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(AGI) – Roma, 2 mag. – A Milano “abbiamo rischiato un altro G8”. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, torna sugli incidenti del giorno dell’inaugurazione dell’Expo e ribadisce che le forze dell’ordine “hanno fatto un grande lavoro, evitando il peggio e garantendo che non fosse versato sangue”. Alfano dice di avere “visto in piazza farabutti con il cappuccio e figli di papa’ con il Rolex” al polso. “Dobbiamo punire con grande forza – aggiunge – chi ha realizzato questi inqualificabli comportamenti”. .

(AGI) – Roma, 2 mag. – L’Italia e’ il quarto paese dell’area Ocse per percentuale di disoccupati di lunga durata (ovvero, persone che non lavorano da un anno o piu’) sul totale dei senza lavoro. Lo si apprende dal rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. Dal 2007 al 2013 la quota di disoccupati di lunga durata sul totale dei disoccupati e’ salita nel nostro Paese dal 45% a quasi il 60%, una percentuale superata solo da Irlanda, Grecia e Slovacchia, fanalino di coda con un dato superiore al 70%. Dall’altro lato della classifica si trova la Corea del Sud, dove il fenomeno della disoccupazione di lunga durata sarebbe, secondo i dati, pressoche’ inesistente. Nonostante un reddito medio disponibile corretto pro capite delle famiglie, pari a 24.724 dollari all’anno, sia superiore alla media Ocse (23.938 dollari l’anno), in Italia “c’e’ un notevole divario tra i piu’ ricchi e i piu’ poveri”. Lo si legge nel rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. “Il 20% piu’ ricco della popolazione”, si legge nel rapporto, “guadagna quasi sei volte di piu’ del 20% piu’ povero”. In Italia il gettito fiscale al 2011 risulta pari a 950 miliardi di dollari circa ai valori correnti, oltre il doppio della media Ocse, pari a poco piu’ di 400 miliardi di dollari. E’ quanto emerge ancora dal rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. Nel gettito fiscale italiano la voce prevalente e’ costituita dai contributi per la previdenza sociale (31,2%), seguita dalle imposte sul reddito e sui profitti (26,8%) e dalle imposte su beni e servizi (26,1%), che sono invece la principale fonte di gettito nella media Ocse, con il 32,9% (seguono i contributi per la previdenza sociale al 26,2% e le imposte sul reddito e sui profitti al 24,4%). Nel 2012 il debito delle famiglie italiane e’ salito al 94,2% del reddito disponibile, una drastica impennata rispetto al 2000, quando il dato si attestava poco al di sotto del 60%. Si legge nel rapporto Ocse dedicato all’Italia della serie ‘Oecd360′. In contemporanea, aggiunge l’organizzazione di Parigi, si e’ assistito a un forte calo del risparmio delle famiglie, sceso al 3,6% del reddito disponibile nel 2012, contro il 10% circa del 2006. .

(AGI) – Milano, 2 mag. – Incidente al padiglione della Turchia a Expo. Una placca metallica della struttura esterna, una sorta di reticolato di ferro, e’ caduta colpendo una donna. Sono in corso accertamenti da parte di vigili del fuoco e carabinieri, mentre la donna e’ stata trasportata in ospedale. Il padiglione e’ quindi stato chiuso. La donna rimesta ferita e’ una giovane di origine albanese. Le sue condizioni non destano comunque preoccupazione ed e’ stata trasportata in ospedale in codice verde. .

(AGI) – Londra, 2 mag. – I duchi di Cambridge, Kate e William, hanno presentato la loro secondogenita al mondo: in piedi dinanzi al portoncino di ingresso del St Mary’s Hospital, i futuri sovrani hanno sostato brevemente a beneficio dei fotografi e delle telecamere per mostrare la loro secondogenita appena nata. In forma smagliante la duchessa, abito bianco imprime’, con una cascata di fiori gialli sul bustino, la duchessa e’ apparsa sorridente, perfettamente truccata e fresca di shampoo, e non e’ sembrata per nulla affaticata dal parto.

La principessa e’ la quarta in linea di successione. Impazza il toto-nome, Alice o Diana?

Poi sono rientrati per qualche minuto all’interno della clinica e ne sono usciti di nuovo, con la bimba stavolta nel seggiolino per l’auto; e saliti nella Range Rover nera in attesa, hanno lasciato la clinica. Esattamente come era accaduto due anni fa per il loro primogenito, il principe George, al volante si e’ messo papa’ William, proprio come (o quasi) una famiglia normale.

(AGI) – Roma, 2 mag. – Il deputato Guglielmo Vaccaro lascia il Pd. Lo annuncia su twitter spiegando di trovare “irricevibile” e “ingiustificabile” la decisione del partito di candidare Vincenzo De Luca alla presidenza della Regione Campania. Vaccaro ha scritto una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini, che pubblica anche su twitter, per comunicare il suo passaggio al gruppo Misto di Montecitorio. “Gentile presidente – scrive Vaccaro alla Boldrini – pochi minuti fa il partito che ho contributo a fondare ha presentato alla guida della coalizione per le regionali in Campania un candidato recentemente condannato ad un anno, plurinquisito e sospeso per legge dalle funzioni di rappresentanza”. “La decisione del Pd di selezionare per la guida della Campania una personalita’ cosi’ controversa e da qualche ora compromessa con potentati che hanno distrutto la politica nella mia terra – attacca – rappresenta per me una grave delusione e per la politica del Pd nel sud del paese una grave sconfitta. Questa ingiustificabile scelta, che peraltro e’ irricevibile sul piano dei principi – sostiene – mi induce a riflettere sulle ragioni del mio impegno nel Partito Democratico”. “Come ha recentemente ricordato in aula un autorevole componente del governo – prosegue – “Noi siamo le responsabilita’ che ci assumiamo e se non ce le assumiamo non meritiamo di esistere”. Sento percio’ il dovere e la responsabilita’ di affermare che tutto cio’ avviene senza il mio silenzio complice e senza il mio nome nei ranghi del Pd; not in my name! Le chiedo, pertanto, di essere iscritto al gruppo Misto fino alla conclusione della campagna elettorale. Sara’ mia cura comunicarle ulteriori determinazioni in merito al mio percorso parlamentare nel corso del prossimo mese di giugno” conclude Vaccaro. .

(AGI) – Roma, 2 mag. – Finita la pretattica, parte la campagna elettorale. Sono appena scaduti i termini per la presentazione delle liste per le Regionali, ora le candidature sono ufficiali, cosi’ come ufficiali sono alcuni divorzi. In tutto si tratta di 51 candidati per sette regioni. Il 31 maggio l’esito popolare.

PUGLIA: E’ qui che si e’ consumato lo strappo piu’ eclatante, quello tra Silvio Berlusconi e il suo ex pupillo Raffaele Fitto. Questi presenta liste in tutte le province a sostegno di Francescho Schittulli, gli ortodossi di Forza Italia appoggeranno Adriana Poli Bortone. Ci sono altri cinque candidati, a partire dal favorito Michele Emiliano, sostenuto dal Pd, dai Popolari per l’Italia e da una serie di liste civiche. Seguono Antonella Laricchia del Movimento 5 stelle, il verde Gregorio Mariggio’, Michele Rizzi di Alternativa Comunista e Riccardo Rossi (L’Altra Puglia).

VENETO: La scissione e’ stata consumata fin dall’inizio. La Lega si spacca tra l’uscente Luca Zaia e il dissidente Flavio Tosi. Alla fine il primo ha la candidatura ufficiale del suo partito e di Forza Italia, il secondo ha una lista tutta sua. Il Pd da mesi ha puntato su Alessandra Moretti. I Cinque Stelle schierano Iacopo Berti, Forza Nuova Stefano Fiori Reclamano un maggiore attaccamento al territorio Alessio Morosin di Indipendenza Veneta e Laura di Lucia Coletti di L’altro Veneto.

CAMPANIA: Il Presidente uscente Stefano Caldoro cerca la conferma con l’aiuto di FI, Ncd, Fratelli d’Italia Popolari per l’Italia ed una serie di liste territoriali. Lo contrasta per i centrosinistra Vincenzo De Luca (Pd, Verdi, Udc, Idv e altri). Ma a sinistra Sel schiera Salvatore Vozza, mentre il M3S ha Valeria Ciarambino. Completano le formazioni Marco Esposito e Michele Giliberti di Forza Nuova.

LIGURIA: E’ Giovanni Toti, berlusconiano doc, contro Raffaella Piata, Pd di assoluta fede renziana. Il dissidente Pd Luca Pastorino fa da se’, mentre il M5S schiera Alice Salvatore. Meno avvantaggiati nei pronostici il Partito Comunista dei Lavoratori con Matteo Piccardi, Mirella Batini per Fratellanza Donne, Enrico Musso per Liguria Libera.

UMBRIA: Claudio Ricci viene sostenuto dal centrodestra nel suo insieme. La presidente uscente Catiuscia Marini raccoglie da Sel al Pd, suo partito d’origine. Gli altri sono Amato John De Paulis, Simone Di Stefano, Aurelio Fabiani, Andrea Liberati, Fulvio Carlo Maiora e Michele Vecchietti.

 

MARCHE: Gian Mario spacca, presidente uscente, ha divorziato dal centrosinistra e affronta la sua terza campagna elettorale con la sua lista Marche 2020. Il Pd gli preferisce Luca Ceriscioli, il centrodestra presenta Francesco Acquaroli. A sinistra del Pd c’e’ Edoardo Mentrasti, il M5S vuole Gianni Maggi.

TOSCANA: L’uscente Enrico Rossi parte forte del suo Pd, la Lega risponde con Claudio Borghi, Forza Italia con Stefano Mugnai. Segupno il Movimento Cinque Stelle con Giacomo Giannarelli, Ncd e Udc con Gianni Lamioni. A sinistra Tommaso Fattori, Democrazia Diretta l’ex leghista Gabriele Chiurli.

(AGI) – Roma, 2 mag. – Migliora il mercato immobiliare in Italia, e la ripresa potrebbe avvenire nei prossimi mesi. Ma lo stock di case invendute rimane ancora molto alto, stimabile in 200 mila unita’. E’ quanto emerge dal Rapporto sulla stabilita’ finanziaria della Banca d’Italia. Nel rapporto di Via Nazionale si premette che “e’ proseguito il calo dei prezzi delle abitazioni”, e che il numero di compravendite si e’ stabilizzato sui livelli in media superiori del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Diversi indicatori segnalano che la ripresa potrebbe avviarsi nei prossimi mesi”, aggiunge Bankitalia ricordando che a marzo l’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione ha proseguito la tendenza al rialzo in atto dall’inizio dell’anno. L’Istituto sottolinea anche che “continua il recupero della produzione nei comparti industriali che forniscono i principali input alle imprese edili” e che un modesto rialzo si registra anche sui permessi di costruzione. Tuttavia, sottolinea la Banca d’Italia, lo stock di abitazioni invendute, pur in lenta flessione dopo il picco toccato nel 2012, rimane su livelli elevati, stimabili in 200 mila unita’. Secondo le indagini condotte dalle filiali di Bankitalia, nell’ultimo biennio le giacenze si sono ridotte soprattutto nelle regioni del Nord Est, dove l’incremento era stato molto forte nella fase piu’ acuta della crisi. Nell’intero territorio nazionale – conclude la Banca d’Italia – “le giacenze si collocherebbero tuttavia, secondo oltre il 70% delle imprese, al di sopra dei valori da esse giudicati normali”. .

(AGI) – Roma, 2 mag. – “In ogni Provincia, e’ stata presentata la lista ‘Oltre con Fitto – Schittulli Presidente’. E’ la vera speranza per i pugliesi che credono davvero nell’alternativa alla sinistra. Ringrazio uno per uno tutti i nostri candidati: sono liste forti, autorevoli, con uomini e donne che hanno idee e consenso. �Per quanto mi riguarda, fino alla immotivata scelta di chiusura di Forza Italia di due giorni fa, ho tentato fino all’ultimo il possibile e l’impossibile per unire la coalizione intorno a un solo candidato per battere la sinistra. Gli elettori e le elettrici di centrodestra lo meritavano. Ma (lo dico con amarezza) Berlusconi ha scelto la rottura sulla pelle della Puglia dicendo ancora una volta no. In un anno, ha detto no alle primarie, poi ha detto si’ a Schittulli salvo poi cambiare candidato, ha ridetto no alle primarie, e ora ha detto no a una candidatura unitaria”. Lo fa sapere Raffaele Fitto, dissidente di Forza Italia. “E’ un altro regalo – l’ennesimo – a Renzi, alla sinistra, e a Emiliano.�Per parte mia, a testimonianza di uno stile e di un approccio diverso, ho discusso a lungo con chi riteneva opportuno utilizzare la strada legale �contro Fi: ma noi crediamo nella politica e non nelle carte bollate. Ma Fi, oltre a fare errori politici, vive chiaramente fuori da statuti e regole. E’ un triste tramonto�per un partito che era sceso in campo per cambiare l’Italia, e invece e’ finito nei peggiori vizi della fase terminale della Prima Repubblica”, aggiunge, “Ha ragione il repubblicano Marco Rubio, quando due settimane fa ha lanciato la sua candidatura alle presidenziali americane, chiarendo che in politica occorre aprire pagine nuove, e a farlo non possono esserlo i “leader di ieri”, i “leader del passato”. “A questo punto, piu’ che mai tutti con Francesco Schittulli e con la coalizione intorno a lui. E’ un candidato fortissimo: conosciuto, popolare, competente, appassionato, serio.�Un voto a lui (e ovviamente alla lista Oltre con Fitto) serve alla Puglia, e serve anche a costruire un centrodestra finalmente all’altezza dei suoi elettori, troppe volte delusi e traditi”, conclude Fitto. .

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