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(AGI) – Piacenza, 30 mag. – Si e’ finta innamorata di un anziano e lo ha convinto di avere bisogno di soldi per un trapianto: con questa truffa una donna romena di 30 anni, che e’ stata adesso arrestata dalla polizia di Stato di Piacenza, e’ riuscita a intascare oltre 30.000 euro. Denunciato il fratello, di 25 anni, che e’ stato suo complice nel raggiro. L’uomo si e’ finto medico per avvalorare la fandonia della grave malattina della donna, guaribile solo con un trapianto. La romena aveva avvicinato un settantenne, in preda alla depressione per la recente morte della madre, e aveva simulato di essersi innamorata di lui per introdursi nella sua intimita’ e poi imbrogliarlo con la storia del trapianto. (AGI) .

(AGI) – Roma, 30 mag. – La lista di ‘impresentabili’ diffusa dalla commissione Antimafia, “ennesimo frutto avvelenato della politica della contingenza”, e’ “un’iniziativa inquinante che non aiuta i cittadini ma li disorienta. Il voto di domani rischia di creare un’ulteriore polarizzazione tra le forze antisistema e Renzi”. Lo afferma Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd, intervistato oggi da ‘Avvenire’. “Non mi meraviglio ora se una Commissione decida di sostituirsi alla legge sulla candidabilita’ e indicare chi e’ degno o no di presentarsi davanti ai cittadini, con l’assurdo di aver messo alla gogna anche persone assolte in primo grado”, argomenta il dirigente Ncd, che quanto all’impresentabile Ncd in Campania assicura: “Se abbiamo sbagliato rimedieremo. Abbiamo presentato 7 liste in 7 regioni, un unico eventuale errore non puo’ corrodere la credibilita’. Fare le liste non e’ facile, i partiti non sono infallibili. Ma e’ evidente – prosegue Quagliariello – che qui non c’e’ una questione tecnico-giuridica, qui c’e’ una questione politica interna al Pd”. E secondo il coordinatore Ncd, “le scosse in quel partito possono destabilizzare l’intero sistema. C’e’ troppa irresponsabilita’ nel Pd”, sostiene Quagliariello, secondo cui De Luca “non andava candidato non per motivi etici, ma perche’ il Pd non doveva scavalcare una legge dello Stato che lo fara’ sospendere da governatore un secondo dopo l’eventuale nomina. Hanno fatto un errore politico. E ora e’ un fatto che il voto a De Luca rischia di essere un voto inutile”. (AGI) .

(AGI) – Singapore, 30 mag. – Continua a salire la tensione nel Pacifico tra Stati Uniti e Cina. Il ministro della Difesa americano, Ashton carter, ha chiesto alla Cina di “fermare immediatamente e permanentemente” i lavori “contrari sia al diritto che alle norme internazionali” di costruzione di isole artificiali e allo schieramento su queste ultime di forze militari per rivendicare il controllo degli arcipelaghi contesi del Mar Cinese meridionale. Cosi’ arter al summit sulla sicurezza di Singapore dove, dopo aver riconosciuto anche che altri Stati hanno costruito avamposti negli arcipelaghi contesi (ha citato i 48 realizzati dal Vietnam, gli 8 delle Filippine, i cinque della Malaysia e l’unico di Taiwan) ha pero’ puntato il dito contro la voracita’ di Pechino: “Ma c’e’ ancora un Paese che si e’ spinto oltre e piu’ rapidamente degli altri. Ed e’ la Cina. La Cina ha reclamato oltre 2.000 acri (oltre 800 ettari), piu’ di tutti gli altri pretendenti messi insieme e piu’ di quanto sia mai successo in tutta la storia della regione. E la Cina lo ha fatto nei soli ultimi 18 mesi. Non e’ chiaro fino a dove la Cina si spingera’ ulteriormente. Ma questo e’ il motivo per cui questo braccio di mare e’ diventato fonte di tensione nella regione e fonte di titoli da prima pagina nel mondo”. Carter ha quindi confermato la posizione statunitense sulle rivendicazioni territoriali cinesi, che includono una zona da cui passano 5 mila miliardi di dollari di merci ogni anno e dove ci sono importanti giacimenti energetici (alle Spratly e alle Paracels). Il capo del Pentagono ha pertanto ribadito che le forze armate statunitensi, nadi e aerei, continueranno ad attenersi al principio della “liberta’ di navigazione” e proseguiranno a passare in quelle che ha chiamato “acque internazionali”, trovandosi anche a 1.000 km dalle coste cinesi (ma all’interno della storica, per i cinesi, cosiddetta “area delle nove linee tratteggiate” che abbraccia l’80% del Mar Cinese Meridionale), che invece Pechino ritiene proprie acque e spario aereo interno. La Cina, infatti, fa partire non dalle coste sulla terraferma ma da quelle delle isole contese su cui ha realizzato avamposti e basi, il limite delle 12 miglie nautiche. Finora le navi e gli aerei Usa si erano avvicinati ma non avevano oltrepassato questo limite delle 12 miglia nautiche, temendo di innescare una reazione cinese, foriera di una possibile escalation globale. Su questo nei giorni scorsi si e’ ripetutamente sfiorato un primo incidente in mare, quando una nave da guerra e’ passata accanto ad un arcipelago rivendicato da Pechino. Un altro caso’, quando marinai cinesi hanno ordinato ad un aereo da ricognizione militare Usa (P8-Poseidon) a bordo del quale, irritualmente, era stata imbarcata una troupe della Cnn che ha riportata la notizia, di allontanarsi per 8 volte dal loro spazio aereo. Carter alla fine ha comqune sottolineato che gli Usa “per prima cosa vogliono una soluzione pacifica a tutte le dispute. A tal fine si deve porre immediatamente e permanentmenete fine a tutte le rivendicazioni di terra da parte di tutti i pretendenti. E ci opponiamo ad ogni ulteriore militarizzazione (riferimento a due batterie di cannoni avvistati su una delle isole artificiali cinesi, ndr) delle strutture contese”. Carter ha quindi esortato Pechino a “non commettere errori (di valutazione): gli Usa voleranno, navigheranno e opereranno ovunque le leggi internazionali lo consentono cosi’ come le forze (armate ) Usa fanno in tutto il mondo. L’America, al fianco dei suoi alleati e partner nella regione, non si asterranno dall’esercitare questi diritti, diritti comuni a tutte le nazioni. Dopo tutto trasformare alcuni scogli sotto il pelo dell’acqua in una pista d’atterraggio non consente di esercitare i diritti di sovranita’ o consente di limitare i diritti di transito internazionale aereo o marittimo”. (AGI)

(AGI) – Beirut, 30 mag. – A ruoli invertiti l’orrore non e’ minore. In Siria un cristiano assiro ha decapitato un jihadista di Isis per vendicare le vittime dello Stato islamico nel nord-est del Paese. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani. La macabra esecuzione sommaria e’ avvenuta giovedi’ nella provincia di Hasakeh dove un combattente cristiano, membro della minoranza assira e combattente tra le file delle forze curde, ha scoperto un membro di Isis nel villaggio di Tal Shamiram e lo ha decapitato, ha riferito il capo della Ong, Rami Abdel Rahman. (AGI) .

(AGI) – New York, 30 mag. – Lo scandalo Fifa, che ha visto oggi tra mille polemiche la riconferma del controverso Sepp Blatter alla presidenza per la quinta volta, vedra’ nei prossimi gionri nuovi rinvii a giudizio dopo i 14 gia decisi. “Sono piuttosto convinto che avremo un’altra tornata di rinvii a giudizio”, ha dichiarato al New York Times Richard Weber il capo dell’unita’ dell’Irs, il fisco Usa, che sta conducendo l’inchiesta insieme all’Fbi. Weber non ha voluto fornire l’identitai’ dei nuovi obiettivi dell’indagine federale contro la Fifa, ne’ ha voluto rivelare se lo stesso Blatter sia tra questi. “Crediamo con convinzione che ci siano altre persone ed entita’ coinvolte in crimini” legati alle indagini sulla Fifa, si e’ limitato a rispondere. (AGI) .

(AGI) – Ottawa, 30 mag. – Prima assoluta, non invidiabile, in Canada dove ad un uomo e’ stata inflitta una multa di 120 dollari (88 euro) e gli sono stati tolti 4 punti dalla patente perche’ sorpreso ad usare un Apple Watch mentre era alla guida della sua auto. Gli inflessibili agenti di Pincourt nel, francofono Quebec, non hanno sentito ragione ed hanno assimilato l’ultimo nato di Cupertino ad un telefonino perche’ il reo, Jeffrey Macesin, mentre stava guidando, usava la rotellina del suo Apple Watch per cambiare pezzo musicale sul suo iPhone, collegato a sua volta con un cavo all’impianto stereo dell’auto. Il signor Macesin, riferisce il Daily Telegraph, e’ stato multato in base all’art. 431 del codice della strada del Quebec che stabilisce come “nessuno possa, mentre e’ alla guida di un veicolo, avere in mano ed usare uno strumento che includa anche funzioni telefoniche”. Una dizione cosi’ aperta da includere anche l’Apple Watch, anche se Macesin ha fatto ricorso sottolineando, che, formalmente e tecnicamente. lo “strumento” era al polso e non nella mano. (AGI) .

(AGI) – Londra, 30 mag. – Nel Regno Unito si sta assistendo ad una dimostrazione di come, talvolta, nelle religioni gli opposti estremi siano su posizioni piu’ vicine di quanto si creda. A Londra e’ polemica su una setta di ebrei ultraortodossi che, per motivi esclusivamente religiosi, hanno esplicitamente vietato alle donne di guidare. I rabbini hanno imposto alle donne lo stesso divieto in vigore in Arabia Saudita, culla del wahabismo, l’interpretazione piu’ rigida dell’Islam sunnita. Come riferisce il Times il ministro dell’Istruzione Nicky Morgan ha aperto un’inchiesta sulla setta Belz (parte della corrente ultraortodossa ebraica hassidica, originaria dell’omonima citta’ ucraina), centrata nel quartiere nord-occidentale londinese di Stamford Hill. I capi della comunita’ hanno avvertito le madri che i loro figli non saranno piu’ fatti entrare a scuola se saranno loro a portarli a lezione alla guida di un qualsiasi veicolo. Questo perche’, hanno sentenziato, le donne che guidano “sono contro le regole religiose che impongono modestia”. Per il ministro, la signor Morgan, che e’ anche responsabile delle “pari opportunita’”, “Questo e’ completamente inaccettabile nella moderna Gran Bretagna. Se le scuole non promuovono attivamente il principio del rispetto per le altre opersone, stanno violando le regole scolastiche di indipendenza” (AGI) . .

(AGI) – Londra, 30 mag. – A sorpresa l’obesita’, la piaga del XXI secolo nei Paesi ricchi, non e’ solo causa accertata di malattie cardiovascolari letali e di alterazioni patologiche del metabolismo come il diabete, ma e’ vicina a sorpassare il fumo come prima causa di cancro. Questo anche perche’ se, specialmente nei Paesi piu’ progrediti, si fuma tendenzialmente sempre di meno allo stesso tempo si mangia sempre di piu’. Gia’ oggi l’obesita’ causa il 20% dei morti per cancro mentre (dati britannici) il fumo ne provoca il 25%. E’ quanto e’ emerso, riferisce il Times, all’ultimo congresso della American Society of Clinical Oncology in corso a Chicago che ha calcolato come fino al 20% dei tumori sia collegato all’obesita’ negli Usa. “Essere sovrappeso aumenta il rischio di ammalarsi di cancro e di morirrne e stiamo parlando delle forme tumorali piu’ comuni come quello al seno, alla prostata, al colon”, ha riferito la dottoressa Jennifer Ligibel del Dana-Farber Cancer Institute dell’universita’ di Harvard, secondo la quale nel caso di cancro dell’utero, l’obesita’ ne aumenta le chance di ben sei volte. (AGI) .

(AGI) – New York, 30 mag. – Il pilota di un volo passeggeri e’ riuscito ad evitare per un soffio una collisione con un drone mentre stava per atterrare all’aeroporto LaGuardia di New York. Lo riporta la Nbc precisando che il pilota e’ dovuto risalire in quota per scongiurare lo scontro aereo. Il volo e’ poi atterrato regolarmente senza incidenti. (AGI) .

(AGI) – Washington, 29 mag. – “Una manciata di senatori” blocca la legge sulle intercettazioni da parte della National Security Agency (Nsa), l’agenzia di intelligence i cui programmi segreti sono stati rivelati nel 2013 dalla talpa Edward Snowden. Lo ha detto il presidente Barack Obama a margine di un incontro con il ministro della Giustizia Usa, Loretta Lynch, alla Casa Bianca. Tutti i poteri eccezionali di sorveglianza fino ad oggi utilizzati per prevenire attacchi terroristici negli Stati Uniti “domenica a mezzanotte scadranno”, ha ammonito il presidente reclamando l’approvazione della legge volta a prolungare, seppure con delle modifiche, il Patriot Act adottato dopo gli attentati dell’11 settembre del 2001. “Fortunatamente – ha ricordato – la Camera dei Rappresentanti e’ stata in grado di approvare una legge denominata Usa Freedom Act con un ampio supporto bipartisan. Ora sono rimasti solo pochi giorni e non voglio che ci si trovi in una situazione in cui queste autorita’ scompaiano e si verifichi un problema che avremmo potuto prevenire”, solo perche'” il senato – ha concluso – non ha agito”. (AGI) .

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