Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Shanghai – Si chiude la Fiera della Tecnologia di Shanghai, dove l'Italia e' ospite d'onore, e che ha visto la partecipazione delle autorita' italiane e cinesi alla manifestazione, e di Agi come media partner. Oltre al ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Stefania Giannini, giunta qui giovedi' scorso per l'inaugurazione dell'evento, erano presenti anche il console generale d'Italia a Shanghai, Stefano Beltrame, il presidente dell'Ice, Riccardo Monti, e per la parte cinese, il ministro della Scienza e Tecnologia, Wan Gang. Massiccia la partecipazione a Shanghai anche di imprese, universita' ed enti di ricerca che hanno portato i loro progetti sui temi della smart cities e delle piu' avanzate applicazioni della tecnologia agli aspetti della vita quotidiana. Ai grandi nomi dell'industria italiana, erano affiancati molti progetti presentati dai consorzi di ricerca: uno di questi e' il Seal, acronimo per Smart Domotics for safe and energy-aware assisted living, presentato dalle universita' di Perugia, Padova e Roma Tor Vergata assieme ad altre sei aziende (Tecnowatt, Elica, Bit, Videotec, Ecamricert e Vimar). Il Seal, spiega ad Agi Loredana Santo, docente associato di Tecnologia e Sistemi di Lavorazione dell'Universita' di Roma Tor Vergata, e' un "progetto di domotica che parte dallo studio di materiali innovativi nell'applicazione della componentistica industriale fino all'installazione nella pubblica amministrazione di questi sistemi. L'esperienza della Fiera della Tecnologia e' stata molto positiva, perche' ci ha permesso di conoscere meglio la realta' cinese e le istituzioni presenti sul territorio". Il Seal e' un progetto di "smart automation, personalizzazione degli ambienti per un utilizzo efficiente dell'energia e per la vivibilita' dell'ambiente – aggiunge Thomas A. Ciarfuglia, PhD in Robotics, Computer Vision and Data Science dell'Universita' degli Studi di Perugia – Abbiamo creato un sistema in cui i diversi devices potessero parlare tra loro". Il bilancio finale e' positivo, ha infine commentato Ciarfuglia. "Abbiamo capito che abbiamo bisogno di presentare l'Italia con un volto piu' unitario, che faccia vedere anche gli aspetti tecnologici. Siamo produttori ed esportatori di generi alimentari e di arte, ma se siamo visti solo sotto questo aspetto, non riusciamo a mostrare che siamo anche in grado di produrre ed esportare tecnologia. Questa fiera ci ha fatto fare un piccolo passo avanti in questo senso". (AGI) .

Flag Counter