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Crossfire: Legion

C’era un tempo in cui ogni possessore di PC, poteva sfottere bellamente i consolari non tanto per le prestazioni della sua macchina da gioco, quanto per le tipologie di giochi, ben più complesse di quelle allora proposte sulle console. RPG, strategici a turni e RTS, gli strategici in tempo reale. Crossfire: Legion, il titolo di cui vado a parlarvi, cerca proprio di riportare quest’ultimo genere agli antichi fasti di qualche anno fa.

Crossfire: Legion

Il periodo d’oro degli RTS, che possiamo collocare tra la fine degli anni ’90 e la prima decade (abbondante) del nuovo millennio, ha visto probabilmente il suo apice con la serie Warhammer 40.000: Dawn Of War e Starcraft II, due capisaldi del videogioco tanto enormi quanto ancora oggi maledettamente godibili, principalmente, oltre a trame affascinanti, per come hanno “reinterpretato” le meccaniche base degli RTS, nate con Dune II e Command & Conquer, portandole praticamente alla perfezione.

Crossfire: Legion, sviluppato da Blackbird Interactive, nel suo tentativo di dare una spolverata a un genere ultimamente un pochino “abbandonato” si ispira proprio alla tipologia di gameplay avviata da questi due mostri sacri. Impresa non da poco, considerando che nemmeno lo stesso Dawn of War 3 è riuscito, qualche anno fa, a ricreare la perfezione dei primi capitoli.

Crossfire: Legion

L’esperienza che Crossfire: Legion propone è molto votata “all’azione” e molto meno alla gestione. Nel gioco infatti, la parte riguardante l’economia delle risorse e il base building non è poi così fondamentale quanto una sapiente gestione delle truppe e, soprattutto, delle unità speciali.

Molte volte durante la campagna storia, che si è arricchita di un nuovo capitolo, il quarto, con la release completa del gioco (disponibile ormai da mesi in versione early access), ci si ritrova a dover fronteggiare l’avversario in preponderante svantaggio numerico. Peccato però per i nostri nemici, che tra le nostre fila militino molto spesso individui davvero poco raccomandabili, capaci di far fuori un intero plotone con la sola imposizione delle mani. E il Mago Oronzo muto.

A prima vista, questo voler spesso ricorrere alle unità speciali, potrebbe ricordare le fasi iniziali “quasi da rpg” di Dawn of War 2. E la cosa, di norma, sarebbe un’ottima scelta. Peccato però che in Crossfire: Legion il tutto si riduca a un furioso attivare le abilità peculiari dei suddetti eroi, finendo così per appiattire molto l’esperienza di gioco.

Crossfire: Legion

La trama di Crossfire: Legion non brilla nemmeno di originalità, classico futuro prossimo in stile quasi cyberpunk, mondo sull’orlo dell’anarchia, tre fazioni in lotta tra loro e bla bla bla… Tutta roba già vista e rivista, ma che comunque riesce a fare la sua parte in maniera soddisfacente. Tolta la trama, veramente dimenticabile, la resa visiva delle unità e degli ambienti in cui saremo chiamati a combattere è veramente eccellente. In parole povere: l’atmosfera c’è tutta. Non vi interesserà probabilmente nulla del perché dobbiamo difendere questa stazione ferroviaria, ma quanto è figa con tutte le mie truppe schierate! E ora facciamo saltare tutto per aria!!

Una cosa che salta immediatamente all’occhio di Crossfire: Legion, è sicuramente il fatto che l’intero gioco sembra puntare tanto, tantissimo, sul multiplayer. Sono presenti infatti delle modalità per affrontare missioni in coop e, ovviamente, modalità PvP, schermaglie, battaglie predefinite e tutto quello che è lecito aspettarsi, e tutte piuttosto divertenti, visto anche l’alto grado di personalizzazione dei propri eserciti in quanto a unità, eroi ecc.

Molto interessante anche la modalità Payload. In pratica dovremo essere i primi a piazzare tre cariche nucleari in territorio nemico (con le buone, si sa, si ottiene tutto), recuperandole da convogli che appaiono random sulla mappa. Il tutto, ovviamente, mentre il nostro avversario, giustamente indispettito dalle nostre intenzioni, ci ostacola con le sue truppe, tentando a sua volta di renderci il favore.

Crossfire: Legion

In generale, volendo andare a concludere, si può tranquillamente dire che se Crossfire: Legion fosse uscito 10 anni fa, avremmo gridare al miracolo. Oggi invece, tristemente, lascia un pochino il tempo che trova. Questo non vuol dire che sia un brutto gioco, anzi! È un gioco ben fatto e, al netto di qualche difetto di bilanciamento delle unità speciali, anche divertente da giocare. Solo però se siete degli aficionados degli RTS o se volete scoprire il genere.

Anzi, facciamo soprattutto se volete scoprire il genere, perché purtroppo Crossfire: Legion porta davvero poco come innovazione alla categoria, e quel poco è divertente si, ma trascurabile.


Quindi, se avete voglia di scoprire questo genere di giochi, gli RTS, Crossfire: Legion sarà per voi un ottimo punto di inizio. Sappiate però che, pur portandone l’eredità, non si avvicina nemmeno ai titoli del passato che hanno reso grande il genere. Quindi, non sarà Starcraft 2, ma neanche è da buttare, solo sappiate che non andate incontro al top di gamma.

L’articolo Crossfire: Legion – Recensione proviene da GameSource.