione e di superficialità.

Sega ha recentemente aperto il sito web ufficiale relativo al remaster di Yakuza 3 che uscirà in esclusiva PlayStation 4. Prima di lasciarvi ai contenuti rilasciati, vi ricordiamo che anche Yakuza 4 e Yakuza 5 godranno di una versione remastered, sempre su PlayStation 4.

Ecco alcuni interessanti screenshots, raggruppati nella seguente galleria:

Yakuza 3 Remastered Trailer







Yakuza 3 Remastered Trailer

Infine, ecco il trailer di debutto per questa versione remastered di Yakuza 3.

In Giappone, Yakuza 3 uscirà il 9 Agosto 2018, mentre il quarto e il quinto capitolo usciranno rispettivamente nell’autunno 2018 e primavera 2019. Tutti i giochi gireranno a 60 frames per secondo e godranno di una risoluzione pari a 1080p. Purtroppo non si hanno ancora notizie per la data di uscita occidentale. Rimanete con noi per ricevere buone nuove.

L’articolo Trailer e immagini per la versione PS4 di Yakuza 3 proviene da GameSource.

EA DICE ha ufficialmente rivelato i primi dettagli di Battlefield V ad un evento a Londra e, come previsto, riporta la serie alle sue radici nella Seconda Guerra Mondiale.

Battlefield V

Se siete dei fan della serie di Battlefield allora questo è il momento giusto per farsi travolgere dall’hype. Oggi, in uno studio ubicato a Londra, gli sviluppatori di EA DICE e il comico Trevor Noah hanno svelato i primi dettagli sulla new entry nella serie, che sarà intitolata Battlefield V.

Come avevano sostenuto i vari rumors, il titolo sarà ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e presenta il ritorno delle War Stories, che sono una serie di missioni antologiche legate a personaggi diversi durante la guerra. Oltre a ciò, il gioco includerà una modalità del tutto nuova, chiamata Combined Arms, che sarà la nuova modalità cooperativa di Battlefield V.

Tuttavia, uno degli annunci più significativi del giorno, è stata la rivelazione che tutti i contenuti post-lancio del gioco saranno disponibili a tutti i giocatori in modo del tutto gratuito, il che secondo EA è un tentativo per tenere tutti i giocatori uniti nel corso del ciclo vitale del gioco. Questo nuovo DLC si presenterà sotto forma di eventi in game completamente nuovi.

Battlefield V sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC, e il suo arrivo è fissato per il 19 Ottobre 2018; tuttavia, i giocatori che pre-ordineranno la Digital Deluxe Edition avranno accesso al gioco alcuni giorni prima, il 16 Ottobre 2018.

 

 

L’articolo Battlefield V: DLC e release date confermati! proviene da GameSource.

È accaduto di nuovo ma stavolta dall’altra parte del mondo. A due anni dagli attacchi “sonori” subiti a Cuba da alcuni diplomatici americani, un altro funzionario del governo, stavolta in Cina, ha denunciato di aver subito un’aggressione simile. Come racconta il Washington Post, l’uomo è stato raggiunto da “sensazioni di suono e pressione sottili e vaghe, ma anormali” che l’hanno costretto al ritorno in patria per alcuni accertamenti. Il periodo di malessere è iniziato alla fine del 2017 protraendosi fino alla fine di aprile e ha portato, infine, alla scoperta di un lieve, e inspiegabile, trauma cranico. Un responso che ha spinto l’ambasciata americana a diffondere un allarme sanitario rivolto a tutti i cittadini statunitensi presenti nel paese asiatico, con l’ammissione di non aver compreso ancora la natura degli attacchi e gli eventuali colpevoli: “Al momento non sappiamo cosa abbia causato i sintomi riportati e non siamo a conoscenza di situazioni simili in Cina, all'interno o all'esterno della comunità diplomatica”; e un invito “Se hai dubbi su eventuali sintomi o problemi medici che si sono sviluppati durante o dopo un soggiorno in Cina, consulta un medico”.

Il precedente cubano (in breve)

Il mistero è rimasto irrisolto nonostante il tempo trascorso, le indagini ufficiali e le inchieste giornalistiche, come quella dell’Associated Press. La vicenda, accaduta nel 2016, ha fatto il giro del mondo quando alcuni diplomatici americani e canadesi avevano riscontrato perdite di udito e difficoltà di pronuncia, vertigini e difficoltà nel mantenere l’equilibrio, stanchezza eccessiva e torpore prolungato. Malesseri, più o meno gravi, che si manifestavano senza apparenti spiegazioni. Il sospetto dell’FBI e del Dipartimento di Stato si era inizialmente concentrato su un'arma sonora che poteva essere stata usata dai cubani ma alcune lievi commozioni cerebrali, che un’arma del genere non avrebbe potuto causare, hanno riportato le indagini al punto di partenza.

Sono state raccolte ventuno testimonianze che raccontavano di un rumore continuo e insopportabile percepito solo in determinate posizioni di riposo. Quando il corpo, cioè, era immobile. Un rumore che cessava non appena la persona si alzava e si allontanava, e che veniva sentito in maniera diversa da persona a persona. Come riporta il New York Post, infatti, si passava dal fastidioso frinio di cicale e grilli a rumori più artificiali, e noti, come il suono fastidioso di una sveglia. Alcuni dipendenti, infine, hanno mostrato vari sintomi senza ricordare di aver sentito alcun rumore. AP ha interpellato Joseph Pompei, ex ricercatore del MIT di Boston ed esperto di psicoacustica, che ha confermato l’anormalità del fenomeno: “Per giustificare danni cerebrali di questo tipo qualcuno avrebbe dovuto immergere la testa dei funzionari in una piscina con trasduttori ad ultrasuoni molto potenti”. E se anche si accettasse l’ipotesi che fosse davvero stata un’arma a colpirli sarebbe stato molto difficile nasconderla, vista la potenza sprigionata.  .

L’indagine a Guangzhou

La portavoce del Dipartimento di Stato, Heather Nauert, ha detto che gli Stati Uniti sono pronti a inviare in Cina, entro la fine di maggio, un team medico che possa supportare tutti i diplomatici americani che volessero farsi visitare: ”Stiamo prendendo molto sul serio questo incidente e stiamo lavorando per cercare di capirne le cause”. I dettagli sul caso di Guangzhou non sono ancora tutti chiarissimi ma, come ha riferito al Congresso Mike Pompeo, Segretario di Stato americano “le indicazioni mediche di cui abbiamo riscontro sono molto simili e del tutto coerenti con quelle emerse a Cuba”.  Chi, e cosa, c’è dietro resta, ad oggi, un vero mistero.

Come va interpretato il primo discorso del neo presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte? Perché Sergio Mattarella gli ha affidato l’incarico nonostante la bufera mediatica sul suo curriculum? E cosa bisogna aspettarsi dal suo mandato? Se lo chiedono i giornali italiani e stranieri che provano a fare un’analisi su quello che fino a qualche giorno fa era un Carneade.

La Repubblica

“Il nuovo inizio ha un volto sconosciuto che tutti abbiamo scrutato con curiosità per provare a capire che persona fosse. Perché mai avevamo avuto un premier di cui nessuno conosceva la voce e le idee”, scrive Mario Calabresi nel suo editoriale su Repubblica. “Ma il fatto che sia un Signor Nessuno è anche una scelta ben precisa, utile a sottolineare che a Palazzo Chigi non ci sarà più un membro dell’elite ma un cittadino qualunque. Non importa che il professore avvocato, uomo non del popolo ma dell’establishment universitario non abbia nessuna esperienza politica, non conosca il Parlamento o i dossier europei. Nel nuovo mondo tutto ciò è titolo di merito e lo rende più credibile.

Il Corriere della Sera

Per la prima volta nella storia della Repubblica, a Palazzo Chigi c’è al timone “un uomo con un profilo da marziano”, si legge sul Corriere della Sera. “Il passato e i particolari privati della vita di Conte sono protetti dalla sua lontananza politica e dal cordone dei colleghi giuristi che per rispetto istituzionale non parlano volentieri delle possibili malefatte del collega”.

Il Fatto Quotidiano

L’equilibrista. Lo definisce così Il Fatto Quotidiano riassumendo le intenzioni del neopremier espresse nel suo primo discorso: tenere insieme l’Ue, il Colle e i valori dei 5 Stelle e Lega. “Forse Giuseppe Conte sarà un premier pessimo, o forse buono, o eventualmente discreto. Lo giudicheremo giorno per giorno dagli atti. L’unica cosa che possiamo dire ora, salvo smentite, è che nulla di ciò che viene scritto su e contro di lui è un impedimento a o un ostacolo a fare il premier”, scrive nel suo editoriale Marco Travaglio che dopo aver osservato come le accuse di aver gonfiato il curriculum siano essenzialmente delle “fake news”, lo invita a “chiarire tutto alla stampa. Com’è doveroso per un presidente del Consiglio”.

Il Giornale

Per il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, “Questo finale di partita così assurdo da affidare il governo allo sconosciuto e inesperto Giuseppe Conte – taroccatore di curriculum e incerto pagatore di tasse – non lo si può spiegare solo con la legittima ambizione dei due giovani, Di Maio e Salvini, a occupare poltrone importanti. Ci deve essere dell’altro, un non detto che chissà quando lo scopriremo”: Per Sallusti resta “inspiegabile la decisione di Mattarella di negare al Centrodestra unito la possibilità di trovare in Parlamento i pochi numeri che gli mancavano a essere maggioranza. Se l’alternativa a questo era di finire nelle mani di Giuseppe Conte – cioè il nulla – tanto valeva provarci”.

Il Messaggero

Per Marco Gervasoni del Messaggero “Una soluzione diversa dall’incarico a Conte sarebbe stata giustamente percepita dagli italiani come un ripiegamento di fronte alle pressioni della Commissione europea, di altri governi o di poteri più o meno nascosti. Nonché un mancato rispetto della volontà popolare”. Nel profilo tracciato da Mario Ajello si legge che Conte , “un ufo atterrato al Colle in stile Dc”, è uno “capace a stare nei Palazzi. Felpato e scafato come un politico volenteroso o comunque come un avvocato abituato a trattare o comunque come un professionista meridionale concavo e convesso (altro che tecnico! Aktro che Monti!), Conte si mette subito a parlare la lingua mattarelliana”. Poi continua: “il primo esame lo ha superato, non ha fatto la figura del re travicello, ma la strada è ancora lunga”.

La Stampa

È bastata una frase pronunciata dal neo premier per far “tornare di moda l’ambizioso Robespierre”, osserva Lucia Annunziata su La Stampa. “Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano, sono disponibile a farlo senza risparmiarmi”, ha detto Conte.  “Da Avvocato incaricato Presidente del Consiglio ad Avvocato del Popolo, il clima cambia in un secondo. Giuseppe Conte dà voce alla aspirazione neomoderna della politica, ma la suggestione che lancia ha radici profonde”, spiega Annunziata. “Il distacco tra ‘governanti’ e ‘governati’ è tema antico. Da Sparta, a Roma, gli avvocati del popolo sono stati una forte istituzione, e i più famosi sono di sicuro i Tribuni plebis, il cui ruolo fu così vitale che Cicerone affermò che senza il Tribunato non vi sarebbe stata neppure la Repubblica e la democrazia. Da allora ad ogni svolta ambiziosa della storia, l’uomo che prende nelle sue mani i diritti dei cittadini fa la sua ricomparsa. Soprattutto negli Stati moderni: nella Rivoluzione francese, in età napoleonica e nella Repubblica romana risorgimentale. Compare in Locke, Rousseau ma anche in Lenin”. 

Nel nominare questo titolo – continua Lucia Annunziata – “il colto avvocato Conte certamente sapeva quali echi avrebbe lasciato sotto le volte del Palazzo dei Papi sul Colle: è stato l’annuncio di un ribaltamento di ordini. Di cui il giuramento di fedeltà europeista non ha ammorbidito lo strappo”.  

Ma, appunto, come si legano, se si legano, la fede nell’Europa delle nazioni, e quella di un esercizio diretto della voce del popolo? “Il premier, nel senso della Costituzione italiana, è figura tipica della modernità democratica che ha forma rappresentativa. Segna l’accordo e i programmi convergenti di uno o più partiti; è uomo di servizio che opera a quell’incrocio rappresentato dal bene particolare di un partito con il bene generale di tutti i cittadini. Un premier è per definizione negoziatore, equilibratore di interessi, esponente di un accordo che esiste nel tempo e nelle condizioni date; e che per questo è necessariamente deperibile, non rinnovabile”.

Le Monde

“Una settimana fa, era solo un illustre anonimo”, osserva Le Monde. “Nemmeno la prodigiosa immaginazione degli sceneggiatori dell'età d'oro di Cinecittà avrebbe potuto prevedere che questo giurista di 53 anni discreto ed elegante sarebbe diventato il nuovo uomo forte della scena politica italiana. Ma Giuseppe Conte è stato nominato mercoledì 23 maggio, presidente del Consiglio italiano, dopo una soap opera politica durata oltre due mesi”. Il quotidiano francese continua poi: “Mai eletto, lui è uno di quei tecnocrati, tanto criticato dai due partiti politici populisti”. Poi, Le Monde mette in guardia sul timore dei giornali italiani: “la nascita di un "fantoccio" mosso dietro le quinte dai due leader populisti, Pulcinella e Scaramuccia”.

The New York Times

Dopo 80 giorni di colloqui – scrive il New York Times – “il presidente Sergio Mattarella ha affidato il mandato di formare il governo a Giuseppe Conte, un avvocato poco conosciuto con nessuna esperienza di governo”. "In Italia i populisti hanno fatto un grande passo verso il potere", “hanno ottenuto semaforo verde per un governo”, osserva il quotidiano che si chiede se non si trasformerà in "una minaccia per l'Europa".

The Guardian

“L’uomo nominato come future premier italiano è rispettato nell’ambiente legale e in quello accademico ma è lontanissimo dall’ingarbugliato mondo politico”, scrive il Guardian. Ma la domanda dominante – continua il quotidiano britannico – “è in che modo Conte riuscirà a tenere uniti i programmi di M5S e Lega e gli impegni con l’Europa”.

Dopo settimane di playoff intensi, la stagione inaugurale degli Overwatch Contenders 2018 si è ufficialmente conclusa.

La prima stagione ha introdotto 2 nuove regioni nella mischia, oltre alle cinque di ritorno. Abbiamo visto volti familiari dai Contenders 2017 e della Overwatch World Cup, assieme ai nuovi nomi dalla Overwatch Open Division.

Prendiamoci pertanto un ultimo momento per celebrare le migliori squadre di questa stagione prima di introdurci alla Season 2!

Overwatch Contenders

Contenders Australia: Sydney Drop Bears
I Sydney hanno completamente ripulito le finali nei Contenders Australiani, sconfiggendo i Mastermind GC con un netto 4-0. I Mastermind hanno sofferto nelle prime 3 mappe per cercare di fare resistenza, sono riusciti a svegliarsi solo nella quarta mappa a Junkertown, nonostante la sconfitta, si sono battuti molto bene. I Sydney Drop Bears hanno faticato molto più per ottenere la vittoria nelle semifinali contro i Dark Sided.

Contenders Cina: Lucky Zenith Gaming
I Lucky Zenith Gaming e gli LGD Gaming sono entrambi entrati nella postseason con record perfetti, nei lati opposti del bracket. Sembrava quasi impossibile che si sarebbero incontrati e che la loro serie sarebbe passata a 7 mappe. Alla fine, i Lucky Zenith Gaming hanno messo fine alla serie con un margine sottile come un filo di rasoio, il che significa che alla fine è stato un roster Coreano che ha vinto la prima stagione dei Contenders in Cina.

Contenders Europa: British Hurricane
L’academy dei London Spitfire è entrata nella prima stagione dei Contenders con un messaggio chiaro: avrebbero assolutamente vinto. Hanno affrontato una dura competizione con i campioni in carica i Team Gigantti, ma dopo una serie brutale di 7 match, i British Hurricane sono riusciti a spuntarla e a vincere il torneo. Dopodiche, i giocatori hanno trovato il modo di scrivere i loro nomi nella storia dell’Atlantic Showdown, sconfiggendo i Contenders del Nord America.

British Hurricane

Contenders Corea: X6-Gaming
I playoff dei Contenders Coreani sono stati uno spettacolo incredibile da vedere, con i favoriti sconvolti da qualsiasi direzione. Entrano gli X6-Gaming. Mentre nessuno poteva negare la loro abilità, sembravano semplicemente l’ennesima squadra in mezzo ad un mare di team di talento. Il loro netto 4-0 contro gli 02 Ardeont nelle Finali ha gettato le basi per quello che promette di essere un’emozionante Season 2.

Contenders America del Nord: Fusion University
I FUn hanno dato vita ad un vero e proprio spettacolo in Polonia, e anche se a volte sembrava più una combinazione di performance individuali dominanti invece di una strategia di un team coeso, nessuno ha potuto negare che il match fosse incredibilmente piacevole da guardare. Il roster ha abbattuto altre 3 team di academy della Overwatch League prima di rivendicare il bracket.

Fusion University

Contenders Pacifico: Detonator KR
Sia i Detonator KR che i Blank Esports, sembravano una spanna sopra i team d’opposizione nella season, e infatti non ha suscitato nessuna sorpresa quando i team Coreano e Australiano si sono trovati contro nelle Finali dei Contenders del Pacifico. I Blank Esports si sono battuti molto bene, ma alla fine sono riusciti a spuntarla i Detonator KR. Se si sta tenendo bene il conto, le squadre Coreane hanno vinto in 3 diverse regioni dei Contenders.

Contenders America del Sud: Brasil Gaming House
Dopo che i Pain Gaming sono usciti dal bracket prematuramente, i playoff dei Contenders del Sud America si sono aperti di nuovo lasciando gli altri team a combattere per raggiungere il vertice. Alla fine, i Brasil Gaming House si sono separati dal gruppo, e hanno vinto con un incredibile 4-1 contro gli Isurus Gaming. Cercheranno di entrare nella seconda stagione come i favoriti dei Contenders del Sud America.

Congratulazioni a tutti i team di tutto il mondo!

L’articolo Overwatch Contenders: i vincitori della Season 1! proviene da GameSource.

Michael Rotondo, 30 anni, è quello che in Italia verrebbe chiamato “bamboccione”. Felice della sua vita priva di patemi e responsabilità a Camillus, piccolo centro non troppo distante da New York, aveva deciso di restare a vivere con i suoi genitori senza sforzarsi troppo per cercarsi un lavoro o dare un aiuto all’interno delle pareti domestiche. Peccato che i suoi coinquilini non erano dello stesso avviso. I suoi genitori, Christina e Mark, per convincerlo ad abbandonare il nido, le avevano provate tutte. Dall’offrirgli dei soldi alle lettere, ben cinque, di sfratto. Alla fine, esasperati dai litigi e da una situazione che non sembrava cambiare, lo hanno trascinato in tribunale.

La lettera di sfratto

La madre e il padre di Micheal hanno agito spinti dalla preoccupazione per il futuro del figlio. Non erano infastiditi dalla sua presenza all’interno dell’abitazione ma dall’assenza di ambizione e dal timore che non avrebbe mai conquistato un’indipendenza economica e lavorativa. Con la lettera di sfratto, ad esempio, avevano allegato un documento con dei consigli da seguire in questa difficile transizione. Eccone 4, pubblicati dalla CNN.

1) Organizzati per portare via tutto quello che ti può servire per lavorare e gestire un tuo appartamento. Fissa una data e un orario in modo che tuo padre possa aiutarti con il tuo futuro coinquilino.

2) Vendi le altre cose che hanno un valore e che non ti servono (es. stereo, alcuni strumenti musicali ecc.). Avrai bisogno di soldi

3) Ci sono posti di lavoro disponibili anche per quelli che non hanno alcuna esperienza come te. Accettane uno – devi lavorare!

4) Se ti serve una mano per trovare un nuovo posto sappi che tua madre si è offerta di aiutarti

La sentenza

Davanti al diniego del figlio, i due genitori hanno ottenuto il sostegno del giudice della Corte Suprema dello Stato di New York che si è espresso in loro favore. Michael ha risposto dicendo che negli ultimi otto anni non era affatto previsto che lui contribuisse alle spese della famiglia o alle faccende domestiche. Ha poi chiesto l’archiviazione del caso per non aver ricevuto i sei mesi necessari di preavviso, come dice la legge statale, in caso di sfratto.

Il giudice Donald Greenwood ha invece ritenuto più che sufficiente il tempo concesso dai genitori per lasciare casa. Ora, volente o nolente, il giovane dovrà fare i conti con quel cambiamento che ha sempre evitato. A meno che il ricorso, che ha già detto di voler portare avanti, non ribalti la sentenza. 

Ogni giorno, in media, negli ospedali italiani una decina tra medici, infermieri e operatori sanitari subiscono aggressioni da parte dei familiari dei pazienti. E così, il dottor Fabio Toffoletto che dirige il Dipartimento urgenza ed emergenza e coordina tutti i pronto soccorso del Veneto orientale ha deciso di 'armare' il personale con 200 fischietti. A riceverlo saranno i medici e paramedici dei PS di San Donà di Piave, Portogruaro e Jesolo; della Psichiatria, del Servizio per le Dipendenze, Centro di Salute Mentale e del Consultorio Familiare di San Donà di Piave e di Portogruaro.

Lo metteranno al collo per sei mesi e lo useranno tutte le volte che qualcuno si avvicina con fare minaccioso: parenti ostili, pazienti furiosi, gente che spinge, che urla, che mena. "Servirà a richiamare l’attenzione dei colleghi o di altre persone che possono intervenire aiutando la vittima. E ricorderà all’aggressore di aver superato il limite", ha spiegato al Corriere della Sera il direttore generale dell’Ulss interessata, Carlo Bramezza.

Un fenomeno in crescita

Calci, pugni e sberle: quello delle aggressioni nei nosocomi italiani è, dunque, un fenomeno in continua crescita. Dalle 23 aggressioni registrate nell’area del Veneto orientale durante il 2016 si è passati alle 45 del 2017. Ma è tutta la Penisola a essere toccata dall’emergenza con una media di 10 episodi al giorno, informa la Federazione nazionale di Asl e ospedali. "Sono stati almeno 1.420 nel 2017", secondo l’Ordine dei Medici Chirurghi Odontoiatri di Roma. I dati Inail 2018 registrano, invece, tre episodi di violenza al giorno, violenze che vanno dalle percosse ai tentativi di abuso sessuale. Tutti però concordano con un incremento degli episodi. 

Chi rischia di più

Per gli esperti, ad essere più a rischio è chi lavora nei pronto soccorso, nelle strutture psichiatriche ospedaliere e territoriali. Ma anche nei luoghi d’attesa, nei servizi di geriatria e in quelli di continuità assistenziale. Le più mnacciate sono naturalmente le donne, dottoresse e infermiere su tutte. Le regioni più colpite, Puglia, Sicilia, Sardegna e Lombardia. Emergency Live ricorda peraltro che solo il 10% del personale aggredito ha sporto denuncia (dato del 2015). E nonostante ciò il bollettino di guerra della sanità si allunga con cadenza pressoché quotidiana. La violenza, si legge sul sito "Osservatorio diritti" https://www.osservatoriodiritti.it/2018/04/27/aggressioni-ai-medici-ospedali-italiani/ emerge in contesti particolari: abuso di alcol e droga, mancanza dei limiti di accesso dei visitatori negli ospedali e negli ambulatori. Pericolose sono anche le situazioni di scarsa illuminazionecome i parcheggi degli ospedali, o la mancanza di un’adeguata formazione del personale sanitario a riconoscere e arginare l’aggressività.

Gli ultimi casi. Tutti a spese delle donne

Pochi giorni fa giorno una dottoressa colpita al viso dai parenti di un paziente a Giugliano, in Campania. Stessa sorte ha subito una sua collega a Palermo, colpevole di aver invitato i parenti ad allontanarsi per il tempo del pasto. Un’altra ancora a Catania, è stata picchiata da due uomini dopo aver chiesto loro di uscire dalla stanza dove c’era il fratello, ferito in un incidente. E se di recente si parla 'solo' di aggressioni, nel 2003 restò alle cronache il caso della  guardia medica Roberta Zedda, uccisa a coltellate nel 2003 a Solarussa (Oristano) dopo un tentativo di stupro. 

La versione completa del JRPG Strategico God Wars: The Complete Legend ha finalmente una data europea, annunciata da Nis America grazie ad un nuovo trailer panoramico.

Questa rivisitazione di God Wars: Future Past, uscito l’anno scorso su PlayStation 4 e PlayStation Vita, conterrà tutti i DLC usciti precedentemente, con l’aggiunta di qualche contenuto nuovo. Il titolo uscirà solo su Nintendo Switch il 31 Agosto 2018. Tempo fa vi abbiamo annunciato le diverse novità presenti in questa versione completa, e potete trovarle in questa news. Se non conoscete il titolo, potete leggere la nostra recensione della versione nata in casa Sony nel seguente articolo.

L’articolo Trailer e data di uscita europea per God Wars: The Complete Legend proviene da GameSource.

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