Newsletter
Ultime News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Ys VIII: Lacrimosa of Dana fa parte di una serie di titoli, già usciti su console rivali, che hanno avuto un porting per Nintendo Switch. Con un solo anno di vita, l’ammiraglia Nintendo ha bisogno di imporsi nel mercato come console completa, non relegata ad essere la macchina su cui giocare solo alle esclusive della grande N. Il parco titoli di una console giovane ha bisogno anche di ottimi third party, o titoli già usciti che diventano disponibili anche su di essa. Su Switch questo ha ancora più rilevanza, tenendo in conto la portatilità della console.  Il JRPG di Nihon Falcom Corporation è una preziosa aggiunta alla libreria di Nintendo Switch, parliamo dopotutto di un gioco di qualità, con un porting accettabile (anche se non eccelso).

YS VIII: Lacrimosa of Dana

Pro e Contro del “Fattore Switch”

Ys VIII: Lacrimosa of Dana ci colpì già all’uscita, quando lo affrontammo su console Sony. Dopo un anno lo stupore non è cambiato, ma alcune lacune sono emerse, sia per quanto riguarda il porting, sia per il gioco stesso. Come detto prima, la portatilità che Switch offre è preziosa, ma l’hardeware dell’ammiraglia Nintendo può essere problematico. Difatti YS VIII viene penalizzato dal porting: in modalità portatile la risoluzione cala a picco, con texture a bassa risoluzione e occasionali problemi negli effetti particellari. I problemi purtroppo non finiscono qui. Altro tasto estremamente dolente di questa versione di YS VIII è il framerate, che presenta problemi sia in portatile che in dock station. Sottolineamo come questi problemi siano rari nel corso del combattimenti, ma si presentino dopo pressochè ogni caricamento. Infatti nonostante i caricamenti siano estremamente veloci, specie se si sceglie di non visualizzare i consigli di gioco, le immagini a schermo tendono a rallentare per qualche secondo dopo ogni tempo di attesa. Nonostante ciò l’esperienza non viene rovinata, grazie anche al fatto che, durante i combattimenti e l’esplorazione, i cali di frame rate risultano fortunatamente molto rari. Il titolo, inoltre, risulta cmunque graficamente gradevole per la maggior parte della sua durata, anche in modalità portatile.

YS VIII: Lacrimosa of Dana

Cura e Fascino del classico, portate agli standard moderni

Come già sottolineato nella nostra scorsa recensione, YS VIII: Lacrimosa of Dana è un titolo ottimo che, pur essendo di nicchia, è riuscito a innovarsi senza perdere la propria anima. Punto di forza del gioco è il combati system, in stile action e perfettamente integrato nel gioco, che risulta veramente ben realizzato. La cura riposta in ambientazioni, quest secondarie, combattimento e personaggi è quasi nostalgica: porta alla mente i ricordi dell’epoca d’oro del genere, che sembra ormai lontana. Nel corso dell’avventura sarà difficile non affezionarsi al simpatico cast di protagonisti, così come alla stessa Isola di Seiren, che funge allo stesso tempo sia da trappola che da parco giochi. L’integrazione di meccaniche in stile metroidvania è semplicemente perfetta, dato che porta ad un esplorazione continua dell’isola che pian piano apre nuove strade, scorciatoie, tesori e boss. Ottima anche la cura dell’hub principale, interessante da espandere e utile da utilizzare.

YS VIII: Lacrimosa of Dana

L’affascinante, ma lenta, Lacrimosa

YS VIII non è privo di difetti, anche al di fuori di qualche problema di prestazione. Difatti durante la nostra run abbiamo notato un problema di pacing nella narrativa di gioco. In una durata di circa 30 ore, infatti, la trama comincerà a ingranare soltanto nelle ultime otto, lasciando un inizio veramente lento che può scoraggiare i giocatori meno pazienti. Durante le prime ore ci saranno comunque motivazioni più che valide per giocare, ma gli avvenimenti delle prime ore di gioco possono risultare eccessivamente semplici, con una situazione in particolare in cui il titolo sfiora anche al banalità.  Anche  l’intensità delle ultime ore di gioco è un arma a doppia lama: da un lato abbiamo un ritmo incalzante ed estremamente interessante, ma dall’altro la narrativa non riesce ad evitare alcuni immensi spiegoni, con anche qualche affermazione confusionaria. Nonostante questi problemi completare l’avventura è consigliato, anche solo per gustarsi un ottima trama e un’eccezionale colonna sonora.

YS VIII: Lacrimosa of Dana

Lasciare l’isola di Seiren è stato nostalgico ed emozionante. YS VIII è un titolo al limite dell’eccezionale, che trasmette l’emozione e l’amore per il videogioco che portavano con sè alcuni JRPG dell’epoca d’oro del genere. Il porting su Switch presenta alcuni problemi, ma in generale risulta una buona versione del gioco. I problemi di pacing della narrativa possono scoraggiare, ma tutti gli amanti del JRPG dovrebbero dare una chance a questo titolo. Un altro gioco di spessore entra a far parte della libreria di Nintendo Switch, sperando che questa console possa dar al titolo il rilievo che merita.

L’articolo YS VIII: Lacrimosa of Dana – Recensione Switch proviene da GameSource.