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Arriva un nuovo 'royal baby' nella Famiglia Reale britannica: il principe Harry e la moglie Meghan attendono un bebè per la primavera del 2019. L'annuncio arriva nel giorno in cui la coppia, seguitissima da paparazzi e fan, è sbarcata in Australia, per un tour di due settimane, in cui presenzieranno agli Invictus Games, i giochi sportivi in 11 specialità per veterani e reduci rimasti feriti in guerra. 

Nel mondo, ogni giorno, 7.000 bambini sotto i cinque anni muoiono per cause legate alla malnutrizione. Cinque ogni minuto. Bambine e bambini che, a casa loro, in paesi colpiti da carestie e siccità, afflitti dalla povertà estrema o dilaniati da guerre e conflitti, continuano a essere privati di cibo adeguato, acqua pulita e cure mediche e perdono irrimediabilmente l'infanzia alla quale hanno diritto. Lontano dalle luci dei riflettori. per loro che oggi Save the Children lancia la campagna globale "Fino all'ultimo bambino", per salvare i bambini che soffrono di malnutrizione e tenere alta l'attenzione su un killer silente e devastante che contribuisce in maniera decisiva alla morte di circa la metà dei 5,4 milioni di minori con meno di cinque anni che ogni anno, a livello globale, perdono la vita per malattie facilmente curabili e prevenibili.

"Pensare che ogni minuto cinque bambini perdono la vita perché non riescono ad avere accesso a cibo sano, acqua potabile e cure sanitarie, è qualcosa che semplicemente non possiamo e non vogliamo accettare", afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the Children. 

Il cane come ‘migliore amico dell’uomo’ ma anche percorso nella pittura e nell’arte. Una prima grande mostra si terrà a Torino, dal 20 ottobre al 10 febbraio a La Venaria Reale di Torino, sulla rappresentazione del cane nella storia dell’arte, con una raccolta di manufatti, sculture, dipinti, incisioni, disegni e fotografie opera di specialisti animalisti e di alcuni fra i massimi artisti di tutti i tempi, dall’età classica ad oggi.

La mostra, nata da un’idea di Fulco Ruffo di Calabria, ha come tema la costante presenza del cane nell’universo figurativo occidentale. Nonostante sia stato per lo più un motivo accessorio nella pittura di storia, questo compagno fedele dell’uomo si è guadagnato nel tempo una sua propria autonomia iconografica. Secondo solo alla figura umana, il cane è infatti l’animale più rappresentato nella storia dell’arte, a dimostrazione del profondo legame affettivo ed empatico che li unisce, travalicando sovente gli aspetti del decoro formale.

In tale contesto, La Venaria Reale di Torino, che fu per secoli il teatro di caccia dell’aristocrazia Sabauda, sarà il luogo più adatto a ospitare questa mostra sull’iconografia canina.

Un’esposizione articolata in cinque grandi sezioni: Cani nell’antichità, con sculture e manufatti della civiltà greco-romana; Cani in posa, con ritratti di cani, in posa o in azione (XVI-XXI secolo); Cani, uomini e donne in posa, ove uomini, donne e bambini sono ritratti a fianco di uno o più cani (XVI-XXI secolo); Cani in scena, ove il cane è inserito all’interno di episodi storici, di vita reale, religiosa o allegorica, come presenza costante accanto alla vita dell’uomo (XVI-XXI secolo); Cani immaginari, ove l’immagine del cane è trasfigurata attraverso la fantasia degli artisti, compreso il mondo del fumetto (XVI-XXI secolo).

Prestigiosa la serie di capolavori esposti, a partire dal pompeiano Cave Canem del Museo Archeologico di Napoli, provenienti da importanti musei nazionali ed internazionali, come i Musei Vaticani, gli Uffizi, la Reggia di Caserta, i Musei Civici di Trieste, il Palazzo Chigi di Ariccia, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, il Museo Archeologico Antonio Salinas di Palermo, eccetera. Presenti nella storica dimora di Torino opere di insigni artisti tra ‘500 e ‘700, come Jacopo Bassano, Frans Snyders, Luca Giordano, Sebastiano Ricci, Giovan Battista Tiepolo, Antonio Canova, fino a contemporanei come Eliott Erwitt, Keith Haring e molti altri.

La mostra, realizzata in coproduzione dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, vede la partecipazione dell’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiano) che curerà uno spazio all’interno dei Giardini della Reggia di Venaria. L’organizzazione di raduni ed iniziative animeranno una sede progettata come naturale luogo di svago e di piacere legato all’arte venatoria, una delle attività umane di cui il cane è emblema principe per antonomasia.

Papa Francesco ha proclamato santi Paolo Vi e l'arcivescovo del Salvador, Oscar Arnulfo Romero. Dopo la lettura della petizione da parte del cardinale Giovanni Angelo Becciu, sono state recitate le litanie e il Papa ha proclamato santi tutti e sette i beati, mentre la piazza gremita di folla esplodeva in un lungo applauso. "Ad onore della Santissima Trinità – ha detto con voce solenne Papa Francesco – per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana, con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti Nostri Fratelli nell’Episcopato, dichiariamo Santi i Beati". 

Molti utenti PlayStation 4 stanno lamentando dei problemi dovuti alla ricezione di uno strano messaggio che scatenerebbe un glitch del sistema: non appena visualizzato, tale messaggio forzerebbe i giocatori al ripristino della console a causa di un probabile errore nel sistema, scatenato proprio dal sistema di messaggistica.

PlayStation 4 glitch

Secondo quanto riportato da molti utenti Reddit, tale messaggio non può essere eliminato usando l’app mobile dedicata al PSN, almeno nella maggior parte dei casi. Secondo altri giocatori invece, pare che basti ricevere il messaggio, senza neanche aprirlo, per scatenare il freeze del sistema. La soluzione migliore per evitare il problema, almeno per il momento, è quella di settare le opzioni di ricezione dei messaggi su “privato”. Per farlo basta selezionare Impostazioni > Gestione account > Impostazioni privacy > Inserite la password > Selezionate Informazioni Personali > Messaggistica. Non sappiamo se Sony sia attualmente a lavoro per risolvere questo tipo di problema, in quanto non è ancora intervenuta in merito alla questione, ma sicuramente si avranno notizie nelle prossime ore.

L’articolo PlayStation 4 freezate a causa di un messaggio dubbio: probabile glitch? proviene da GameSource.

Governo al lavoro sulla legge di bilancio con i tempi sempre più stretti. Lunedi 15 ottobre alle 18 si terrà il Consiglio dei ministri sul decreto fiscale e sul Documento programmatico di bilancio, cornice della manovra.

Secondo più fonti l'obiettivo è di chiudere tutto lunedì ma non è ancora stato trovato un accordo tra M5S e Lega sulla pace fiscale. Il varo del dl fiscale potrebbe quindi slittare anche se il Dpb, che contiene la quantificazione delle misure, deve essere inviato a Bruxelles entro il 15 ottobre. La manovra invece deve essere trasmessa alle Camere entro il 20 e non è escluso che un secondo Cdm si possa tenere prima di quella data, presumibilmente giovedì. 

Conte si dice soddisfatto

Il premier Giuseppe Conte conferma la riunione di lunedì e si dice soddisfatto del lavoro fatto: "Nel pomeriggio abbiamo il Consiglio dei ministri dove porteremo ovviamente in deliberazione il decreto fiscale e il disegno di legge sul bilancio. Sicuramente – spiega – ci riuniremo anche prima per concordare gli ultimi dettagli su questi due testi normativi molto importanti".

"Sono convinto e soddisfatto del lavoro fatto. – aggiunge in visita a Bologna – Noi stiamo invertendo il trend che ci portava in zona recessione, in una prospettiva di completa recessione, quindi ho avvertito anche la responsabilità, come massima autorità di governo, di invertire questo trend e puntare invece decisamente sulla crescita, crescita economica ma significa anche sviluppo sociale del Paese".

Il presidente del consiglio si dice anche fiducioso sui giudizi dell'Europa: "A me interessa innanzitutto il metodo, prima bisogna sedersi ad un tavolo, analizzare i contenuti e dobbiamo avere il tempo di poter spiegare come l'abbiamo impostata. – dice – Non esiste, se non attraverso pregiudizi, una valutazione preventiva quindi lasciateci il tempo di sedere attorno ad un tavolo con i nostri interlocutori europei e di spiegare la nostra manovra. Sono convinto di poterli persuadere", conclude. 

Salvini: "Abbiamo tutti contro"

Il ministro degli Interni e vicepremier Matteo Salvini da Trento assicura che "nella manovra economica deve essere smontata la legge Fornero e quindi bisogna ridare le pensioni agli italiani". "Non sono un piangina", aggiunge poi Salvini che fa notare che "abbiamo tutti contro, tutti: la Commissione europea, il Consiglio Europeo, la Banca d'Italia, la Corte dei Conti, il presidente dell'Inps. Chiunque abbia interesse a non mollare la poltrona ce l'ha con Salvini, con il governo, con Conte". Insomma, dice il vicepremier e ministro dell'Interno, "gente che non ha fatto una mazza per vent'anni, è quattro mesi che rompe le palle ogni quarto d'ora". "Lunedi' – conclude – si partirà con il decreto fiscale". 

I nodi da sciogliere

Prosegue infatti la trattativa tra M5s e Lega sul dl. Da una parte i pentastellati dicono no a un'operazione che potrebbe configurarsi come un vero e proprio condono, dall'altra il partito di Salvini prende tempo ma tira diritto con l'intento di portare a casa un provvedimento che sia coerente con quanto promesso all'elettorato. Decisivo sarà il vertice politico annunciato da Conte prima del Cdm per riuscire a trovare la quadra sulla pace fiscale, cavallo di battaglia della Lega.

L'unico a fornire dettagli ieri è stato il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri (Lega). Secondo Siri la soluzione potrebbe essere vicina: i contribuenti in regola con il Fisco e che hanno difficoltà economiche potranno sanare il proprio debito vedendosi applicare un'aliquota al 25% sull'imposta dovuta senza pagare interessi e sanzioni.

L'altro nodo da sciogliere resta la soglia di debito da fissare entro cui il contribuente che ha un contenzioso con il fisco potrebbe accedere alla sanatoria: il punto di caduta potrebbe essere 200.000 euro. Secondo quanto si apprende la Lega continua a puntare a un tetto di 500.000 euro ma i pentastellati premono per scendere a 200.000 euro. Infine si sta lavorando per allargare lo stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro oltre il 2010. Al momento le bozze del decreto circolate prevedono lo stralcio per i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2010. Non si tratterebbe solo di debiti tributari ma anche di multe stradali e di tributi locali.

Nuovo richiamo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la sicurezza sul lavoro. "Il dramma delle vittime degli incidenti sul lavoro ancora oggi ferisce la nostra società. Garantire a tutti la possibilità di lavorare in un ambiente sicuro è scelta di civiltà. L'attenzione per ciò che può costituire pericolo per la salute del lavoratore non può mai venire meno e deve, anzi, essere oggetto di continuo aggiornamento", scrive Mattarella, in un messaggio al presidente dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), Franco Bettoni, in occasione della 68esima giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro. "Nell'efficacia delle tutele – sottolinea il capo dello Stato – emergono specificità legate a particolari ambiti lavorativi: da queste esperienze deve venire una spinta verso una prospettiva di omogenea ed elevata sicurezza, nonché la salubrità di tutti gli ambienti di lavoro. A dieci anni dall'entrata in vigore del testo unico sulla sicurezza – avverte Mattarella – si registrano ancora percentuali inaccettabili di irregolarità conferma di come ci sia ancora molta strada da fare per diffondere la cultura della prevenzione un'opera in cui è meritoriamente impegnata l'Anmil". In occasione della giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, il presidente auspica "che il miglior successo della celebrazione odierna diventi il superamento dell'urgenza che ancora oggi la genera: il lavoro non può e non deve mai generare vittime o causare infermità". 

Tutta Berlino, dalla cancelleria ai localetti di Kreuzberg, in queste ore guarda a Monaco. Perché quello che domenica uscirà dalle urne bavaresi potrebbe tramutarsi in un'onda d'urto capace di impattare con furore sulla politica nazionale.

Oltre 9 milioni e mezzo di elettori vanno al voto; ma i moltissimi indecisi e sondaggi impensabili anche solo poche settimane fa aprono le porte ad un variegato ventaglio di scenari.

L'ultima rilevazione dell'istituto Forschungsgruppe Wahlen dà la Csu, partito 'fratello' bavarese della Csu di Frau Merkel, intorno al 34% dei consensi, in pratica quasi 15 punti sotto il 47,7% che cinque anni fa le garantì la maggioranza assoluta. Una debacle annunciata, che corre parallela alla grande sorpresa di questa stagione, ossia il vero e proprio boom dei Verdi, che con il 19% diventerebbero la seconda forza politica del Land meridionale, tradizionalmente conservatore.

Leggi anche: le tre incognite del voto in Baviera

Un dato che molti osservatori leggono insieme al possibile risultato dell'ultradestra, ossia l'Afd, che si ferma, contro ogni precedente previsione, al 10%, data da altri sondaggi intorno al 14%. Con la Spd tracollata di otto punti al 12%, il panorama politico bavarese ne uscirebbe completamente sfigurato. Non solo.

Resa dei conti nei conservatori

Sulla carta sono possibili coalizioni inaudite per gli standard bavaresi e tedeschi: un'alleanza tra Csu e Verdi (che però proprio in queste ore il governatore uscente Markus Soeder dice di escludere), una con i Freie Waehler, i 'liberi elettori' dati al 10% e, per la prima volta, una composizione di governo che escluda del tutto i Cristiano-sociali. Un terremoto, insomma. Il clima politico è a dir poco acceso.

La Csu di Soeder punta il dito contro le polemiche e le continue crisi interne alla Grosse Koalition per giustificare in anticipo il risultato del voto, pur sostenendo che il 34% non sarebbe "una disfatta". Ampie fette del partito criticano apertamente Angela Merkel per aver "lasciato scoperto il fianco destro" e c'è pure chi non esclude, ma è una minoranza, una coalizione con l'Afd.

Che, tuttavia, pur entrando sicuramente per la prima volta nel Parlamento regionale, potrebbe dover limitare le proprie ambizioni: se dovessero essere confermati i sondaggi, quella che era considerata un'irresistibile ascesa si sarebbe in qualche modo bloccata, se non altro in Baviera.

Di contro, la possibile performance dei Verdi (qui guidati dalla carismatica Katharina Schulze) potrebbe aprire la strada a una coalizione con Spd, i liberali dell'Fdp – che quasi certamente supererà la fatidica barriera del 5% sotto la quale è precluso l'ingresso nel Landtag – e i Freie Waehler. In pratica, ne uscirebbe una Baviera dai connotati radicalmente mutati in una Germania mai così instabile.

Il tramonto della Grande Coalizione

Il punto è proprio il risvolto nazionale del voto bavarese. In caso di debacle, il ministro degli interni Horst Seehofer (leader storico della Csu e altrettanto storico antagonista di Merkel) potrebbe avere serie difficoltà a mantenere il posto. D'altronde la stessa cancelliera, a quanto si commenta nella capitale tedesca, se da una parte avrebbe gioco facile nel dire che la dura linea anti-migranti propugnata dai Cristiano-sociali non ha affatto garantito la loro affermazione nelle urne, togliendo il terreno alle molte tensioni su questo tema causate nel governo proprio dai 'fratelli' bavaresi, dall'altra potrebbe lei stessa essere trascinata negli abissi dal tracollo Csu.

Il capitolo Spd non promette di essere di minor impatto: se nell'orgoglioso Land meridionale i socialdemocratici rischiano di lasciare sul campo fino a 10 punti, a livello nazionale si preannuncia un sisma di entità ancora più sconvolgente: nell'ultima rilevazione di Ard-DeutschlandTrend, il partito che fu di Brandt e di Schmidt sprofonda al 15%, ben quasi 7 punti sotto il risultato delle scorse politiche, che era il peggiore dal dopoguerra ad oggi, finendo per essere la quarta formazione politica del paese. In pratica, con Cdu/Csu in calo di 3 punti al 26%, se si votasse oggi non ci sarebbero più i numeri per la Grosse Koalition. Con tali ombre di fronte e un probabile smottamento in Baviera, è dubbio che l'attuale leader Andrea Nahles uscirebbe politicamente incolume.

I Verdi sono il "nuovo centro"

A incalzare, sia in Baviera che nel resto del Paese, come detto, sono i Verdi: sotto la regia dei nuovi leader Robert Habeck e Annalena Baerbock, superata la vecchia dicotomia destra-sinistra, sono loro a intestarsi il ruolo di "nuovo centro". In una società sempre più cosmopolita come quella tedesca, scrive Handelsblatt, i Verdi incarnano esplicitamente il modello di una "società aperta" moderna, favorevole ai migranti, al mercato e al pluralismo, contrapposta alla "società chiusa" di cui sono campioni i nazional-populisti dell'Afd. Sono invece visti, in questo processo, troppo timidi, o troppo inclini ai compromessi, i socialdemocratici, troppo schiacciati, nella Groko, sulla figura della cancelliera.

Molti destini sono in gioco in Baviera. Seehofer ha già messo le mani avanti affermando che la "missione a Berlino non è ancora conclusa". Nella Spd premono le seconde file, a cominciare dal capo dei giovani socialisti Kevin Kuehnert e la governatrice del Meclemburgo Manuela Schwesig. Nella Afd si guarda con ansia alla prospettiva di venir messi sotto osservazione da parte dei servizi d'intelligence interni e si continua a martellare sulla presunta emergenza migranti. Il presidente del Bundestag Wolfgang Schaeuble prevede "sconvolgimenti" dopo la chiusura delle urne. L'unica a tacere, a parte qualche osservazione di circostanza, Angela Merkel. E non è un caso.

Udite, udite: la buona notizia del giorno è che esiste uno sport in Italia che dà lezione all’intera società. È uno sport fortunato, il golf, che ha trovato un numero 1 come santo Francesco Molinari da Torino e primeggia sulla disabilità, un terreno estremamente sdrucciolevole per la nostra società distratta. 

Fortuna vuole che il golf club Crema (con in testa il presidente, Fabrizio Gargioni) sia un paradiso ed accolga a braccia aperte l’Open d’Italia disabili. Fortuna vuole che Marcello Cattani, responsabile oncologico di Sanofi Genzyme ed Enrico Piccinini, direttore Generale della terza più grande compagnia di biotecnologie al mondo, abbiano sponsorizzato la 18a edizione della gara. Convinti di aiutare la sclerosi multipla proprio con la pratica del golf e di sensibilizzare sull’inclusione sociale.

Fortuna vuole che Infront, pilastro finanziario e manageriale della prima Ryder Cup italiana del 2022 al Marco Simone Roma, “abbia dimostrato sensibilità estrema in un momento così cruciale di spending review per la Ryder e non abbia preteso nulla da questa gara”, come puntualizza Gian Paolo Montali, il direttore del progetto italiano.

Fortuna vuole che Barbara Zonchello, direttore dell’Open d’Italia, sia molto sensibile sul tema e abbia promosso un progetto ad hoc, “golf ed autismo”, varando un’area parallela al massimo torneo nazionale, "GolfSuperAbili", con ragazzi con diversi problemi psichici e fisici che si cimentano con mazze e palline sul green, e poi anche nelle Pro Am, a fianco dei professionisti, “nei 97 tornei che si terranno in Italia in 12 anni”, come puntualizza sempre Montali. “Le molle sono cuore e passione, senza, non si raggiungono i risultati, dipende solo da noi. È bello quando i normodotati si rendono conto delle capacità, della destrezza, di persone disabili che hanno più abilità di loro”.

Da Crema emergono storie diverse. Spicca il nano svedese Joakim Bjorkman, un Tyrion Lannister del Trono di Spade trasposto sul green, che punta al quarto successo all’Open ma confessa candidamente: “Il mio handicap non è tanto evidente ed importante, lo so, mi penalizza solo nel gioco lungo, nel primo colpo, ma poi intorno al green sono davvero uno dei più bravi del mondo. E non ci sono tanti di bassa statura come me. Di sicuro il golf è la mia passione, la mia vita, da ragazzo restavo in campo dalle 7 del mattino alle 10 di sera, stimolato dalla continua sfida con me stesso e aiutato della mia indole: sono calmo, tranquillo, mai aggressivo, calcolo bene le cose. E ora golf e lavoro sono quasi alla pari come impegno e come introiti, sono un mezzo professionista del green, ma a 28 anni è ora di pensare a metter su famiglia”.

Spicca ancor di più il racconto di Edoardo Biagi, di Aprilia (Roma) che, nel 2008, è stato colpito da un tumore del midollo spinale a livello delle scapole. Nel 2010 si è sottoposto a una delicata operazione e quando s’è svegliato, da golfista appassionatissimo con 20 di handicap, ha chiesto subito di poter vedere i fratelli Molinari alla Ryder Cup. Grazie all’amico Carlo Crisciotti (“mi ha rimesso letteralmente in piedi, mi ha sostenuto quando ho ripreso e facevo solo “flappe””) e al maestro Rolfe Passagrilli (“una volta l’ho scoperto che praticava su una gamba sola per capire come aiutarmi a recuperare il mio golf”). Edoardo è bloccato dal petto in giù: “Nella parte destra non mi muovo e in quella sinistra non ho la sensibilità”.

Eppure riesce ad eseguire il delicatissimo swing: “La testa è molto più potente di qualsiasi farmaco e di qualsiasi esercizio di routine, mi dà una spinta ideale per muovere i muscoli come devo”. Il golf è vita, lo slogan mette ko quaquaraqua di marketing e pubblicità: “Sul campo di gioco non esiste handicap, non ci sono differenze coi normodotati, ed è uno dei pochi posti dove succede, il solo sport che offre le stesse possibilità a chi sta bene. Certo, ci spostiamo col cart, ma giochiamo alla pari e so che posso vincere anch’io. Anzi, uno dei momenti più belli è quando lo sguardo dei normodotati si posa sulle nostre disabilità: si stupiscono, ci fanno inorgoglire ancor di più e sentiamo che diamo più noi a loro”.

Edoardo deve ringrazia la banca dove lavora e che l’ha sostenuto in tutta la sua Odissea. Oggi può sognare: “Le Paralimpiadi 2024, ho tempo, vorrei tanto vestire la maglia della nazionale”. Ci vuole fortuna anche nei sogni. Intanto a Crema ha giocato alla grande le prime 9 buche e poi è crollato: “Ho pagato anche la stanchezza, quella della gara e quella prima, della guida, da Aprilia a qui”. Ma sorride, come i forti: “C’è ancora una giornata”.