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Appena lanciato Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 fate un piccolo esperimento: chiudete gli occhi e gettate mente e cuore al 1999. Lasciatevi rapire dalle note di May 16 dei Lagwagon, di Guerrilla Radio dei Rage Against The Machine o ancora No Cigar dei Millencolin. Immaginate ora quei pomeriggi passati a battere quel maledetto record su un vecchio televisore a tubo catodico e una primordiale grafica 3D.

Poi aprite gli occhi, apriteli bene. Siete nel 2020, ma è come essere tornati nel 1999: è ora di scaldare le dita.

Tony Hawk's Pro Skater 1+2

In Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 quello che troverete davanti a voi è un sontuoso lavoro svolto dai ragazzi di Vicarious Visions, che migliora in maniera concreta il già ottimo ammodernamento svolto sulla remaster di Crash Bandicoot qualche tempo fa. Dimenticatevi quindi quella versione HD del primo Tony Hawk – datata 2012 – e tuffatevi in un prodotto rispetto delle sue origini e allo stesso tempo moderno. Un gioco che – insieme ad altri illustri colleghi – riporta in voga una filosofia che si stava perdendo. Niente open world, niente competizioni su vasta scala, ma spazio a una delle sfide più affascinanti di sempre: quella contro voi stessi.

All’interno dei 9 livelli che compongono il primo Tony Hawk e gli 8 del secondo capitolo che completato il pacchetto di Tony Hawk’s Pro Skater 1+2, vi ritroverete a rivivere situazioni che – ne siamo certi – sono rimaste scolpite nella vostra memoria. Combo, incastri perfetti tra salti, grind e manual e quella maledetta necessità di riuscire a battere il punteggio folle in quei tre minuti che vi mette a disposizione il gioco.

Ovviamente non c’è solo quello, in ogni schema avrete svariati compiti da portare a termine, necessari per poter sbloccare i livelli successivi, così come l’aggiunta di nuovi segreti, tra cui piastrine che vi permettono di migliorare le stats dello skater che state utilizzando, donano ai luoghi visitati quel pizzico di freschezza che non guasta. In tutto questo non bisogna poi dimenticare altre aggiunge che, come dicevamo in apertura, rendono questo remake moderno e in grado di attrarre anche un pubblico completamente nuovo. Una nuova modalità, chiamata Ranked & Free Skate, vi permette di visitare i vari livelli senza limiti di tempo, usandoli come palestre di allenamento per la vostro combo perfetta, oppure, fare capolino all’interno di skate park creati dalla community e da voi stessi.

Parlando sempre di editor in Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 c’è la possibilità di creare il vostro alter ego personalizzando nell’estetica, nell’abbigliamento e nell’equipaggiamento essenziale per ogni skater. Ogni personaggio ha un sistema di crescita, con l’esperienza che si accumula attraverso il completamento di alcune sfide. Sfide che elargiscono soldi, nuovi slot di personalizzazione e altro ancora.

Tony Hawk's Pro Skater 1+2

Insomma, quel tocco di modernità che non guasta, soprattutto perché integrato all’interno di un sistema che sprizza old school da tutti i pori. Non si può non citare anche il comparto multigiocatore, che permette ai giocatori di sfidarsi anche alcuni dei minigiochi già conosciuti in passato sia in locale che online.

Se da una parte troviamo quindi un gameplay pulito, rifinito e preciso, dall’altra abbiamo una componente grafica che pur non facendo gridare al miracolo, risulta efficace e soddisfacente. Unico neo che abbiamo riscontrato è un frame che ogni tanto mostra qualche incertezza, ma nulla che va a impattare in maniera grave sul gameplay del titolo. Insomma, il Re dello Skate è tornato e i complimenti vanno tutti a Vicarious Vision.

Tony Hawk's Pro Skater 1+2


Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 è un’opera videoludica incredibile. Un tributo sincero e concreto a una serie che ha segnato in maniera indelebile il mondo dei videogiochi. Non fatevi venire dubbi, compratelo a occhi chiusi e scoprirete come un concept di 22 anni fa sia ancora in grado di far divertire così tanto.

L’articolo Tony Hawk’s Pro Skater 1+2 – Recensione proviene da GameSource.