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(AGI) – Roma, 24 giu. – Sono 630 i subemendamenti al testo dei relatori presentati sul ddl scuola in commissione Istruzione del senato, secondo quanto viene riferito. Ma sul testo, si va verso il voto di fiducia, secondo quanto si e’ appreso in ambienti parlamentari. Il governo potrebbe porre la questione gia’ stasera ma non si esclude che si possa andare a domattina. Fra le forze di opposizione la Lega Nord sta valutando, in caso di voto di fiducia, di rimanere fuori dall’Aula. “Stiamo valutando il provvedimento, ma siamo orientati a seguire la linea di rimanere fuori dall’Aula come abbiamo sempre fatto durante le fiducie. In questa valutazione ci stiamo confrontando con Forza Italia e nello specifico con il senatore Marco Marin”, spiega il capogruppo Giammarco Centinaio. Sia Marin che Centinaio partecipano ai lavori della commissione Istruzione. (AGI)

(AGI) – Roma, 24 giu. – Una riunione dei Comitati di redazione di tutte le agenzie di stampa italiane e’ stata convocata per martedi’ mattina dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso. All’ordine del giorno l’esame del documento (linee guida) del 19 giugno scorso a firma del sottosegretario con delega all’editoria, Luca Lotti, con le direttive del governo sul riordino delle convenzioni con le stesse agenzie. (AGI)

(AGI) – Londra, 24 giu. – Mattinata movimentata al Parlamento di Westminster, dove verso l’ora di pranzo un gruppo di disabili che protestavano contro i tagli e che cercava di entrare nel palazzo si e’ scontrato con la polizia che difendeva la sede della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord. Secondo la stampa britannica, una donna e’ stata portata via dagli agenti, che tuttavia avrebbero solo provveduto ad allontanarla dall’edificio, senza arrestarla. Fra i manifestanti, che fanno parte del gruppo ‘Disabled people against cuts’ (persone disabili contro i tagli), c’erano anche dieci attivisti sulla sedia a rotelle. Secondo quanto riporta il Belfast Telegraph, a presidiare il palazzo del potere britannico erano presenti circa 30 poliziotti che hanno formato una vera e propria barriera umana per impedire al gruppo di entrare ai Comuni, dove il primo ministro David Cameron stava rispondendo in quel momento alle domande dei parlamentari. I manifestanti hanno accusato la polizia di aver usato “una mano troppo pesante”. Scotland Yard con una nota ha comunque sottolineato di non aver effettuato fermi o arresti. (AGI)

(AGI) – Londra, 24 giu. – Il premier britannico, David Cameron, ha condannato le scene “totalmente inaccettabili a cui abbiamo assistito” mentre cresce il numero di immigrati che tentano di entrare illegalmente in Gran Bretagna nascondendosi nei camion in attesa al porto francese di Calais. Londra, ha assicurato, si impegnera’ per aumentare la sicurezza alla frontiera e lavorera’ con le altre nazioni europee per “mettere fine al problema all’origine, per rompere il legame tra salire su una barca e stabilirsi in Europa”. “Vogliamo vedere migranti meglio schedati ma francamente molto di questo bisogna che sia fatto in Italia, dove arrivano, piuttosto che in Francia”, ha aggiunto. “Dobbiamo fare di piu’ per assicurare che la Gran Bretagna sia un posto meno facile per i clandestini per arrivare e lavorare”, ha sostenuto Cameron, sottolineando che non ha senso per Londra e Parigi di “puntarsi il dito contro reciprocamente”. (AGI) .

(AGI) – Venezia, 24 giu. – “Ora basta con i facinorosi e i violenti. Bisogna prevedere pene piu’ severe per i reati commessi dagli immigrati. Al minimo accenno vanno trattati sulla base del loro comportamento. E quindi sbattuti dentro o rispediti da dove sono venuti. Senza se e senza ma”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, chiede “l’immediata espulsione dal Paese di tutti gli immigrati che si rendano protagonisti di comportamenti aggressivi, prepotenti o peggio violenti”. “Non hanno alcuna giustificazione – dice Zaia riferendosi ad una furiosa lite tra immigrati avvenuta nel vicentino e al blocco stradale attuato a Vittorio Veneto da alcuni immigrati che si opponevano alla notifica del decreto di cessazione dell’assistenza a quattro di loro – ed e’ ora che non vengano giustificati da nessuno ma trattati come meritano”. “Va detto anche basta – aggiunge Zaia – a questa situazione incredibile per la quale migliaia di persone, delle quali due terzi non sono profughi ma migranti economici, vengono mantenute senza fare niente dalla mattina alla sera e per ringraziare combinano guai e violano la legge e le piu’ normali regole della convivenza civile. Il Veneto e i Veneti hanno una lunga storia di migrazione, ma hanno anche insegnato che emigrare non vuol dire andare a pretendere tutti i diritti e nessun dovere all’estero, ma andarci per lavorare e integrarsi con onesta’ e rispetto”. “Vero e’ – conclude Zaia – che ci troviamo di fronte a una situazione complessiva insostenibile, di fronte alla quale i Governanti italiani e quelli europei non sanno che pesci pigliare, che si sta trasformando in prospettiva nemmeno troppo lontana in un fenomeno di grande pericolosita’ sociale. Non lontano, come gravita’ e impatto, ad altri tempi oscuri vissuti dall’Italia, come la stagione del terrorismo”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 giu. – “Ieri in una sede del partito di Capannelle ho, con sofferenza, annunciato che ho lasciato il Pd”. Cosi’ Stefano Fassina, in conferenza stampa alla camera, conferma di essere uscito dal partito. “L’ho fatto in un circolo della periferia romana perche’ li’ sono le mie radici, le persone che dobbiamo rappresentare e le persone a cui devo dare risposte”. “La scelta di mettere la fiducia sul ddl scuola e’ una scelta grave e insostenibile per il Pd” ha spiegato Fassina, che ha annunciato l’uscita dal partito democratico insieme alla deputata dem Monica Gregori: dal jobs act, alle riforme elettorale e costituzionale, al ddl scuola sono stati molti i provvedimenti che non sono stati condivisi. “C’e’ una subalternita’ rispetto all’establishment e ai Marchionne, alla finanza internazionale” ha detto l’ex responsabile economico dem.

“Il 4 luglio con Civati, Cofferati e Pastorino – ha detto Fassina -, ci ritroveremo per avviare un percorso politico sui territori, plurale, che possa raccogliere le tante energie che sono andate nell’astensionismo. Vogliamo provare a ricoinvolgerle per una sinistra di governo ma con una agenda alternativa”.

“Non passeremo all’opposizione, cercheremo di confrontarci con i contenuti perche’ le riforme servono ma il cambiamento non e’ necessariamente positivo” ha detto Fassina, che poi ha spiegato come anche con Sel “incroceremo i percorsi nelle prossime settimane”. Rispetto a Landini “l’attenzione c’e’ da tempo, perche’ lui e altri stanno lavorando a mettere insieme tante rappresentanze sociali, hanno bisogno di una rappresentanza politica ma non vogliono costruire un partito. Noi sul piano della rappresentanza politica vogliamo interloquire con quelle forze”. (AGI) .

(AGI) – Venezia, 24 giu. – “Sono sconvolto. Con Egidio Maschio ci lascia un grande imprenditore, ma anche un grande uomo che ha legato la sua storia imprenditoriale e personale al Veneto”. Con queste parole il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta la notizia del suicidio, avvenuto all’alba nel suo ufficio di Cadoneghe, di Egidio Maschio, fondatore, con il fratello, del Gruppo Maschio Gaspardo, ed esprime il suo “profondo cordoglio alla famiglia e alle maestranze dell’Azienda”. “L’ho sempre stimato – aggiunge Zaia – sia come uomo che come imprenditore: e’ stato un emblema della determinazione, del coraggio, della voglia di fare, di progredire di creare, tipica della miglior imprenditoria veneta”.”In questi anni di difficolta’ – conclude Zaia – Egidio ha dato un grande esempio, gettando sempre il cuore oltre l’ostacolo, investendo e assumendo, inviando cosi’ uno straordinario messaggio di positivita’”. Anche il sindaco di Padova, Massimo Bitonci, esprime il suo dolore: “La scomparsa di Egidio Maschio ci ferisce e ci interroga – ha commentato -. Oggi perdiamo un uomo entusiasta che aveva creato opportunita’ di lavoro e benessere a vantaggio di centinaia di persone nel nostro territorio. Porgo ai familiari le piu’ sentite condoglianze a nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale di Padova”. .

(AGI) – Freetown, 24 giu. – Il virus Ebola ricompare a Freetown, la capitale della Sierra Leone. Tre nuovi casi sono stati registrati nello slum di Magazine Wharf. La confinante Liberia e’ stata dichiarata libera dal virus nel maggio scorso. In Sierra Leone Ebola ha gia’ causato piu’ di 3.900 morti.(AGI) .

(AGI) – Milano, 24 giu. – “Con Dacco’ c’era un grande rapporto di amicizia che superava i rapporti scritti, definivamo contratti e percentuali a tavola da Peck o da Sadler (ndr, due noti ristoranti milanesi)”. Cosi’ l’ex assessore regionale lombardo Antonio Simone, imputato nel processo sul caso Maugeri, ha sintetizzato in aula il suo legame con l’uomo d’affari rispondendo a una domanda del pm Laura Pedio. Entrambi sono accusati nel processo davanti alla X sezione penale che vede imputato anche l’ex governatore Roberto Formigoni, di avere ottenuto provvedimenti favorevoli per la Fondazione Maugeri in cambio di favori e utilita’ a beneficio dell’allora Governatore. Secondo l’accusa, parte dei fondi distratti dal polo sanitario sarebbe stata dirottata per l’acquisto e il mantenimento di imbarcazioni di lusso tra il 2008 e il 2011. “Lei utilizzava queste barche?”, ha domandato il pm all’esponente di Comunione e Liberazione, che ha risposto: “Le utilizzavano tante persone che chiedevano il permesso a Dacco’, tra cui me e la mia famiglia. Quando ero in Sardegna al mare, giravo con la mia famiglia su un piccolo motoscafo e se i miei figli volevano fare un giro piu’ lungo chiedevo a Dacco’ dov’era posteggiato perche’ era noto che sulla barca di Dacco’ si mangiava bene. Ci andavo cinque o sei volte all’anno”. Alla domanda su a cosa servissero queste barche, Simone ha spiegato che “Dacco’ le usava per ospitare amici e altre persone nei due – tre mesi estivi. Servivano per le pubbliche relazioni, invitava gente con cui faceva affari”. Il pm ha inoltre chiesto all’imputato la destinazione della vacanze di Dacco’ negli ultimi dieci anni. “So che tutti i Natali va in posti esotici, nel 2000 ha invitato anche me e siamo andati a Saint Barth (ndr, nelle Antille Francesi). Ha pagato tutto lui. Con chi andasse a fare questi viaggi per 25 anni non e’ una curiosita’ che mi appassiona piu’ di tanto, ma so che Dacco’ ha sempre pagato”. Quanto alla sua residenza a Londra tra il 1998 e il 2011 che, ha ipotizzato il pm, sarebbe stata “fittizia” per dribblare il fisco, Simone ha ribatttuto: “Il fatto che fosse una residenza fittizia e’ una sua interpretazione. Che Londra abbia un vantaggio fiscale e’ su tutti i giornali, c’e’ scritto anche stamattina. Io denunciavo a Londra quello che la legge inglese mi imponeva, l’ho sempre fatto fino all’ultimo”. Secondo l’accusa, la Fondazione Maugeri avrebbe ottenuto rimborsi indebiti per prestazioni sanitarie per circa 200 mln di euro attraverso una quindicina di delibere della Giunta regionale. Parte di questi soldi, 61 milioni, sarebbe stati distratti dalle casse tramite Simone e Dacco’. In cambio delle delibere, Formigoni sarebbe stato ricompensato con benefit di lusso per oltre 8 milioni di euro, tra cui viaggi, vacanze ai Caraibi e l’utilizzo di tre yacht. .

(AGI) – Budapest, 24 giu. – Marcia indietro dell’Ungheria sul tema degli immigrati. Il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, in un incontro con la stampa in cui non erano ammesse domande, ha affermato testualmente che “l’Ungheria non sospendera’ l’applicazione di alcuna norma comunitaria”. Ieri il Governo magiaro aveva annunciato unilateralmente la sospensione della Convenzione di Dublino. La decisione del Governo ungherese di non sospendere alcuna norma comunitaria e’ stata anche comunicata ufficialmente dal ministro degli Esteri Szijjarto al Governo austriaco. Oggi il Governo austriaco aveva convocato l’ambasciatore ungherese per chiedere spiegazioni ufficiali. L’Austria aveva anche chiesto alla Commissione Ue di verificare se l’annunciata decisione ungherese di ieri avesse potuto costituire una violazione dei Trattati Ue. Secondo quanto riferisce una fonte del Consiglio europeo, misure unilaterali come quella decisa dall’Ungheria, innalzare un muro per impedire l’accesso dei migranti provenienti da Est, “non sono la soluzione al problema dell’immigrazione in Europa”: per questo motivo domani sera i leader saranno particolarmente motivati ad approvare una risposta europea “complessiva ed efficace” alla questione. In particolare, secondo la fonte, il presidente del Consiglio Donald Tusk tiene molto al fatto che passi “un approccio piu’ equilibrato dal punto di vista geografico” visto che nei primi mesi dell’anno “ci sono state molte piu’ richieste d’asilo in Ungheria che in Italia”. “Il tema e’ molto importante e nessuno si illude che domani sara’ trovata la soluzione complessiva: sara’ solo l’inizio di un processo che vedra’ il Consiglio impegnato per anni”. (AGI) .