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(AGI) – Cagliari, 9 lug. – E’ stato denunciato per omicidio colposo l’uomo, un cagliaritano di 59 anni, che era ai comandi dello yacht di 14 metro le cui eliche hanno ucciso una bambina di 11 anni tuffatasi dalla barca davanti alla spiaggia di Santa Margherita di Pula (Cagliari). In base alle testimonianze raccolte dai carabinieri e agli accertamenti tecnici, Letizia Trudu e il padre si sono tuffati in acqua assieme ad altre persone per raggiunge la riva, poco distante. Lo yacht da cui si erano buttati ha iniziato la manovra di allontanamento. Chi era ai comandi era convinto che il gruppo fosse gia’ abbastanza lontano. Invece, le eliche del motore acceso hanno ferito a morte la bambina. Le urla dei bagnanti hanno richiamato l’attenzione del comandante dello yacht che ha spento i motori e, secondo quanto emerso finora, si e’ buttato in acqua per soccorrere la bambina ferita portandola, con anche l’aiuto del padre, a nuoto sulla riva. Lasciata la piccola ai soccorritori, il comandante si e’ diretto verso la barca che nel frattempo era andata alla deriva. .

(AGI) – Bruxelles, 9 lug. – Il Presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha ricevuto la nuova proposta di riforme dal Governo greco. Lo annuncia il suo portavoce, aggiungendo che ora tali proposte saranno analizzate dalle istituzioni (Ue, Bce e Esm). Le proposte di riforme del governo greco sono dunque arrivate, come atteso, a un paio d’ore dalla scadenza fissata alla mezzanotte di oggi. Ora le istituzioni faranno la loro valutazione, che verra’ successivamente sottoposta ai ministri delle Finanze dell’Eurogruppo, la cui riunione e’ gia’ stata programmata per sabato pomeriggio. Successivamente, saranno i capi di Stato e di governo, prima in formato zona Euro e poi a Ventotto, a riunirsi nel pomeriggio di domenica. Le proposte sono anche l’elemento che servira’ all’Esm per valutare l’ammontare dell’eventuale nuovo programma triennale di aiuti, il terzo, richiesto ieri da Atene. La Commissione europea e la Bce, con il contributo del Fondo monetario internazionale, stanno da ieri procedendo con l’analisi della sostenibilita’ del debito ellenico.

Grecia: per il terzo salvataggio vuole 50 mld in 3 anni

Secondo le rivelazioni del giornale ‘Kathimerini’, la Grecia avrebbe preparato da presentare a Bruxelles un pacchetto di riforme da 12 miliardi di euro da realizzare in due anni per avere in cambio un terzo piano di aiuti. Quella di 12 miliardi e’ una cifra superiore agli 8 miliardi di euro precedentemente stimati per le riforme. Secondo ‘Kathimerini’, l’obiettivo di Atene e’ quello di evitare il ritorno alla recessione. La stima del governo, soprattutto a causa delle misure sul controllo dei capitali, e’ che il Pil quest’anno invece di crescere dello 0,5% subira’ una recessione del 3%.

(AGI) – Cagliari, 9 lug. – Una bambina di 11 anni e’ morta dopo essere stata colpita dall’elica del motore di una barca di 14 metri, da cui si era tuffata stasera assieme al padre nel mare davanti a Santa Margherita di Pula (Cagliari). La famiglia e’ originaria di Assemini (Cagliari). Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri della stazione di Pula, intervenuti sul posto, l’incidente, avvenuto attorno alle 17.30, potrebbe essere stato causato da una manovra sbagliata o dall’accensione del motore mentre padre e figlia risalivano da poppa. I militari stanno cercando di ricostruire l’accaduto.

Yacht scortato al porticciolo di Marina piccola di Cagliari

Al momento dell’incidente a bordo era presente una terza persona. Sul posto sono intervenuti anche la guardia costiera di Cagliari e il 118. La piccola e’ morta per le gravi lesioni provocate dall’elica su tutto il corpo. Dopo l’incidente la barca si e’ allontanata. La guardia costiera di Cagliari ha inviato sul posto due motovedette e intercettato l’imbarcazione che e’ stata scortata al porticciolo di Marina piccola di Cagliari. Gli inquirenti stanno sentendo le persone presenti al momento della tragedia. La bambina e’ stata soccorso a riva nel tratto di mare all’altezza del km 40,700 della Sulcitana (in corrispondenza con viale delle Sirene), dov’era stata trasportata dopo l’incidente. (AGI) .

(AGI) – Roma, 9 lug. – Il ministro della Difesa ha confermato che e’ stata arrestata questa mattina la presunta mente dietro gli attentati di Jos, di domenica scorsa, dove in un attacco suicida morirono 44 persone in un ristorante, e di martedi’ scorso nella citta’ universitaria di Zaria, dove furono uccise almeno 25 persone tra cui una bambina di due anni. Lo scrive l’agenzia Misna. “Il terrorista e’ stato fermato insieme ad altre due persone. Uno di loro e’ rimasto ucciso nel tentativo di fuga,” ha dichiarato il portavoce del ministero, colonnello Sani Usman. I sospetti terroristi sono stati fermati ad un posto di blocco nella cittadina di Gombe, nel nord-est del Paese, teatro negli ultimi giorni di attivita’ del gruppo islamista Boko Haram. Nell’ultima settimana, il numero delle vittime degli attentati suicidi ha superato le 250. Fonti militari hanno confermato che, con il Ramadan, gli atti terroristici sono diventati piu’ violenti e frequenti e si stanno sempre piu’ spostando verso est in direzione della capitale Abuja. Negli ultimi sei anni sono morte piu’ di 13 mila persone e un milione e mezzo gli sfollati a causa degli attentati del gruppo islamista Boko Haram. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – Alessandro De Ponti e’ libero ed e’ in volo verso l’Italia dove dovrebbe arrivare in nottata. Lo si apprende dall’Iraq, dove era ricoverato all’ospedale di Erbil. L’attivista italiano filo-curdo, Alessandro De Ponti, era stato ferito giovedi’ scorso mentre si trovava nel Kurdistan iracheno, al confine tra Siria e Iraq. De Ponti, 23 anni, era stato trasferito in ospedale a Erbil. Originario di Treviglio, in provincia di Bergamo, De Ponti e’ noto per le sue simpatie per il popolo curdo. Lo scorso 25 aprile, con una decina di amici, manifesto’ contro il sindaco poco prima del discorso della Liberazione: lo accusava di avere autorizzato iniziative di Forza Nuova nei mesi precedenti. Subito dopo quei fatti era partito per un primo viaggio per la Turchia. Amici e conoscenti ne parlano come di “un ragazzo non sprovveduto che conosce molto bene la situazione geopolitica di quella zona”. In Kurdistan ci e’ andato come cooperante. Alessandro viene descritto come un “giovane riservato, di poche parole”. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – Il fenomeno dell’esodo di massa di migranti e rifugiati politici nel sudest asiatico continua ad allertare le diverse organizzazioni umanitarie oltre che le stesse Nazioni Unite. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, circa 88 mila persone, la maggior parte bengalesi poveri o musulmani rohingya sfollati dal Myanmar, hanno cercato di attraversare il confine con Tailandia, Malesia o Indonesia nell’arco di 15 mesi. Tra questi, circa 63 mila tra gennaio e dicembre 2014 e altri 25 mila nel primo trimestre di quest’anno, durante il quale sono morte in mare anche circa 300 persone. Dal mese di ottobre 2014 – scrive l’agenzia Fides – 620 persone hanno perso la vita in traversate marittime pericolose non pianificate nel golfo del Bengala. Ad aggravare la gia’ drammatica situazione, la scoperta di reti di trafficanti che ha portato i governi della regione, in particolare quelli tailandese e malese, a scagliarsi contro gli arrivi irregolari, a prevenire il furto di barche e, a volte, a trainare di nuovo le imbarcazioni in alto mare, nonostante la presenza di persone disperate a bordo. Gli immigrati del Bangladesh fuggono la poverta’ e la disoccupazione dal loro Paese di quasi 157 milioni di abitanti, il 31% dei quali poveri. L’Ufficio Statistico del Bangladesh segnala che la disoccupazione colpisce il 4,53% della popolazione economicamente attiva, ne consegue che circa 7 milioni di persone non hanno lavoro.Tra il 60 e il 70% della popolazione bengalese, vive di agricoltura e la grande maggioranza ha difficolta’ di sopravvivenza. In un vano tentativo di eliminare il problema dalla radice, la Guardia di Frontiera del Bangladesh ha disposto piu’ punti di controllo per aumentare la vigilanza e ha proposto che il governo inasprisca le norme per la registrazione delle imbarcazioni. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – La commissione elettorale del Myanmar, in una nota apparsa sul proprio sito internet, ha reso nota la data in cui si terranno le prossime elezioni democratiche: 8 novembre 2015. E’ dal 2010 che il governo (civile per forma ma militare de facto) ha promesso nuove elezioni. Il prossimo novembre si affronteranno alle urne – oltre che a partiti minoritari – l’Union Solidarity and Development Party (Usdp), partito al governo, e la National Legue for Demcracy (Nld) il cui leader, Aung San Suu Kyi e’ stata estromessa lo scorso 25 dalla corsa alla presidenza, la carica piu’ alta del Paese. I due partiti – scrive l’agenzia Asianews – sono gli stessi che nel 1990 avevano animato le ultime elezioni democratiche del Paese, stravinte dal partito di Suu Kyi, ma di cui la giunta militare al potere non aveva riconosciuto l’esito. La Nld ha poi boicottato le elezioni “democratiche” del 2010 perche’ il suo leader non era stato ammesso alle candidature. Essendo a quell’epoca ancora agli arresti domiciliari, il premio Nobel per la pace non poteva assumere alcuna carica. Le prossime elezioni saranno utili per la formazione del nuovo parlamento, che avra’ poi il compito di nominare il presidente. L’esclusione di Aung San Suu Kyi dalla carica e’ stata giustificata dalla giunta dal fatto che suo marito e i due figli sono britannici. La Nld ha annunciato che decidera’ se partecipare alle elezioni entro tre giorni dalla comunicazione della data ufficiale. Soe Win Than, analista della Bbc, afferma che tutti i partiti dovrebbero correre alle elezioni che vedranno “la piu’ nutrita partecipazione di partiti all’opposizione” della storia del Paese. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – Il dottor Liborio Iudicello ha espresso la sua intenzione di lasciare l’incarico di Segretario Generale di Roma Capitale. E’ quanto rende noto il Campidoglio, spiegando che il sindaco Ignazio Marino ha cercato di far recedere il Segretario dalla sua determinazione ma ha poi preso atto della sua ferma volonta’ per evitare di continuare a lavorare in un clima di delegittimazione della funzione. Iudicello viene indicato da indiscrezioni come uno dei dirigenti comunali di cui si sarebbe chiesta la rimozione nella relazione inviata dal prefetto della capitale, Franco Gabrielli, al ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Per il bene della corretta amministrazione di Roma Capitale si addiverra’ ad una soluzione condivisa che prevede la risoluzione consensuale, fanno sapere dal Comune, precisando che il sindaco ha avuto un lungo colloquio con il Segretario Generale in cui ha voluto ricordare le diverse e straordinarie difficolta’ nelle quali il dottor Liborio Iudicello e’ stato determinante nell’individuare percorsi legittimi di soluzione, a partire dall’approvazione del Bilancio 2013. Il sindaco ha voluto esprimere sentimenti di gratitudine per la dedizione al lavoro e di rispetto per la professionalita’ e le qualita’ umane e morali del dottor Iudicello. .

(AGI) – Palermo, 9 lug. – Nuova tragedia dell’immigrazione al largo della Libia. Dodici i cadaveri recuperati in mare e circa 500 le persone salvate dalla Guardia costiera. La centrale operativa delle Capitanerie di porto di Roma ha coordinato le operazioni di soccorso a 40 miglia a nord della Libia. Navi Dattilo e Corsi e due motovedette classe 300 giunte da Lampedusa sono intervenute in aiuto di quattro gommoni salvando 393 persone. Uno di questi era semiaffondato e nave Dattilo ha tratto fuori dall’acqua 106 persone. In mare pero’ c’erano 12 cadaveri che sono stati presi a bordo dall’equipaggio di Dattilo. Le due motovedette hanno soccorso poi un quinto gommone con altre 106 persone. Non e’ tutto, perche’ nave Dattilo si e’ diretta verso altri tre gommoni in difficolta’. .

(AGI) – Roma, 9 lug. – “Ho visto un uomo con la divisa da controllore svenuto a terra vicino al gabbiotto dell’ascensore sotto la fermata della metro. Sono stata l’ultima ad uscire dalla stazione prima che la chiudessero”. Cosi’ racconta Sara, una studentessa di 18 anni, che e’ passata alla fermata Furio Camillo della metropolitana di Roma poco dopo essersi consumata la tragedia dove ha perso la vita un bambino di quattro anni. “Poco dopo – ha aggiunto Sara – una voce dall’altoparlante in preda al panico ha urlato di lasciare immediatamente la stazione. Solo fuori ho appreso che era morto un bambino”. .

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