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Durante la Milan Games Week 2018 si è svolta la ESL Rainbow Six Siege EuroCup, una competizione eSports che ha visto otto squadre provenienti da tutta Europa sfidarsi per la coppa e per un premio di € 10000, a cui noi abbiamo potuto assistere grazie ad Ubisoft. Il primo torneo continentale di Rainbow Six organizzato in Italia dunque ha visto sfilare diversi giocatori di valore e alcune squadre dall’ampio potenziale che col tempo potrebbero avere le carte per insidiare alcuni dei team europei che da anni ormai militano in Pro League assiduamente.

Rainbow Six Siege

Nonostante delle eliminatorie in generale non entusiasmanti, in cui il livello delle giocate – esclusa qualche stravagante scelta dei Vodafone Giants – si è attestato intorno alla mediocrità, è nelle semifinali che le squadre hanno incominciato ad esprimere un ottimo gioco, con scelte intelligenti e qualche picco di eccellenza proprio dagli spagnoli dei Vodafone Giants e dai russi del Team Empire. Proprio queste due squadre hanno conquistato la grande finale della domenica. Questi due team non solo hanno dimostrato di essere i più bravi “tecnicamente”, ma anche i più pronti mentalmente nell’affrontare i momenti di difficoltà. Purtroppo per gli EnD Gaming (Italia), Trust Gaming (Benelux), Aron iDomina (Italia), Penta Sports (Franca), Prismatic (Germania) e SLAVGENT (Polonia), non c’è stata storia.

Rainbow Six Siege

Durante la finale, vinta dal Team Empire con un sonoro 2-0 in un match al meglio dei tre, è emersa l’abilità dei singoli nello spostare gli equilibri di una finale che come sempre parte sulla carta equilibrata. E così arriviamo a Danil Gabov (classe 1998), in arte Joystick.Empire, MVP del torneo e a nostro avviso uno dei migliori prospetti del panorama eSports di Rainbow Six Siege. Non solo efficienza nel rapporto K/D (uccisioni/morti) ma inventiva negli approcci, flessibilità mentale e visione di gioco che in ambito eSports vuol dire saper leggere le mosse degli avversari in anticipo. A sorprendere comunque non è la giocata in sé di Joystick, ma la sua costanza durante tutto il torneo, semplicemente glaciale. Sentiremo parlare ancora di lui? Ovviamente sì: è un giocatore che non ha nulla da invidiare ad un Kantoraketti – all’infuori del Palmares – che può portare molto in alto la sua squadra.

La compattezza del Team Empire è risultata essere la sua principale forza: ogni membro sapeva cosa fare e tutte le tattiche ruotavano a supporto dell’estro di Joystick. Una delle principali qualità del Barcellona calcistico di Pep Guardiola era l’organizzazione tattica che permetteva a Lionel Messi di preoccuparsi solamente di esprimere il suo talento; ecco, il Team Empire ha dimostrato di essere consapevole delle potenzialità del suo miglior giocatore e con umiltà ha creato un’organizzazione tattica in grado di lasciare a Joystick solamente la preoccupazione di esprimersi al meglio, risultato: vittoria schiacciante e Danil Gabov miglior giocatore del torneo con ampio distacco.


La ESL Rainbow Six Siege Eurocup ha dimostrato che il movimento eSports anche in Italia può attrarre tanta gente e riempire le arene. Il primo torneo continentale di Rainbow Six Siege in Italia ha ancora una volta posto l’accento sugli eSports, dimostrando come il talento sia davvero un fattore senza limiti e barriere. Il Team Empire si aggiudica il trofeo, ma cosa ancora più importante urla a gran voce la sua presenza, imponendosi come una delle migliori squadre in ascesa nel mondo competitivo di Rainbow Six Siege.

L’articolo ESL Rainbow Six Siege Eurocup: trionfa il Team Empire proviene da GameSource.