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AGI – Lo sloveno Tadej Pogacar ha vinto il Tour de France e a 21 anni è il più giovane ad aggiudicarsi la competizione ciclistica dal 1904. Lo sprint finale sugli Champs-Elysees è stato vinto dall’irlandese Sam Bennett.  

Dopo aver ufficializzato la data di lancio e rilasciato nuovi dettagli sulle modalità di Kingdom Hearts: Melody of Memory, Square Enix ha svelato tramite un tweet che la versione del titolo su Nintendo Switch godrà di una modalità esclusiva.

La modalità Free-For-All permetterà ai giocatori di competere in un “campo di battaglia” tramite gioco locale contro altri 7 giocatori in possesso di Kingdom Hearts: Melody of Memory, sfruttando dunque la portabilità della console ibrida di casa Nintendo, e ogni qualvolta un giocatore commetterà troppi miss sarà fuori dalla partita mentre il vincitore sarà il giocatore con il punteggio più alto.

kingdom hearts: memory of melody

Questa modalità si affianca alla già annunciata modalità Double Play per co-op in locale a schermo diviso in cui un giocatore utilizzerà Sora mentre l’altro impersonerà Riku in una gara al raggiungimento del punteggio più alto.

Ricordiamo che  Kingdom Hearts: Melody of Memory sarà disponibile su Nintendo Switch il 13 Novembre (mentre in Giappone sarà disponibile due giorni prima, l’11 Novembre) e verrà mostrato all’imminente Tokyo Game Show 2020.

L’articolo KH: Memory of Melody: modalità esclusiva su Switch proviene da GameSource.

AGI – Uno studente del liceo scientifico Augusto Righi di Roma è risultato positivo al test anti Covid-19. Sono scattate immediatamente le procedure previste in questi casi, a partire dalla messa in quarantena della classe del ragazzo. A comunicarlo, con un post sul sito dell’istituto è la dirigenze scolastica, Monica Galloni.

“A seguito della segnalazione della presenza di uno studente del Liceo risultato positivo al Coronavirus, sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli: sono stati comunicati alla Asl Roma 1 e in particolare al medico assegnato al nostro distretto, i nomi e i riferimenti degli studenti della classe interessata, delle loro famiglie e dei docenti del consiglio di classe”, viene spiegato.

“La ASL, ripetutamente sentita, contatterà gli studenti, le loro famiglie e i docenti per definire i protocolli di comportamento, tempi e modi per i tamponi: informalmente al momento, ha predisposto per loro la quarantena. Abbiamo avuto assicurazioni che avremo risposte ufficiali quanto prima. Domenica 20 settembre, l’intero Liceo verrà sanificato per permettere il regolare rientro a scuola per le altre classi. Per la classe in quarantena, i docenti attiveranno la didattica a distanza”, si legge ancora.

“Mi preme ricordare a tutti l’importanza di un comportamento corretto e rispettoso delle norme esistenti per contenere la diffusione del virus: è molto difficile per tutti non abbracciarsi, non sorridere da vicino, non manifestare, come siamo soliti e soprattutto dopo così tanto tempo, sentimenti ed emozioni. Se vogliamo, pero’, continuare ad essere tutti insieme, il piu’ possibile, a scuola dobbiamo continuare e a contenere attivita’ collettive: i ragazzi ci riferiscono di feste, di partite di pallone, di ripresa delle attivita’ agonistiche e, in generale, di uno stile di vita che, pero’, ancora non possiamo permetterci. Contiamo sulla collaborazione di tutti”. 

AGI – Tornano le sanzioni Usa contro l’Iran. L’ha annunciato il segretario di Stato americano, Mike Pompeo: “Per non aver rispettato gli impegni assunti con l’accordo sul nucleare (Jcpoa)”.

La decisione è stata immediatamente respinta sia da Teheran, che definisce gli Usa “irresponsabili”, che da Mosca che considera le affermazioni di Washington “illegittime”. Restano fredde anche le principali potenze globale, compresi gli alleati europei. 

Pompeo spiega che “le sanzioni sono state nuovamente imposte all’Iran in base al processo di ripristino (snapback) ai sensi della risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.

In sostanza, “il 20 agosto scorso, gli Stati Uniti hanno notificato al presidente del Consiglio di sicurezza il significativo inadempimento dell’Iran dei suoi impegni presi con il Jcpoa. Questa notifica ha attivato il processo di trenta giorni che ha portato al ripristino delle sanzioni Onu precedentemente sospese, che sono entrate in vigore alle 20 (ora Washington) del 19 settembre”, ha spiegato il capo della diplomazia Usa. 

Costretti da inazione Onu

“Gli Stati Uniti hanno intrapreso questa azione perché, oltre al mancato rispetto da parte dell’Iran degli impegni presi dal Jcpoa, il Consiglio di sicurezza non ha esteso l’embargo sulle armi delle Nazioni Unite all’Iran, in vigore da 13 anni. L’inazione del Consiglio di sicurezza avrebbe spianato la strada all’Iran per acquistare ogni sorta di armi convenzionali il 18 ottobre. Fortunatamente per il mondo, gli Stati Uniti hanno intrapreso un’azione responsabile per impedire che ciò accadesse”, rivendica Pompeo. 

Non è tutto. “Gli Stati Uniti si aspettano che tutti gli Stati membri dell’Onu rispettino pienamente i loro obblighi di attuare queste misure. Oltre all’embargo sulle armi, sono incluse, tra l’altro, restrizioni come il divieto all’Iran di impegnarsi in attività di arricchimento e ritrattamento, il divieto di test e sviluppo di missili balistici e sanzioni sul trasferimento di tecnologie nucleari e missilistiche all’Iran. Se gli Stati membri delle Nazioni Unite non adempiono ai loro obblighi di attuare queste sanzioni, gli Stati Uniti sono pronti a utilizzare le loro autorità nazionali di conseguenza”, annuncia il capo della diplomazia di Washington.

La reazione di Teheran e Mosca

Teheran e Mosca però non ci stanno. “Ci aspettiamo che la comunità internazionale e tutti i Paesi del mondo si oppongano a queste azioni sconsiderate del regime alla Casa Bianca e parlino all’unisono”, ha detto in una conferenza stampa a Teheran il portavoce del ministero degli Esteri, Saeed Khatibzadeh. 

“Il mondo intero dice che nulla è cambiato”, ha dichiarato Khatibzadeh, secondo cui le sanzioni sono in vigore solo nel “mondo immaginario” del segretario di Stato americano. 

E’ tanto rumore per nulla, e credo che questi siano i giorni e le ore più amari per gli Stati Uniti”, ha aggiunto. “Le iniziative e le azioni illegittime degli Stati Uniti non possono, per definizione, avere conseguenze legali internazionali per altri Paesi”, ha affermato il ministero degli Esteri russo.     

Washington contro tutti

 Ma Washington è quasi sola e contro tutti: le altre grandi potenze, Russia, Cina, ma anche gli alleati europei degli americani, contestano l’affermazione, basata su una manovra giuridica, lo “snapback”, che non è legittima.     

“Qualsiasi decisione o azione presa sulla base di questa procedura o il suo esito sono privi di effetto per legge”, avevano risposto in anticipo Francia, Gran Bretagna e Germania in una lettera congiunta inviata venerdì alla presidenza del Consiglio di sicurezza.

“Abbiamo tutti detto chiaramente in agosto che questa manovra è illegittima. Washington è sorda?”, ha detto il vice ambasciatore russo alle Nazioni unite, Dmitry Polianski.

“È molto doloroso vedere un grande Paese umiliarsi in questo modo e opporsi nel suo ostinato delirio ad altri membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu”, ha twittato. 

AGI – Seggi aperti oggi e domani per l’election day. I cittadini sono chiamati a votare per le suppletive del Senato, il referendum costituzionale, il rinnovo di sette Consigli regionali e circa mille Comuni. Si vota in due giorni: oggi, domenica 20 settembre, e domani, lunedì 21. I seggi sono aperti dalle 7 alle 23 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani. Sono 46.641.856 gli elettori chiamati ad esprimersi per il referendum costituzionale e 18.473.922 quelli per le elezioni regionali, che interessano 6 Regioni a statuto ordinario (Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto) e 1 a statuto speciale (Valle d’Aosta).

Per le elezioni suppletive del Senato della Repubblica, gli aventi diritto al voto sono 467.122 per la Sardegna (Collegio plurinominale 01 – Collegio uninominale 03 Sassari) e 352.696 per il Veneto (Collegio plurinominale 02 – Collegio uninominale 09 Villafranca di Verona). Le elezioni amministrative interessano, invece, 962 comuni e coinvolgono 5.725.734 elettori.

Tra i Comuni figurano diversi capoluoghi di provincia, tra cui Aosta, Arezzo, Bolzano, Chieti, Crotone, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Matera, Nuoro, Reggio Calabria, Trani, Trento e Venezia, di cui tre sono anche capoluoghi di regione. Per cinque nuovi Comuni si voterà per la prima volta. Si tratta di Borgo d’Anaunia, Novella, San Michele all’Adige e Ville di Fiemme nella provincia autonoma di Trento e del nuovo comune di Presicce-Acquarica in provincia di Lecce. Il comune di Marcetelli, in provincia di Rieti, è quello con il minor numero di elettori, solo 74, mentre Venezia, con i suoi 200.700 elettori è il più grande.

Lo scrutinio: prima le suppletive

Gli scrutini saranno ‘scaglionati’: le prime schede che saranno scrutinate sono quelle delle elezioni suppletive, il cui spoglio inizierà lunedì subito dopo la chiusura dei seggi. Si prosegue con lo scrutinio del referendum costituzionale e successivamente, senza interruzione, si terra’ lo scrutinio delle Regionali. Lo scrutinio delle comunali, invece, viene rinviato dalle ore 9 del martedì. Il quesito stampato sulla scheda referendaria è: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari’, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?”.

L’elettore dovrà barrare la casella del Sì se vuole confermare la riforma costituzionale che riduce i parlamentari dagli attuali 945 a 600 complessivi (400 deputati e 200 senatori), mentre dovrà mettere un segno sul No se non vuole che la riforma entri in vigore. Per la validità del referendum costituzionale non è richiesto alcun quorum: l’esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori. Sono previste particolari disposizioni per evitare il rischio contagio da Covid-19.

Inoltre, i cittadini ricoverati per coronavirus possono votare se sono elettori della Regione in cui e’ ubicata la struttura sanitaria, nelle sezioni ospedaliere, purché le strutture che li ospitano abbiano almeno 100 posti letto. Se invece sono ricoverati in strutture con meno di 100 posti letto, il loro voto viene raccolto da appositi seggi speciali. Possono votare anche gli elettori in quarantena o isolamento fiduciario se sono elettori della Regione in cui sono domiciliati, se hanno fatto pervenire al sindaco del comune nelle cui liste sono iscritti, in un periodo compreso tra il X e il V giorno antecedente quello della votazione una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio e recante l’indirizzo completo di questo; un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dalla Asl, in data non anteriore al XIV giorno antecedente la data della votazione, che attesti l’esistenza delle condizioni predette.

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AGI – L’Italia ha deciso di restituire alla Turchia una stele dell’antica Lidia di 1800 anni fa, rubata nel 1990 e recuperata dai carabinieri del Comando per la tutela del patrimonio. A darne l’annuncio il ministero della Cultura turco, che ha specificato che oggi la preziosa opera verrà consegnata all’ambasciata turca a Roma per poi tornare in Turchia.

La stele fu rubata dal sito archeologico di Saittai, nella provincia di Manisa, nella Turchia centro-occidentale, nel 1990, per poi essere trovata dai carabinieri durante un raid del 1997, compiuto presso un negozio di antiquariato. L’origine della stele fu poi confermata dall’Interpol di Ankara e da alcuni accademici, con la Turchia che ha chiesto a più riprese la riconsegna dell’opera, sempre però negata dai tribunali italiani, a causa dell’impossibilità di provarne con certezza la provenienza. La Turchia ha però insistito, presentando perizie di archeologi e pareri di specialisti, fino ad ottenere la restituzione con una sentenza attesa per 23 anni. 

Sulla stele è rappresentata la storia di un dio che punisce Melita e Makedon per aver rubato una rete da pesca e altri oggetti. I parenti dei due furfanti, disperati, chiesero aiuto ad Apollo Aksyros, donando al tempio intitolato al dio la stele in questione.

La civiltà della Lidia si è sviluppata tra il 1200 e il 546 avanti Cristo, anno in cui divenne una provincia dell’impero persiano Achemenide (la Satrapia Lidia), mentre nel 133 avanti Cristo divenne una provincia dell’impero romano. La Lidia  aveva il suo centro proprio nella Turchia occidentale, nel territorio dove ora si trovano le province di Usak, Smirne e Manisa. 

AGI – Zero gol, tre traverse e un punto a testa in classifica. Questi sono i numeri che raccontano lo 0-0 dello stadio Bentegodi tra Verona e Roma, seconda partita di questa prima giornata di Serie A.

La Roma parte senza punto di riferimento in attacco, Dzeko resta in panchina per 90 minuti con le valigie pronte, e si affida agli scambi veloci tra Pedro e Mkhitaryan. I due però sono spesso imprecisi, soprattutto sotto porta, e i giallorossi fanno fatica a sbloccare il match. I pericoli maggiori li creano Spinazzola e Karsdorp proponendosi con tagli e affondi sulle fasce. La Roma tiene il pallino del gioco per i primi 40 minuti costringendo il Verona a un ordinato contenimento.

La squadra di Juric ha cambiato alcuni giocatori chiave, Amrabat e Kumbulla su tutti, ma non approccio e atteggiamento. E a pochi minuti dalla fine del primo tempo ha la prima grande occasione della partita. Il tiro di Tameze, uno dei volti nuovi tra gli scaligeri, si stampa sulla traversa interna, anche grazie alla miracolosa deviazione di Mirante, oggi titolare al posto di Pau Lopez.

La ripresa è di tutt’altra fattura. I giallorossi appaiono stanchi e il Verona prende coraggio. Di Carmine ha una buona occasione ma il suo colpo di testa è troppo debole e non impensierisce la difesa della Roma. Con il passare dei minuti le squadre si allungano e si aprono spazi. Gli ultimi dieci giri di lancetta accendono il match anche grazie alle prodezze balistiche dei terzini. All’80esimo minuto il sinistro di Di Marco fa tremare per la seconda volta i legni della porta di Mirante.

Quattro minuti dopo è Spinazzola a scuotere la traversa gialloblù e a dare l’illusione del gol. Ma i centimetri sono importanti e le reti restano inviolate. Il triplice fischio dell’arbitro sancisce un pareggio senza reti che racconta come il Verona abbia le carte in regola per ripetere la splendida stagione appena passata e come, di contro, la Roma sia ancora in un totale ‘work in progress’, senza punta e forse, in mancanza di Dzeko e Zaniolo, anche senza leader.

AGI – Dopo la pandemia da Covid 19 il mondo dovrà cambiare il proprio modello di sviluppo. Lo ha detto, l’ad di Eni Claudio Descalzi intervenendo a Il Cortile di Francesco, ad Assisi. “Questo è il luogo adatto per parlare di questi argomenti, della necessità di non lavorare solo per se stessi ma per un reale altruismo, una reale generosità”, ha osservato. “Questo cammino, questo cambiamento dei mercati io lo interpreto come un cambiamento del modello di sviluppo che punti molto di più sul rispetto degli altri, per costruire una civiltà più equilibrata nella quale vengano ridotti i gap tra chi ha e chi non ha”, ha sottolineato l’ad di Eni. 
Un cambiamento che il mondo dovrà portare avanti in maniera profonda. “Quando si cambia veramente non si cambia a valle ma si cambia a monte. Si modificano i modelli di sviluppo e chiaramente il Covid ha trovato un mondo molto debole con un modello di sviluppo che ha già avuto dei tentennamenti, delle crepe pesanti, negli ultimi decenni, con divari importanti dal punto di vista culturale ed esistenziale, povertà, fame, mancanza di energia”, ha osservato il manager. 

In Eni è in atto una trasformazione tecnologica

Eni dal canto suo la strada del cambiamento l’ha già intrapresa. “La trasformazione è fatta da tecnologie, abbiamo investito negli ultimi 5 anni e mezzo tra tecnologie e implementazione delle stesse più di 4 miliardi di euro, abbiamo quadruplicato il numero di ricercatori e siamo arrivati a 7.500 licenze”
Investire in ricerca, ha aggiunto, “è redditizio se la ricerca ha un time to market veloce. Solitamente la ricerca viene fatta in serie. Noi abbiamo messo in sovrapposizione i segmenti. Abbiamo lavorato per prepararci a un’Eni diversa, perché la mia sensazione è che se dovessimo restare così tra 10 anni non ci saremmo pù. Quindi tra 3-4 anni dovremo essere diversi”, ha osservato l’ad di Eni.

Descalzi ha poi evidenziato il fatto che bisogna aumentare il costo delle emissioni: “Serve un costo della CO2 diverso, perché se continua a costare 25 euro a tonnellata non ha senso fare gli investimenti. Noi stiamo già investendo come se il carbon pricing fosse più alto”. Con il Covid “l’azienda è cresciuta, come ogni volta che ci sono difficoltà si cresce, abbiamo fatto un passo avanti”.  “Nella sofferenza si cresce e si cambia e questo vale sia per le persone che per le aziende”, ha evidenziato.
“Una pandemia che ci pone tutti sullo stesso piano ci porta a un maggiore solidarietà e forzatamente ci migliora. Il ricordo deve rimanere ma servono azioni strutturali”, ha spiegato il manager. “Non a caso il Recovery Fund ha come obiettivi crescita e resilienza”, ha osservato sottolineando che “bisogna cambiare, creando un mondo con meno debolezze”.

Descalzi: venderemo prodotti decarbonizzati

Eni “dovrà essere diversa, tutti i prodotti che venderemo dovranno essere decarbonizzati. L’olio diminuirà sempre di più, il gas resterà perché è meno inquinante, può essere decarbonizzato e può dare prodotti blu, depurati dalla componente carbonica”, ha aggiunto. “Il Covid ha accelerato questa trasformazione. Credo che un’industria che non guarda all’ambiente ha pochissimo spazio davanti a sé. Quindi io voglio vedere un’Eni diversa ma ancora viva e forte e che riuscirà a dare un servizio completamente pulito. Per avere questo bisogna investire adesso”, ha concluso Descalzi. 

Oramai lo sanno anche i muri: PlayStation 5, nelle due SKU disponibili al lancio, fornirà ai propri possessori 825 GB su SSD per lo storage dei file.

Demon's Souls PlayStation 5 spazio

Alla luce dello spazio disponibile, buono ma certamente non stratosferico, con l’aumentare della complessità dei videogiochi da un punto di vista squisitamente tecnico gli early adopters hanno iniziato a porsi pertanto pesanti interrogativi, in previsione di quello che saranno i volumi occupati da texture in altissima definizione e quant’altro.

A tal proposito, oggi è stato rivelato lo spazio necessario per le installazioni di Demon’s Souls e di Marvel’s Spider-Man: Miles Morales e, sebbene le tecniche di compressione dei file diventino sempre più efficaci, i dati rilasciati non lasciano certamente dormire sonni tranquilli.

Se per il rifacimento del capolavoro targato Sony e From Software occorrerà avere 66 GB liberi, per la Ultimate Edition di Miles Morales (comprendente anche la remastered di Spider-Man) saranno obbligatoriamente richiesti 105 GB. Qualora si volesse installare solamente la frazione giocosa del personaggio disegnato da Sara Pichelli, invece, saranno sufficienti 50 GB.

In attesa di capire quanto peseranno gli altri giochi previsti al day one, il pensiero corre sicuramente a produzioni tripla A quali, ad esempio, Call of Duty: Black Ops Cold War e Assassin’s Creed: Valhalla.

L’articolo Demon’s Souls e Spider-Man: quanto spazio su PS5! proviene da GameSource.