Newsletter

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Video News

Oops, something went wrong.

(AGI) – Kathmandu, 12 mag. – A meno di tre settimane dal sisma che, il 25 aprile scorso, causo’ piu’ di 8mila morti, torna la paura in Nepal. Un terremoto poco meno violento del primo (7,3 gradi di magnitudo sulla scala Richter, contro 7,8 del precedente) ha fatto tremare di nuovo il Paese. L’epicentro e’ stato tra Kathmandu e il monte Everest e il bilancio ha fatto registrare 35 vittime (29 in Nepal, 5 in India e una nel Tibet cinese).

A Kathmandu, gia’ gravemente danneggiata, la gente terrorizzata e’ scesa nelle strade, ma il tremore e’ stato avvertito anche in India, Tibet e Bangladesh. I sismografi hanno registrato la potente scossa alle 12:35 ora locale. L’epicentro e’ stato non lontano dal campo base dell’Everest, nella citta’ di Namche Bazar, sulla catena dell’Hihimalaya, al confine con il Tibet.

Poi, nell’ora successiva, sono seguite una serie di scosse di assestamento che sono arrivare fino a 6,3 gradi di magnitudo. Gli elicotteri sono stati immediatamente inviati nell’area tra Dolakha e Sindhupalchowk, dove ci sono stati oltre un terzo degli oltre 8mila morti registrati finora come conseguenza del precedente sisma. Nell’area ci sono stati nuovi smottamenti di terra e sono crollati edifici che potrebbero aver sepolto persone

Le prime vittime sono state registrate a Chautara. Paul Dillon, portavoce dell’Organizzazione Internazionale per le migrazioni, ha raccontato che a Chautara sono crollati vari edifici e che le squadre di soccorso hanno subito cominciato a cercare tra le macerie. Chautara era la citta’ dove erano confluiti gli aiuti umanitari dopo il precedente sisma e che era diventata uno dei luoghi di raccolta di decine di operatori, che da li’ si muovono verso le zone piu’ interne del Paese.

La Croce Rossa norvegese che gestisce in loco un ospedale da campo di una sessantina di letti ha scritto su Twitter che ci sono “molti feriti, alcuni morti”. La scossa, con il conseguente sciame sismico, ha aggiunto pressione a una popolazione gia’ stremata. A Kathmandu, dove e’ stato chiuso l’aeroporto, il panico e’ stato generale: i genitori sono scesi in strada con i bambini in braccio e sono crollati diversi edifici che erano rimasti danneggiati dal sisma precedente. Proprio come era accaduto con il primo terremoto, il sisma e’ stato avvertito con chiarezza anche a New Delhi, dove molti sono scesi in strada, e a Dacca, in Bangladesh. (AGI)

(AGI) – Milano, 12 mag. – Originale, poetico, di forte impatto, con una produzione straordinaria, 90 orchestrali in buca, 19 solisti che cantano in 9 lingue diverse, incluso il sanscrito e il greco antico, un coro di voci bianche che canta in latino, e un Adamo ed Eva di colore. Incuriosisce non poco la nuova opera CO2, commissionata dal Teatro alla Scala di Milano, a Giorgio Battistelli, che debuttera’ in prima mondiale il prossimo 16 maggio, presentata oggi alla stampa dal sovrintendente Alexander Pereira insieme a Ian Burton, autore del libretto, il noto regista Robert Carsen, il direttore d’orchestra tedesco, il 35enne, Cornelius Meister, l’assessore Del Corno. E alcuni tra i protagonisti, Anthony Michaels-Moore (il climatologo), Jennifer Johnston (Gaia), il singalese Sean Panikkar e la sud africana Pumeza Matshikiza (Adamo e Eva). Il titolo ‘CO2′, la formula chimica dell’anidride carbonica, e’ significativo ed e’ in linea con il tema dell’Esposizione universale, ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’. L’opera affronta in modo originale alcune delle questioni piu’ dibattute dei nostri giorni: i consumi irresponsabili, le emissioni di carbonio, il surriscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacci, la desertificazione, l’estinzione delle specie animali. Lo fa anche avvalendosi di video realizzati da Finn Ross e alcune immagini d’effetto del grande fotografo canadese Edward Burtynsky, che faranno da sfondo, per esempio, alla scena di Gaia. Non ha temuto la sfida, il sovrintendente Pereira che anzi, si dice convinto che “un teatro non debba occuparsi solo di tradizione. Uno dei modi di dar vita alla nostra lirica e’ sviluppare nuovi progetti. Alla Scala siamo sempre interessati alla ricerca e sviluppo, che ci da’ l’idea di come il teatro e’ in grado di orientarsi nel futuro”. Dopo il successo ottenuto al Piermarini, da Die Soldaten, Pereira non solo anticipa che il teatro portera’ in scena almeno un’opera contemporanea all’anno, ma e’ ottimista e assicura che “sara’ uno spettacolo eccezionale grazie anche all’immaginazione di Robert Carsen”. E all’orchestrazione “densa e colorata” di Giorgio Battistelli. Il compositore ci lavora da anni. “Il progetto e’ in cantiere dal 2007 – racconta – anche se ci sono state variazioni sul tema. Ma e’ da anni che pensavo a un soggetto che potesse farci riflettere.

 

 

Qui affrontiamo un problema del nostro presente non piu’ dal punto di vista scientifico, ma da quello estetico. Il problema maggiore e’ stato quello di sviluppare una drammaturgia”. “In aiuto ci sono venuti i libri di Al Gore, ma solo all’inizio – spiega Ian Burton -. Poi abbiamo pensato di costruire una sorta di poema del XX secolo, fatto di versi, citazioni, rimandi interni. Il risultato e’ una narrazione non lineare. E’ stato molto eccitante fare un’opera per il nostro tempo e con Battistelli avevo gia’ lavorato per il Riccardo III. Ma in quel caso avevamo Shakespeare alle spalle, qui no”. Per parlare di cambiamenti climatici il direttore d’orchestra ha pensato bene di inserire nuovi strumenti, uno lo ha portato con se oggi: una sirena, di quelle usate per avvisare dell’arrivo degli uragani. “Ci sara’ anche la riproduzione di suoni naturali come per esempio, il morso della mela” spiega un vulcanico Meister, che racconta del suo lungo rapporto con l’opera, iniziato a dieci anni come pianista, ma che si e’ sviluppato sempre piu’ con la musica contemporanea. L’opera e’ divisa in nove scene (con l’aggiunta di un Prologo e un Epilogo): ci si sposta da un aeroporto internazionale, alla Conferenza per il Protocollo di Kyoto in Giappone, da un supermercato a una spiaggia della Tailandia dopo lo Tsunami, dal Giardino dell’Eden allo Spazio Cosmico al momento della nascita e della fine apocalittica dell’Universo. Tutto attorno ruotano scienziati, climatologi, arcangeli, Adamo, Eva e il serpente, ballerini e danzatori del tempio di Shiva. .

(AGI) – Roma, 12 mag. – Il CdA della casa editrice Longanesi & C. S.r.l. ha nominato oggi presidente Ferruccio de Bortoli, che succede a Enrico Zanelli. Il consiglio d’amministrazione “ringrazia il professore Enrico Zanelli per i 15 anni di presidenza nei quali non ha mai fatto mancare il suo appoggio, le sue competenze e la sua esperienza. La nomina di Ferruccio de Bortoli alla presidenza di una casa editrice fondata quasi 70 anni fa da uno dei maestri del giornalismo italiano – si legge in una nota – ci pare particolarmente felice. La lunga esperienza giornalistica di Ferruccio de Bortoli al Corriere della Sera e al Sole 24 Ore, interrotta soltanto dalla nomina al vertice di RCS Libri tra il 2003 e il 2005, e’ la miglior credenziale per una casa editrice di qualita’ attenta alle nuove tendenze della societa’ e della narrativa in una dimensione di piena, consapevole e responsabile liberta’ editoriale, caratteristica propria del Gruppo editoriale Mauri Spagnol che controlla la casa editrice”. “Mi legano a Ferruccio de Bortoli una profonda stima professionale e una lunga amicizia”, dichiara Stefano Mauri, Presidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol e Amministratore delegato di Longanesi. “Sono certo che la casa editrice potra’ trovare enorme giovamento dall’esperienza e dalle competenze del nuovo presidente, protagonista di una lunga e complessa stagione giornalistica nella quale si e’ distinto per equilibrio e pluralismo anche nei momenti in cui mantenere i fatti distaccati da opinioni e interessi esterni e’ stato compito particolarmente ostico, riuscendo cosi’ a mantenere il quotidiano nazionale attento alle diverse voci che hanno attraversato il panorama politico, civile e culturale del Paese. Una personalita’ che crede nella cultura e nell’informazione, con la quale abbiamo costruito negli anni in cui era al vertice di RCS Libri gli Stati Generali dell’Editoria. Fu in quella occasione che Ferruccio de Bortoli disse ‘leggere puo’ creare indipendenza’: abbiamo fatto nostra questa frase che sara’ il leitmotiv della partecipazione di GeMS al Salone del Libro di Torino”. “Ringrazio Stefano Mauri – dichiara Ferruccio de Bortoli – per la proposta, che mi onora, di presiedere Longanesi, casa editrice storica di grande prestigio e di straordinarie potenzialita’. E sono felice di tornare, dopo piu’ di dieci anni, nella grande editoria libraria”. .

(AGI) – Pristina, 12 mag. – Un elicottero della Ue della missione Eulex e’ caduto all’aeroporto di Pristina. L’incidente ha causato alcuni feriti. La notizia e’ confermata da un portavoce della Nato. In seguito all’incidente, l’aeroporto e’ stato chiuso. .

(AGI) – Islamabad, 12 mag. – Un disertore dell’intelligence pakistana (Isi) aiuto’ la Cia nella sua caccia a Osama bin Laden ma Islamabad non forni’ alcuna assistenza agli Usa nel raid che porto’ alla morte dello sceicco di al Qaeda. E’ quanto affermano due ex alti ufficiali dell’esercito pakistano dopo le controverse rivelazioni del giornalista e premio Pulitzer, Seymour Hersh. In un lungo articolo, il famoso reporter americano ha accusato Barack Obama di aver mentito sull’uccisione di bin Laden, sostenendo che il Pakistan collaboro’ attivamente alla missione dei Navy Seals ad Abbottabad. Secondo le fonti pakistane, la Cia ottenne effettivamente un aiuto insperato da un “intraprendente ed energico” 007 che si rivelo’ determinante per scovare il numero uno di al Qaeda. A costui, tuttavia, venne solo assegnato l’incarico di ottenere “una conferma sul terreno” in “uno stadio avanzato” della missione. Secondo Hersh, invece, una talpa pakistana si reco’ direttamente nell’ambasciata Usa a Islamabad nel 2010 e spiffero’ il nascondiglio di bin Laden agli americani in cambio di 25 milioni di dollari. Sarebbe stata questa soffiata, afferma il premio Pulitzer, a far scattare la ‘missione del secolo’ che diede la volata ad Obama per la rielezione alla Casa Bianca. Diversa la versione delle fonti pakistane. “Gli Usa avevano bisogno di una conferma sul terreno che non potevano ottenere senza far riferimento a una persona responsabile”, spiega un ex alto militare. Cosi’ Langley assoldo’ lo 007 che, tuttavia, non apparteneva all’Isi ma una branca minore dell’intelligence nazionale. Il disertore, in ogni caso, oggi risiede negli Usa. Anche l’ex capo dell’Isi, Hamid Gul, ha confermato che vi fu una defezione dalle fila dell’intelligence pakistana. “So che qualcuno diserto’. La taglia (sulla testa di bin Laden) era molto alta, divenne una talpa e si presto’ ad attuare i loro piani”. Il portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Qazi Khalilullah, ha in ogni caso fatto sapere che il governo di Islamabad sta compiendo degli approfondimenti sulle rivelazioni di Hersh. “Stiamo approfondendo e presto daremo una riposta”, ha affermato. .

(AGI) – Milano, 12 mag. – Dopo Matteo Salvini e i sindacati Cisl e Cgil anche Forza Italia esprime “perplessita’” sulla proposta avanzata da Roberto Maroni di usare il fondo sociale europeo per finanziare una sorta di ‘reddito di cittadinanza’ in Lombardia. “Suscita perplessita’ la proposta del governatore lombardo, Roberto Maroni, di sperimentare il ‘reddito di cittadinanza’: la Lombardia e’ molto avanti nell’attuazione delle politiche attive sul lavoro, dalla formazione al collocamento, tanto da far pensare che puo’ tranquillamente fare a meno di soluzioni che hanno il sapore dell’assistenzialismo”, ha commentato la coordinatrice lombarda di FI, Mariastella Gelmini, in una nota. “Bisogna creare nuove opportunita’ di lavoro, anche coi fondi europei, come ha gia’ fatto in piu’ di una occasione la Lombardia – ha continuato Gelmini -. La crisi si batte abbassando le tasse su imprese e lavoro e realizzando le condizioni perche’ lavorare in Lombardia sia piu’ competitivo e profittevole. Ripeto, il reddito di cittadinanza, non a caso applaudito dai 5 Stelle, e’ una forma assistenziale che non ci aiuta ad uscire dall’impasse. Per noi le parole chiave restano: lavoro e impresa. E la Lombardia puo’ proseguire sulla strada che ha gia’ imboccato e che noi tutti consideriamo quella giusta”. (AGI) .

L’approccio big.LITTLE di ARM viene esteso da MediaTek con Helio X20, nuovo SoC che arriverà sul mercato a inizio 2016 forte di 10 core divisi in 3 distinti cluster. Grazie a CorePilot 3.0 sarà il sistema a scegliere il cluster migliore, in termini di efficienza energetica



(AGI) – Kathmandu, 12 mag. – E’ stato riaperto dopo un paio d’ore l’aeroporto internazionale ‘Tribhuvan’ a Kathmandu, il piu’ importante del Nepal, che era stato chiuso in seguito al nuovo terremoto di magnitudo 7,3, all’ordigine della morte di decine di persone. Durante tale lasso di tempo il Paese himalayano era rimasto virtualmente isolato dal resto del mondo, a causa delle difficolta’ di raggiungerlo via terra, acuite dalle conseguenze del sisma ancor piu’ disastroso del 25 aprile scorso. I voli nel frattempo erano stati dirottati su scali all’estero, in particolare verso l’India settentrionale. (AGI) .

Flag Counter

Video Games

Oops, something went wrong.