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Vi ricordate la prima volta che avete urlato al miracolo per la grafica di un gioco? È stato per Resident Evil su PlayStationFinal Fantasy VII ? Super Mario 64? Tutti abbiamo cercato i filmati dei nostri vecchi titoli preferiti su YouTube o li abbiamo riacquistati in un secondo momento per un’ultima partita. Siamo quindi stati costretti a porci la seguente domanda: “Come mai ho pensato che fosse così bello”?

Vedere un videogioco che una volta si amava diventare vecchio e miserabile è un po’ come visitare la casa dei nonni: li ami ancora, ma non puoi fare a meno di sentirti meglio a casa tua. Quindi perché quando ripensiamo a questi giochi retrò li ricordiamo molto più belli e piacevoli?

Nuovi parametri di riferimento

La prima e più ovvia spiegazione è che il nostro quadro di riferimento per quanto riguarda la grafica nei videogiochi è sempre limitato a un particolare periodo di tempo. Se siamo nel 1998, consideriamo Half-Life e Metal Gear Solid come i giochi più belli di tutti i tempi, poiché all’epoca erano praticamente senza rivali sulle rispettive piattaforme. Ma oggi i giochi pubblicati prima del 1998 sono stati confrontati retroattivamente con un nuovo standard e questo rende i vecchi videogame praticamente obsoleti grazie al nuovo benchmark impostato.

Fotorealismo è il termine che viene spesso utilizzato per descrivere una grafica di gioco impressionante, ma in realtà deve ancora uscire un titolo che riesca a incarnare questo termine nel suo significato più letterale. Anche le più belle versioni della current-gen infatti non possono venire scambiate per immagini reali (anche se con gli screenshot giusti ad alcuni possono far venire un leggero dubbio): in definitiva quando siamo in mezzo alla partita, si è sempre consapevoli che stiamo solo giocando a un videogioco.

Prendete la recente tecnologia “live captured digital human” di Epic Games, la replica del personaggio, in particolare della bocca umana, è veramente impressionante, anche se non ancora convincente al 100%.

Un trucco della mente

Inizialmente, gli sviluppatori sono stati costretti a lavorare con tavolozze di colori incredibilmente limitate che non offrivano una grande varietà. Per liberarsi dai confini YPbPr a 61 colori o RGB a 64 colori a cui erano limitati, gli sviluppatori hanno utilizzato una tecnica chiamata dithering per far apparire i loro giochi come se avessero una maggiore profondità di colore.

Il Dithering è un metodo in cui due diversi colori sono posti l’uno accanto all’altro e mescolati con diverse regolazioni: un trucco che inganna l’occhio umano facendogli vedere un colore diverso. Ad esempio, combinando il bianco e il nero, il dithering ci porterebbe a percepire il colore grigio. Questo metodo ha funzionato incredibilmente bene sui vecchi televisori CRT, con la loro mancanza di chiarezza che consente al dithering di passare inosservato.

Gli effetti del dithering possono essere visti usando gli emulatori, che possono prendere un vecchio gioco e farlo girare con una risoluzione a alta definizione. Prendete il seguente screenshot di Metal Gear Solid, con l’immagine a sinistra che sembra mostrare una maggiore varietà di colori come risultato della tecnica di dithering, mente l’immagine a destra sembra incredibilmente pixellata anche per gli standard della prima PlayStation.

All’epoca i giochi retrò sembravano migliori

Se state giocando a un vecchio gioco nel 2018, allora è probabile che i vostri occhi non vi stanno ingannando e che il gioco sia realmente più brutto di quanto ricordiate.

In un mondo pre-HD, gli sviluppatori hanno realizzato giochi a vantaggio della tecnologia che era a disposizione del consumatore in quel momento. Prima del rilascio di Dreamcast e della sua risoluzione 480i, la maggior parte dei giochi usciva con una risoluzione di 240p: per i più giovani tra voi è come avere una scarsa connessione internet e vedere un video di youtube con del grasso lanciato sullo schermo.

Esempio di risoluzione progressiva

Queste console da 240p, che vanno dal NES alla PlayStation, utilizzavano una risoluzione progressiva piuttosto che le risoluzioni interlacciate delle console 480i. All’interno di ogni fotogramma di una risoluzione progressiva c’è un’immagine completa che riempie lo schermo, il che andava a braccetto con i televisori CRT.

Quando i televisori CRT hanno smesso di essere lo standard comune però, i loro successori analogici che emettono 480i hanno iniziato a utilizzare risoluzioni interlacciate (se ve lo siete mai chiesti, questo è ciò che sta per “i”, NdR), che mostrano un’immagine completa in ogni altro frame.

Esempio di risoluzione interlacciata

Ma perché tutto ciò è significativo? A oggi la maggior parte dei moderni televisori ad alta definizione emettono automaticamente questi giochi a 240p in una risoluzione di 480i, il che significa che le loro risoluzioni progressive passano all’interlacciato e nel processo peggiorano. Dato che 240p è attualmente una risoluzione per lo più inutilizzata. Il fatto che le moderne televisioni li rendano più “brutti” quindi è solo il risultato di una nuova tecnologia che non è in grado di visualizzare il titolo nella risoluzione per cui era stato concepito.

La qualità dell’immagine nei vecchi giochi era anche strettamente dipendente dalle dimensioni della nostra TV. Al giorno d’oggi, è generalmente accettato che più grande è il televisore, più impressionante sarà la qualità delle immagini. Tuttavia l’uso delle linee di scansione nei giochi retrò che utilizzano risoluzioni progressive, farà apparire linee vuote tra linee di scansione più grandi, rendendo le immagini meno lisce e più sbiadite nel processo.

Quindi se pensate che i giochi retrò sembrino peggiori in questi giorni perché da allora abbiamo avuto esperienze con grafica di qualità superiore, non dimenticate che questo è anche dovuto a una tecnologia attuale incompatibile con la vecchia e, di fatto, non si ha torto a pensare che i giochi della nostra infanzia siano orribili rispetto a come li ricordiamo.

In conclusione, con i trucchi tecnici utilizzati nei decenni precedenti non più applicabili grazie ai nostri televisori ad alta definizione, se volete sperimentare vecchi giochi nel modo in cui sono conservati nella vostra memoria, avrete necessariamente bisogno di un vecchio televisione a tubo catodico.

L’articolo Ecco perché i giochi retrò ci sembrano più brutti di quando sono usciti proviene da GameSource.