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“Io adoro Bocelli, la mattina quando mi alzo mi sento su YouTube Perfect di Ed Sheeran cantata da lui, una Roa spettacolare quel duetto lì. Aver sentito Bocelli dire che siamo amici per me vale sei Festival”. Matteo Salvini ha concesso una lunga intervista a La Stampa dove parla soltanto di musica e Sanremo. “Adoro la musica italiana, è la mia preferita, alcune canzoni mi piacciono ma non dirà mai quali per non rovinare gli artisti che per il solo fatto di piacere a Salvini potrebbero avere problemi. Per me Sanremo è Luigi Tenco, Morandi, Tozzi, ho sentito qualcuno che neanche conoscevo”.

Il riferimento è ad Achille Lauro, che il vicepremier, confessa, per capire chi fosse si è dovuto rivolgere al figlio. Lui, fin da giovanissimo, rispondendo alla domanda se ci sia una canzone che ha segnato la sua vita, risponde che ascolta “De Andrè, sono un appassionato e un cultore, quando devo rilassarmi da trent’anni c’è lui: Rimini, Verranno a chiederti del nostro amore, Via dal campo. Opere d’arte. Tengo poi che è Sanremo e il ricordo di Mia Martini. Mia madre l’adorava e lei è stata trattata in modo terribile come Marco Masini”. Nel Pantheon dei suoi artisti c’è anche Baglioni, al di là delle polemiche prima del Festival. “Quando c’erano i walkman io avevo Il meglio di Baglioni, l’epoca dei primi flirt a 15 anni”.